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19-Aug-2017 Aggiornato alle 11:55 +0200

Villaricca, TDB Italia la protezione civile che ha soccorso il Vesuvio

Ha sede sul Territorio di Villaricca la TDB Italia una associazione di Protezione Civile che è intervenuta con i suoi volontari sul Parco del Vesuvio durante gli incendi

Ciò che è accaduto al Vesuvio nei giorni scorsi è storia ormai nota a tutti. Colpito da gigantesco incendio il Parco del Vesuvio è stato distrutto e i paesi vesuviani hanno vissuto momenti di gran panico. Importante è stato l’intervento dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile per cercare di spegnere le fiamme e a sfollare le abitazioni più vicine alle nubi di fumo. Tra le varie Protezioni Civili, era presente anche la TDB Italia, una associazione di protezione civile presente nel Comune di Villaricca. Abbiamo intervistato il Presidente Gennaro Tortora per farci raccontare la loro storia e le ore vissute in queste terribile vicenda.

Signor Tortora ci parli del lavoro svolto sulle zone del vesuviano dalla vostra associazione.

«Noi siamo partiti, in spontanea volontà, per Terzigno e per Torre del Greco, siamo stati presenti il 10 Luglio e il 14 e 16 con i nostri ragazzi a dare una mano alle popolazioni locali. Abbiamo fatto ciò che potevamo fare, sicuramente a Torre del Greco abbiamo trovato una situazione un po' più particolare, a via Montagnelle, perché lì era la parte più critica nel momento dell’incendio, però sia riusciti con quel poco a dare una mano alle autorità e alle persone sul posto. Noi siamo un’associazione che va alla ricerca delle persone scomparse in zona impervie e siamo prettamente addetti alla montagna, poi abbiamo dato una mano anche per spegnere qualche fuoco, abbiamo fatto delle linee tagliafuoco per terra per tentare di arginare le fiamme che stavano arrivando da su, all’altezza della montagna. Abbiamo fatto quello che era possibile fare».

Come avete trovato lo stato del Vesuvio?

«Quando siamo arrivati a Torre del Greco era proprio il momento più particolare dell’incendio, cosa che si può vedere dalle foto e dai video che abbiamo fatto o dalla diretta di ilvesuviolive, che ha ripreso l’accaduto. In quel momento siamo andati dagli abitanti della zona per farli sfollare nella parte bassa del paese, perché ormai la nube di fumo stava arrivando anche dove stavano le case e credo che da parte nostre e delle altre associazioni c’è stata un'azione molto positiva perché ormai la situazione si stava aggravando, abbiamo veramente fatto ciò che era possibile nelle nostre competenze».

Siete un’associazione di protezione civile presente nel Comune di Villaricca, sul territorio oltre i complimenti del Sindaco di Terzigno, avete avuto qualche riscontro?

«Abbiamo avuto i ringraziamenti dal comune di Terzigno e di Torre del Greco, abbiamo avuto contatti con il Presidente del Consiglio Comunale di Napoli il dottor Fucito, per i complimenti della Città di Napoli. Con il Sindaco di Villaricca ci siamo incontrati, dopo una richiesta nostra d’incontro, il quale ci ha ringraziato. Da parte nostra abbiamo le abbiamo risposto, che seppur in buona fede, di essere delusi per non essere stati contattati, probabilmente, come ha dichiarato pure lei, non è stata bene informata della cosa. Ci ha informato che sarà vicina alla nostra associazione e a tutte quelle presenti sul territorio».

Da quanto tempo esiste la vostra associazione?

«Noi abbiamo una storia ventennale, dal 2012 siamo presenti con una sede nel Comune di Villaricca a Via Napoli 60 e abbiamo una sede operativa a via Orsola 85 al Monaldi, perché noi siamo un coordinamento di associazioni, noi siamo i capofila, dove oltre la nostra TDB Italia, ci sono Croce Azzurra e Flyboard Campania».

Come protezione civile avete un idea di come gestire e aiutare i territori sul tema?

«La nostra idea, che abbiamo detto anche ai Sindaci di Terzigno e Torre del Greco, è quella di un monitoraggio più assiduo. Anche con le associazioni presenti sul posto, tipo la nostra che è andata ad appoggio, con protocolli d’intesa, parliamo sempre di protocolli a titolo gratuito e di volontariato, e quindi monitorare il territorio in maniera più capillare, non solo in queste situazione o tipo farsi le passeggiate una tantum, ma con un monitoraggio maggiore. Voglio dire la verità il Sindaco di Terzigno ci ha accolto bene e non solo ci ha invitato a ritornare, oltre per i ringraziamenti, ma per progettare insieme a loro e al comando di polizia municipale un qualcosa per il futuro per tentare insieme di preservare il territorio. Questa è una bella gratificazione, perché noi siamo prettamente esploratori, come ho già detto ci occupiamo nella ricerca di persone scomparse in zone impervie, quindi le montagne le conosciamo molto bene, soprattutto le nostre dove ci addestriamo durante l’anno. Quindi come dicevo credo che bisognerebbe creare protocolli d’intesa per preservare le zone vesuviane e poter stare lì sul posto insieme alle amministrazioni».

 

Emanuele Amoruso

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