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30-Apr-2017 Aggiornato alle 17:38 +0200
Emanuele Amoruso

Emanuele Amoruso

Sant'Antimo, Il Movimento 5 Stelle sfida gli altri candidati

Abbiamo intervistato il candidato Sindaco del Movimento 5 Stelle di Sant'Antimo Nicola Chiantese che ha lanciato una sfida ai suoi avversari per le elezioni comunali.

Chiantese lei parla di una sfida da lanciare ai suoi avversari politici. Di cosa si tratta?

«Noi veniamo da venti anni di malapolitica, di malgoverno, da sempre incentrato sulla partitocrazia berlusconiana che a livello locale si traduce in “cesarismo” (rifermento al deputato Luigi Cesaro punto di riferimento di Forza Italia a S.Antimo). Ad oggi tutti i nostri avversari politici dicono di discostarsi da quel genere di politica e di amministrazione tipica che ha governato Sant’Antimo negli ultimi decenni. Ecco noi del Movimento 5 Stelle lanciamo una sfida ad essi, se vogliono dare un impronta di trasparenza e vogliono dare un segnale importante alla comunità per rendere reale la loro volontà di scostarsi dal passato, sciogliete le alleanze e le coalizioni, c’è ancora tempo per farlo. Fatelo per la trasparenza, per rispetto degli elettori e per dare un segnale importante alla comunità, uno contro uno, vediamo chi vince davvero e partiamo tutti ad armi pari. Così sarà il popolo a vincere, con la sua scelta, e non solo le logiche di partito ed elettorali, che ad oggi hanno portato a questa forma di porcellum amministrativo, che non serve praticamente a nessuno, se non a nascondere le proprie incertezze rispetto al risultato elettorale. Se hanno rispetto e vogliono fare uno scontro elettorale serio ed equo, sciogliete le alleanze. Diamo un segnale al monito dato dalla commissione Antimafia, che più volte ha affermato che le sfrenate alleanze unite alle liste civetta non sono altro che un viatico prediletto per le infiltrazioni. Noi siamo gli unici che non facciamo alleanze e siccome vogliamo governare e abbiamo un programma serio, fatto con vocazione e non per calcolo elettorale, facciamo questa sfida uno contro uno e vediamo chi vince».

Chiantese la sua proposta è abbastanza fuori dagli schemi, ad oggi i suoi competitor sono nel pieno delle alleanze. Quanto crede che sia credibile ed applicabile la sua proposta?

«Le faccio un’altra domanda. Le sembra normale questo scenario così tanto confusionario e precario? Uno scenario fatto di così tante costellazioni politiche? La politica dovrebbe dare chiarezza alla cittadinanza. Ci sono dei gruppi che da sempre fanno politica sui territori, chiediamo a loro di mettersi in gioco e di far capire alla cittadinanza che oggi la situazione è diversa. Facciamo questa sfida per dare un altro segnale di trasparenza in più. Per me questo sistema non è normale, è una logica politica malsana, di malcostume tutto comunale, tipica dei vecchi tempi. Purtroppo è un problema che non attanaglia gli amministratori e i partiti, per loro magari è anche normale, ma è un problema che colpisce la cittadinanza, un cittadino ad oggi è disorientato. Perché vede dinanzi a sé, uno scenario che ha più le fattezze di una accozzaglia. Noi non ci stiamo a questa logica, sicuramente se loro si sentono diversi accetteranno e quindi si distaccheranno da questo tipo di logiche».

Parliamo della presentazione della sede avvenuta recentemente con la presenza dei Consiglieri regionali Ciarambino, Cirillo, Viglione, Muscarà, il Senatore Puglia e il consigliere metropolitano Cascone. Cosa è stato detto sul tema delle scorse elezioni?

«Innanzitutto è stata una festa di tutto il popolo del m5s di Sant’Antimo, abbiamo inaugurato una sede che porta il nome di un grande attivista e pioniere della democrazia diretta che è Antonio Verrone. Abbiamo parlato di come la politica deve proiettarsi e raggiungere i bisogni della cittadinanza e non il calcolo delle lobby di clan o di privati che vanno al vantaggio di pochi e al svantaggio di molti. Abbiamo parlato del nostro modello politico e dei nostri capisaldi concettuali, che sono da bussola all’interno del nostro programma. Abbiamo anche in quel caso lanciato questa la sfida di cui le ho parlato poc'anzi e abbiamo parlato di come vogliamo potenziare e applicare in tutti gli ambiti politici la democrazia diretta. Abbiamo risposto anche a chi fa soltanto inediti, fumosi e curiosi slogan fini a se stessi. Qui vogliamo dire una cosa molto semplice, emulare il m5s non è qualcosa di semplice, solitamente chi copia, fa sempre qualcosa di poco fedele all’originale, a volte stralciata e poco attendibile e anche un po’ patetica. Perché ricordiamo che questi signori fanno politica da quarantanni, quarantanni fa i miei genitori non si erano nemmeno conosciuti e non ero nemmeno nato, quindi mi chiedo, come mai c’è questa presa d’atto di fare tutto adesso e in passato non si è mai fatto? Hanno avuto il tempo e modi per farlo, come mai questi slogan non sono usciti a suo tempo. Come già detto in altre occasioni, le battaglie non si vincono in base al merito, ma in base al rito. E in questo caso il rito è un po’ fumoso, noi faremo di meglio, abbiamo firmato un documento dove tutta l’intera giunta 5 stelle si impegnerà a tagliarsi lo stipendio, con il quale costituiremo un fondo di solidarietà, che definiamo il fondo della Vita. Questo fondo contribuirà ad aiutare quei cittadini che hanno bisogno di cure mediche e lottano un tumore, per non lasciare soli chi sta soffrendo il dramma della terra dei fuochi cui le amministrazioni non possono dire di non avere responsabilità, per non lasciarli soli e abbandonati al dolore. Un sostegno che l’amministrazione darà alle fasce più deboli, alle giovani coppie con ISEE molto basso e con figli malati per contribuire alle cure necessarie, perché siamo convinti di una cosa, non c’è niente di peggio del dire alle persone che si amano e che vivono questo dramma le seguenti parole: io non posso aiutarti. In relazione a questo istituiremo lo sportello anticancro, una consulenza a 360 gradi per tutti i cittadini che vivono un dramma che oltre ad essere fisico è soprattutto esistenziale, con forti conseguenze sull’intero nucleo familiare e con devastanti conseguenze sulla persona. Questo si rifà anche a quel registro dei tumori che manca nei nostri territori, anzi in questo caso farà di più, potenziandolo e rendendolo applicativo insieme allo sportello non sarà solo un mero registro con funzione statistica, ma darà la possibilità ai cittadini di vivere un percorso di sostegno e orientamento, sia dal punto di vista psicosociale che prevenzione e qualità della vita. Oltre tale progetto, dalla settimana prossima inizieremo a sviscerare i nostri punti del programma che di volta in volta divulgheremo attraverso i nostri eventi e porta a porta alla cittadinanza. Alla cittadinanza chiediamo loro di darci una possibilità in modo da attuare le nostre proposte».

 

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Sant'Antimo, Scontro tra Chiantese (M5S) e Russo (PD)

Il candidato Sindaco del M5S di Sant'Antimo Nicola Chiantese, tramite facebook, ha attaccato duramente il candidato del PD Aurelio Russo.

 È chiaro: la campagna elettorale è entrata nel vivo, ma la correttezza dello scontro è alta i candidati se le danno di santa ragione sui temi dei programmi elettoral.

Ecco il post di Chiantese:

"Onestamente pensavo fosse uno scherzo. Con ironia vorrei dire la mia. Il candidato sindaco del PD S.Antimo (Russo) si taglierà le indennità destinandole per fini sociali. Così, senza specificare, senza pianificare il come, slogan a parole come i tweet di Renzi. Quella del PD é fuffa, una scopiazzata venuta male dal M5S (guarda caso solo ora emergono questi temi, nonostante i 35 anni in politica), senza testa e coda, molto fumoso e che potrebbe alimentare ingenui clientelismi basati sull' ambiguità delle speranze attese. A breve Noi del M5S pubblicheremo un comunicato accompagnato da un atto firmato, dove mostreremo, e alla vecchia politica insegneremo, come ci si taglia per davvero l'indennità, come da buona prassi tipica dei Governi a 5 stelle: dando nome, cognome e destinazione d'uso del fondo. A proposito, parla tanto anche di costituire il Bilancio Partecipato (ma sono sicuro che non sappia di cosa stia parlando e di come si applichi senza rischiare il flop): l'istanza la protocollammo ad Agosto 2016 con tanto di regolamento disciplinante, senza attendere le "vampate elettorali" l'avrebbero potuta già mettere all'Ordine del Giorno in Consiglio Comunale e votarla, subito e per esteso, ma volendo potevano farlo ancora prima, avevano tempo e consiglieri, fanno politica da quando non ero neanche nato. Ah, dite che forse la proposta era in Commissione e volevano dar voce a tutta la cittadinanza per un processo partecipato? E peccato che anche per questo abbiamo protocollato nel 2015 la petizione popolare, chiaramente inascoltata e svilita da tutte le forze politiche "Operazione Trasparenza": ovvero la pubblicazione degli avvisi di convocazione delle commissioni consiliari con relativo verbale dell'adunanza (esatto, le commissioni sono PUBBLICHE, le convocazioni devono essere previamente informate attraverso tutti i canali istituzionali, compreso il web, come prevede la norma, come non hanno mai rispettato d'altronde, con il risultato di serrare al pubblico la partecipazione e "fare le cose" a porte chiuse). Aveva proprio ragione Casaleggio, tanto di cappello: "I partiti proveranno ad apparire come noi prima di scomparire". PS: Sarebbe bello capire come mai a livello Parlamentare e Regionale i suoi colleghi di partito abbiano bocciato e votato contro la proposta di decurtamento degli stipendi a firma del M5S. Resta un mistero? Naah, solo fiction, cabaret!"

Non è tardata ad arrivare la risposta del candidato Democratici Russo, che usando sempre il mezzo social risponde al pentastellato Chiantese, con un post intitolato "LA STRANEZZA DEI CAPI":

"Mentre conservo grande stima nei confronti degli iscritti del Movimento 5Stelle (in genere gente motivata dalla voglia sincera di cambiare le cose) ho sempre avuto difficoltà a capire i loro capi politici. Perché? Anche quando si propongono delle iniziative valide o coerenti con una certa visione che loro hanno della politica, SONO SEMPRE CONTRO. Il perché resta un mistero… Lo hanno fatto per la legge sulle UNIONI CIVILI ed in decine di altri casi simili. Nel caso di Sant'Antimo, ho letto un intervento del loro candidato Sindaco, Chiantese, sulla intenzione che ho manifestato alcuni mesi fa, di DEVOLVERE IL MIO STIPENDIO DA SINDACO, per risolvere gravi problemi sociali e/o aiutare (in modo del tutto anonimo) le fasce più deboli, in particolare quelle non comprese negli interventi "di inclusione" statali. O anche sul Bilancio Partecipativo. Entrambi questi aspetti del mio programma nascono dalla mia convinzione che solo in modo ESEMPLARE si possa ricostruire la CREDIBILITÀ DELLA POLITICA e riavvicinare così i cittadini alla partecipazione. Ora, in un modo un poco risibile, invece di apprezzare la mia volontà che va proprio nella direzione auspicata dal Movimento di cui fa parte, mi taccia di improvvisazione solo perché questa “È UNA IDEA DEL MOVIMENTO M5S”. Lo voglio rassicurare: la rinuncia alle indennità è una vicenda molto più antica del Movimento di cui fa parte. Enrico De Nicola, primo Presidente della Repubblica, è passato alla storia per la sua onestà: appena insediatosi come capo dello Stato rinunciò immediatamente all'assegno di 12 milioni di lire al quale aveva diritto. E lo stesso si può dire di tante persone per bene che con il loro esempio hanno contribuito a segnalare la possibilità di governare, anche nelle istituzioni locali, in modo onesto e generoso. Quello che mi preme però sottolineare al mio competitore è che la collaborazione tra le persone oneste è fondamentale per recuperare ai principi della normalità e della legalità il nostro Comune (minacciato da ben altre cose, che non la DONAZIONE DELLO STIPENDIO). Non vale la pena disperdersi in incomprensibili polemiche. Che dire a Chiantese? Poiché nel Regolamento Attuativo che, in caso di una mia elezione, farò preparare dal Segretario Generale nei miei primi 30 giorni, saranno previsti anche contributi volontari da parte di altri amministratori; in caso di una sua elezione a Consigliere Comunale, nessuno gli impedirà di rinunciare ai suoi emolumenti di Amministratore, a favore dello stesso fondo e della stessa posta di bilancio. ALTRIMENTI, DI CHE PARLIAMO?"

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Sant'Antimo. La coalizione DemA - Agorà presenta il suo programma elettorale

Nella giornata di ieri la coalizione DemA e Agorà, che sostiene il candiato Sindaco Giuseppe Italia, ha presentato alla cittadinanza di Sant’Antimo il programma elettorale 2017-2022.

Il programma lanciato sulla pagina Facebook della lista Agorà – Lavoro, Partecipazione e Libertà è consultabile su http://associazioneagora.org/IOCICREDO_Programma_Elettorale_SantAntimo_2017-2022.pdf

“Di seguito troverete il nostro orgoglio, il nostro programma elettorale. Siamo in assoluto i primi a consegnare alla cittadinanza un programma di governo completo, integrale e frutto di cinque anni di studi del territorio. Un lavoro basato su una filosofia di fondo che orienta l'amministrazione futura alla riduzione di ogni spesa per i cittadini santantimesi, diretto verso fondi regionali o comunitari, alla facile realizzazione di ogni proposta che intende materializzare. Colgo l'occasione per ringraziare tutti quanti hanno collaborato alla sua realizzazione, dedicando tempo prezioso alla realizzazione del nostro sogno.” - così ha dichiarato Giuseppe Italia sul suo profilo Facebook.

Intanto Giuseppe Italia e la sua coalizione continuano gli eventi a presentare il proprio programma attraverso diversi eventi sul territorio santantimese. Sabato 22 Aprile alle ore 18.30 presso il convento "S. Maria del Carmelo" in via Cardinale Verde, in occasione del Green Fest organizzato da Gocce di Fraternità, si terrà l'incontro "Salvaguardare la salute attraverso la tutela dell'ambiente". Si parlerà di questione ambientale santantimese e delle nostre proposte per le prossime amministrative. Interveranno: Giuseppe Italia, Candidato Sindaco per Agorà e demA del Comune di Sant'Antimo; Maria Ippolito, Candidata al Consiglio Comunale del Comune di Sant’Antimo; Francesco Vernetti, Presidente della Commissione “Qualità della vita e pari opportunità” del Comune di Napoli; Lucio Righetti, Osservatore civico; Annamaria Martuscelli, Osservatrice civica; Cinzia Del Giudice, Consigliera V Municipalità del Comune di Napoli; Modera: Nella Capasso, Giornalista de “Il Mattino”.

 

Sant'Antimo, facciamo il punto sugli schieramenti politici

Diventa sempre più intensa la campagna elettorale di Sant’Antimo, salvo sorprese, ancora nessuna novità sui candidati alla fascia Tricolore. Facciamo il punto sulla situazione

L’attuale Sindaco di Sant'Antimo Francesco Piemonte, attraverso il nostro giornale, aveva fatto un appello a tutte le forze politiche della sua coalizione, chiedendo ad essa di compattarsi e sostenere un solo candidato in vista delle prossime elezioni. Tale appello pare essere inascoltato, è notizia di oggi il sostegno del consigliere Antimo Pedata e della sua coalizione CDU (Cendro Democristiani Uniti) al candidato Sindaco del centrosinistra Aurelio Russo.

“Le mie forze non sono abbastanza sufficienti per potermi candidare a Sindaco, ho ritenuto opportuno per il bene del paese, sostenere il candidato di centrosinistra Aurelio Russo. Il mio rapporto con Forza Italia è ufficialmente chiuso.” - così ha dichiarato il consigliere Pedata al nostro giornale

Così dopo la dichiarazione del consigliere Pedata, la coalizione di Aurelio Russo si va ulteriormente ad allargarsi, dopo il Partito Democratico, la lista dei Verdi e la lista che fa capo a Russo, Con te per Sant’Antimo, si aggiunge CDU. Ricordiamo che il candidato sostenuto dai Democratic, è stato il primo a dichiarare alla cittadinanza la sua candidatura con un post Facebook datato Luglio 2016 e che dopo due mandati non fortunati, si ripresenta alla cittadinanza con la speranza di ottenere un risultato migliore.

Oltre il già citato Russo, la sinistra di Sant'Antimo sarà rappresentata anche dal candidato dei DemA, Giuseppe Italia. Italia è alla sua seconda candidatura a Sindaco, la prima volta cinque anni fa si è presentato con la lista di Italia dei Valori, da quale è stato eletto consigliere. Ad un anno dalla sua elezione da consigliere, Italia esce dalle file del partito di Di Pietro e crea un nuovo progetto politico Agorà. Con tale progetto decide di rimettersi in gioco e stavolta lo fa anche con il sostegno del lista del Sindaco di Napoli Luigi De Magistris, che lo scorso 17 Marzo ha ufficializzato la nascita della lista DemA.

Seguendo una linea temporale di chi ha ufficialmente fatto conoscere la propria candidatura a Sindaco, lo scorso 30 Marzo è stata certificata sul blog di Beppe Grillo, la lista locale. Il candidato del Movimento 5 Stelle Nicola Chiantese, insieme al movimento, è alla prima esperienza politica sul territorio santantimese. Cofondatore del Meetup locale, insieme allo compianto Antonio Verrone, come in ambito Nazionale si apprestano a presentarsi da soli e con candidati residenti del solo comune santantimese.

Chi ha sciolto di recente le riserve è il centrodestra. Il nome del Vice Sindaco Corrado Chiariello è stato fin da subito un nome caldo, che solo il 4 Aprile scorso è stato confermato. Tramite Facebook, il candidato del centrodestra è stato subito attaccato dai suoi avversari Russo e Italia di rappresentare la continuità amministrativa dell’attuale Sindaco Francesco Piemonte. Il vice di Piemonte, che è alla sua prima candidatura al Sindaco, ha dichiarato di rappresentare si una continuità politica, ma che la sua non sarà una continuità amministrativa. Le liste che sosterranno Chiariello sono ad oggi Forza Italia, Vivi Sant’Antimo, Nuovo Psi, Nuovo Pensiero, Cultura Sviluppo e Tradizioni, Rinascita Giovanile e Centro Destra.

Ad oggi, salvo sorprese, non sono presenti candidati Sindaco sostenuti da sole liste civiche e Sant’Antimo può rappresentare la nascita dello scontro politico italiano e campano per il prossimo futuro, sapremo l’esito di queste votazioni il prossimo 11 Giugno.

 

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Sant'Antimo, Chiantese (M5S): "Saremo il vero volto nuovo della politica fatta dai cittadini"

Lo scorso 30 Marzo è stata certificata la lista del Movimento 5 Stelle a Sant'Antimo di Nicola Chiantese.

Dopo l'ok di Beppe Grillo, quali sono le sue sensazioni e come è nata la sua candidatura?

«Sicuramente vivo con grande serenità questo compito, le sensazioni sono buone, c’è entusiasmo, non sento particolari pressioni, ci siamo messi in gioco da sempre e questa è la conseguenza naturale di un percorso importante. La scelta è nata dal gruppo con la massima armonia: una meravigliosa lista di cittadini che ha stretto un patto di passione ed entusiasmo verso un grande sogno di partecipazione. Quanti ricordi, tanti anni di attivismo, giornate intere nelle piazze tra gazebo e petizioni, le mille riunioni, le grandi lezioni di vita del nostro maestro Antonio Verrone, la sperimentazione politica e 23 petizioni popolari firmate come forza politica senza rappresentanti in consiglio comunale: è un mezzo record. Partiremo proprio da quest’ultimo punto, nonostante alcune importanti delibere ottenute, restano troppe le istanze inascoltate e questo è un problema non solo amministrativo o politico, ma soprattutto etico».

Piemonte lascia dopo due mandati consecutivi il ruolo da Sindaco della città di Sant'Antimo, come valuta la sua gestione politica e amministrativa?

«Le cose stanno così faccio sempre questo esempio attinto da un episodio che mi capitò 2 anni fa nel periodo in cui, insieme a un gruppo di volontari, recuperammo dal degrado più totale uno spazio pubblico chiuso da 8 anni: "Villetta Romeo". In quel frangente fui promotore, come semplice cittadino, di una bella esperienza di calda comunità creando una piccola libreria gratuita all'interno della struttura. Una volta, durante quei periodi, percorrendo a piedi la strada che porta alla stazione ferroviaria, mi accorsi che a terra c’era una scatola vuota di xanax (un noto psicofarmaco) e alzando lo sguardo verso il cielo intravidi un rogo tossico che proveniva da Contrada Separiello Fratelli Cervi, a 50 mt dall’isola ecologica, in uno scenario di deserto emotivo e civile, fatto di strade dissestate, sversamenti abusivi, barriere architettoniche, desertificazione lavorativa, e soste selvagge. Quando finalmente arrivai in villa, proprio in quel momento, trovai il cancello serrato e lì impietosamente seppi che era stato appena chiuso un polmone verde e senza un perché e con all’interno i libri e le speranze per un riscatto territoriale. È una questione di percezione, di comprendere il dolore che ci circonda, di ascoltare il grido di una generazione, cosa che questa gestione politica non ha mai fatto, neanche minimamente. Questa è la metafora della giunta Piemonte, di come intendono la politica i partiti; non giudico sul personale non interessa a nessuno, ma politicamente è un fallimento, non si amministrano in questo modo le città, non c’è stata pianificazione, progettualità per le future generazioni, sono stati messi drammatici ostacoli alla sovranità popolare, un paese abbandonato dove non bisogna aver vergogna a dirlo, gridiamolo, è l’eco della nostra coscienza: "A Sant'Antimo si vive male, la qualità della vita è pessima!"

Altro esempio. Come "Comitato a 5 stelle" siamo stati promotori, dopo aver ottenuto con migliaia di firme per i regolamenti attuativi, di un referendum comunale avente quattro quesiti fondamentali: eliminare Equitalia, abrogare l’esternalizzazione del servizio cimiteriale, ripristino della navetta bus collegandola alle fermate della metro e No al progetto Jessika (colate di cemento per dei parcheggi sotterranei, vergognoso). Un vero sindaco avrebbe dovuto fermare ogni lavoro, mettere da parte gli interessi di partito e dare al suo popolo la possibilità di poter esercitare la sovranità. Sui quesiti fondamentali deve decidere il popolo e nessun altro: si chiama democrazia diretta, ma si traduce anche in dignità e rispetto per il mandato concesso dai cittadini. Siamo stati sabotati e nel disprezzo delle normative “Vincolanti” costituzionali, europee, TUEL e comunali hanno deciso di continuare a sbranare il territorio e le sue risorse. Continueremo questa battaglia: la legge è dalla nostra. Eravamo a un passo dal far commissariare ad acta questa amministrazione, tramite esposti al difensore civico regionale, ma purtroppo proprio all’atto di diffida, abbiamo trovato un grave ostacolo anche dalla Regione Campania e con il Governo De Luca del PD; da novembre, infatti, manca il difensore civico e da ben 4 mesi non è stato nominato uno nuovo, una vacatio istituzionale terribile per tutti i cittadini della Regione che devono far valere i propri diritti lesi, anche per questo dico che i partiti sono tutti uguali, dinamiche e metodi sono gli stessi, temi fondamentali sviliti e svalutati, senza rispetto. Ripeto, la legge è dalla nostra, in attesa e con il supporto dei nostri consiglieri regionali M5S, la nostra lotta continuerà, la democrazia diretta è una cosa seria, e non spegneranno i sogni della cittadinanza attiva».

Ad oggi, siete ufficialmente in 4 ad aspirare alla figura di Primo cittadino della città di Sant'Antimo, ricordiamo il centrosinistra con Aurelio Russo, Giuseppe Italia con DemA-Agorà e il centrodestra con Corrado Chiariello. Come li valuta i suoi avversari?

«Le mie analisi sono politiche: il comun denominatore di questi candidati saranno le coalizioni. Onestamente, un primo passo per dare un segnale di trasparenza, rispetto e rottura completa dalle vecchie logiche elettorali sarebbe stato quello di candidarsi senza fare coalizioni, salti della quaglia o coacervi vari. Alla luce di quanto detto, che poi è la stessa posizione della Commissione Antimafia e del M5S Nazionale, con tutta franchezza, le rispondo così: non mi interessano».

Su cosa si baserà il suo programma politico e come sceglierà i suoi candidati consiglieri?

«Un programma di governo lavorato in tanti anni, un testamento politico che attinge dalle più belle esperienze a 5 stelle, dalle grandi avanguardie della Democrazia Diretta applicate a tutti i settori, ambiente, lavoro, urbanistica, sicurezza, ecc… c’è tanto da fare: bisogna liberare Sant'Antimo. Saremo gli unici a non fare alleanze, saremo il vero volto nuovo della politica fatta dai cittadini, in modo orizzontale, dal basso, come calda comunità. La squadra di Governo cittadino sarà formata da ragazzi normalissimi e incensurati, tutti residenti a Sant'Antimo, che abbiano mostrato interesse sano e fatto un percorso di attivismo vero, attivisti solidi, uniti al Movimento senza alcuna contraddizione. Persone di grande umanità, ci saranno giovani e meno giovani, il comun denominatore è portare avanti il progetto tipico delle amministrazioni a 5 stelle, la gestione virtuosa e partecipata della cosa pubblica: quello che è sempre mancato».

 

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Sant'Antimo, Russo (PD): "Il mio stipendio sarà devoluto per scopi sociali e per le fasce più deboli"

Russo è il candidato del centrosinistra per il ruolo di Primo Cittadino nel Comune di Sant'Antimo. Abbiamo intervistato il candidato PD per conoscere le ultime sulle forze della sua coalizione e il suo programma.

Dottor Aurelio Russo, siamo nel pieno dell’elezioni santantimese. Parlando della sua candidatura, ad oggi quali sono le sue alleanze?

«In questo momento già abbiamo uno schieramento, reso pubblico da tempo e che coinvolge, oltre il Partito Democratico, la lista dei Verdi, Cittadini Per Sant’Antimo e una lista civica che fa capo a me, "Con te per Sant’Antimo". Spero che in prospettiva ci sia un ampliamento della coalizione con altre lista e schieramenti, sempre civiche».

Recentemente ci sono stati diversi scontri tra voi candidati tramite Facebook, soprattutto con candidato di centrodestra Corrado Chiariello.

«Direi finalmente, il fatto che sia iniziata la campagna elettorale, si vede anche in questo. Mi dispiace che siano state lette come attacchi di natura personale rivolte a qualcuno, ma così non è. È vero che la gente vuole il "sangue" dei contedenti, ma credo che sia più giusto che ci sia uno scontro tra i programmi cosa, quest'ultima, che da tempo manifesto tra tv e i post sui social, cercando così di riportare Sant’Antimo a parlare di questi contenuti. Certo nella campagna elettorale ci sono state alcune dichiarazioni che sanno di ipocrisia come quelle fatte dal candidato del centrodestra che dice di rappresentare una continuità politica, ma estraneamente quella amministrativa: in queste parole leggo dei termini ipocriti, che riportano Sant’Antimo nella stessa situazione in cui abbiamo vissuto finora. Come se uno volesse camminare o nuotare con una palla di piombo al piede: è una scelta sua annegare. Il problema è che Sant’Antimo resta sempre più a fondo e noi questo lo contrasteremo fino allo stremo delle forze».

Ad oggi, oltre lei, sono quattro le persone con l’ambizione di diventare sindaco di Sant’Antimo. Cosa vuole dire e pensa dei suoi outsider? Pensa che si può arrivare ad un dialogo o che ci sia solo uno scontro verbale?

«No, come già detto, parlerò dei miei avversari quando presenteranno i loro programmi elettorali. Perché spero che di questo si parli. Non sono dell’idea di chi dice “i programmi si vendono a 3 euro”, ritengo che ognuno le esporrà a secondo delle sue inclinazioni e delle sue capacità. Tenga conto che il candidato del M5S porterà e seguirà quel indirizzo nazionale che gli ha dato l’opportunità di essere il candidato di quel movimento, lo stesso Giuseppe Italia che con l’apparentamento con DemA ha preso una posizione alternativa nell’ambito della sinistra. Io sono del PD e ripeto il programma l’abbiamo presentato un anno e mezzo fa, quando in pratica si è iniziato a parlare della mia candidatura e lo sto affinando con proposte che sto sciorinando volta per volta in tv. Quello del centrodestra naturalmente non c’è, per adesso sono molto più affaccendati a mettere su la coalizione per essere competitivi. Quando ci saranno i programmi di tutti, naturalmente si potrà affrontare anche la posizione di ognuno. Non ho un punto negativo su nessuno, avrò un giudizio negativo dei loro programmi».

In merito al programma lo esporrà sempre tramite il mezzo televisivo e social oppure lo esporrà con eventi?

«Sicuramente sono un tipo molto più classico, sarà anche la mia età, per cui organizzerò comizi e manifesterò le mie idee tramite la mia pagina social. È importante percuotere la cittadinanza e l’elettorato, soprattutto dopo le notizie degli ultimi giorni che sono un po’ preoccupati e tendono a intaccare la sfera del privato dei cittadini attraverso la paura; questo porta via tante energia per la gestione del comune, ma l’importante è riuscire ad avvicinarci e rassicurare i cittadini: dire che nulla è cambiato nulla rispetto a prima è certamente un messaggio disperato. Tutto cambierà in funzione di onestà e di capacità, questo potrebbe essere un messaggio giusto. Tenga in mente che nell’ambito dei costi della democrazia, ho già detto che il mio stipendio sarà devoluto al bilancio comune e che questo sarà usato per scopi sociali e aiutare le fasce più deboli. Tale stipendio non lo gestirò personalmente, ma darò compito agli assistenti sociali di farsene carico. Ho detto che ci sarà un bilancio partecipativo, così che i cittadini possano decidere cosa progettare come il piano triennale delle opere pubbliche. Lo scopo non è di essere populista o di superare il M5S in queste iniziative, ma è avvicinare direttamente o indirettamente la cittadinanza alle amministrazioni, affinché da nemica, possa divenire amica».

 

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Villaricca, Assegnato il servizio di Primo Soccorso

Il 7 Aprile 2017 il Comune di Villaricca ha assegnato, dopo la pubblicazione di un bando pubblico, i locali interni della villa comunale di Via Bologna all’Associazione “Campania Soccorso Quarto Onlus”, stipulando una convenzione per lo svolgimento del servizio di primo soccorso con ambulanza. L’iniziativa proposta è stata portata in giunta dall’assessore alle politiche sociali Loredana Granata, lo scorso 30 Novembre 2016, e nasce da una proposta protocollata il 23 Settembre 2016 dai consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Luigi Nave e Rosario Albano. Quest’ultimi paventavano la necessità di dotare la zona di Via Bologna e dintorni di un servizio di primo soccorso con ambulanza, gestito da un’Associazioni di Volontariato e allocato all’interno dell’area sportiva del medesimo quartiere. L’iniziativa non scaturirà alcuna spesa da parte del comune.

Sant'Antimo, Il Sindaco Piemonte: "Spero che la coalizione che mi ha sostenuto, rimanga compatta"

Si concluderà il prossimo 5 Giugno il doppio mandato consecutivo del Sindaco di Sant’Antimo Francesco Piemonte. Ecco l'intervista al primo cittadino santantimese

Sindaco Piemonte, quali sono le somme del suo operato in dieci anni di amministrazione? Cosa lascia e cosa è stato fatto?

«E’ difficile tirare le somme dopo 10 anni, quello che posso dire ai cittadini e che sono state fatte tante cose. E’ stato rispettato il programma nelle sue linee essenziali. Abbiamo dato una svolta anche epica al paese, il quale partiva con un 6% di raccolta differenziata ed è arrivata al 63%, acquistando così un senso civile. Un paese che prima di questi dieci anni aveva cambiato diversi commissari e sindaci con una frequenza di quasi ogni anno, arrivando al record nazionale del Sindaco che è durato di meno, nemmeno pochi giorni. Invece il mio mandato è durato 10 anni, questo è un altro segno di stabilità. Un comune che nonostante si fosse trovato nel momento peggiore economico per l’Italia intera, come ha dichiarato Presidente dell’Anci Piero Fassino, ha portato avanti molte opere e rispettato sempre i bilanci, nonostante le favole e le bufale che hanno raccontato, questo è un segno importante. Sono stato un sindaco che in un paese difficile come il nostro, non ha avuto avvisi di garanzia. Nessuno potrà dire che ho fatto gli interessi dei privati, sono stato un sindaco che ha pensato solo all’interesse del proprio paese. Anche questo è un segnale importante. Ora sulle cose fatte si vogliono fare campagna elettorale, vogliono fare confusione e dare spettacolo. Sento diversi candidati Sindaco che fanno proclami e spettacoli. Facendo un esempio semplice e paragonando i paesi limitrofi di centrosinistra oppure la stessa Napoli al nostro, vedo strade rotte, nessuna esclusa, invece noi abbiamo rifatto l’80% delle vie di Sant’Antimo. Voglio ricordare le nostre scuole che sono il fiore all’occhiello da qui agli anni avvenire e vincono premi ovunque. Non è solo merito delle scuole, ma anche del Sindaco che ha dato tutti i supporti utili per farsi che accadesse questo. Negli ultimi 10 anni abbiamo pubblicato una quindicina di libri sulla storia di Sant’Antimo, compreso le celebrazioni dei 1200 anni, portando così quel senso di appartenenza che mancava nel nostro paese. Poi, aldilà di quello che faremo nei prossimi mesi, sarà mia intenzione far comprendere ai cittadini il lavoro svolto fino ad oggi, perché molte volte si tende a dimenticare e si da ascolto soltanto alle chimere di chi promette tutto e poi difficilmente saprà mantenere. Noi terremo a far ricordare ai cittadini quel che è stato fatto. Tutto questo è legato ad una grande stabilità di governo, senza avere mai nessun padrone, questo ci tengo a sottolinearlo in maniera fondamentale, l’unico padrone che ho avuto sono stati il Comune, il Paese e i cittadini. Quando dico "nessun padrone” significa non soltanto un padrone esterno, nel senso che si deve rispettare e fare quello che ti viene detto di fare, ma anche un padrone interno, quante persone che hanno personalmente un conflitto di interesse? Quante persone di loro sono padroni?»

Sindaco con queste parole, sta rispondendo a chi l’ha attaccata di essere sempre stato manovrato dalle figure del deputato Luigi e del consigliere Armando Cesaro?

«I Cesaro sono una componente fondamentale per Sant'Antimo, sono cittadini di questo centro, hanno un ruolo importantissimo nella nostra città sia su un punto di vista politico ed economico, nessuno può metterlo in dubbio. Il Sindaco, però, ha operato sempre con la sua testa. Il Primo cittadino ha operato sempre nel rispetto delle norme, dei regolamenti, anche quando è capitato, una sola volta, mettersi contro i Cesaro. Poi la storia sarà a raccontare le decisioni del Sindaco, che non erano nell’interesse dei Cesaro».

Come dovrebbe essere il prossimo candidato Sindaco?

«L’augurio che faccio ai miei cittadini e che il prossimo Sindaco sia una persona colta, perbene, senza interessi personali e né di famiglia, che metta la pulizia e la moralità e la sua storia al centro, sia una persona che abbia valori morali e che abbia le mani pulite. Questo sarà il mio Sindaco se sarà eletto. Questo è stato quello che sono stato io, la mia figura, quello che mi ritaglio come mia immagine, ma credo che la storia di questi dieci anni, lo dimostrino».

In merito alle prossime elezioni?

«Ovviamente voglio parlare delle persone che hanno fatto parte della mia coalizione, con la definizione coalizione intendo persone che hanno vissuto con me questi 10 anni e non di partito, degli altri candidati non mi interessa. Spero che il prossimo Sindaco abbia il profilo che le ho fornito. Per quanto mi riguarda spero che la coalizione che ha sostenuto me con tanto sforzo e aggregazione, si tenga compatta».

Quindi sosterrà la candidatura del suo attuale Vice Sindaco Corrado Chiariello?

«Io sto dicendo che la mia coalizione venga fuori compatta. Quando dico tutta la coalizione, intendo tutte le anime che mi hanno sostenuto. Se questo non dovesse uscire fuori e quindi la coalizioe possa dividersi, a questo punto,  come uomo politico farò una scelta e da Sindaco un'altra. Il sottoscritto sosterrà tutte le persone che l’anno sostenuto. Sul punto di vista strettamente politico sarà diverso, ma da Sindaco di Sant’Antimo non posso avere un estrazione politica. In questi dieci anni ho tenuto a far capire che sono il Sindaco di Sant’Antimo e quindi di tutta la città. E’ ovvio che Corrado Chiariello, che è stato con me, essendo candidato avrà il mio appoggio. Poi ripeto le persone che hanno fatto parte della mia coalizione, avranno uguale appoggio. Sono convinto e spero che accada ciò che ho auspicato e quindi che la coalizione possa esprimere un candidato unitario per sostenerlo nella lotta contro gli altri. Sono convinto, inoltre, che sarà una lotta vincente. Lasciamo in eredità molte cose da fare, ma non intendo idee e sogni, ma progetti che sono andati in porto e che sono in fase di conclusione per il prossimo anno o massimo due. E’ logico che chi ha sostenuto tali scelte le porti a termine, così da poter prendere i frutti e i meriti di tale lavoro, anche perché gli altri certamente non ne daranno merito a noi. Per cui spero in un progetto continuativo e in una coalizione compatta».

 

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Sant'Antimo. Chiariello: "Continuità “politica” e di assoluta discontinuità amministrativa"

Il centrodestra santantimese, dopo un iniziale incertezza, ha sciolto le riserve e ha scelto nella figura del vice di Sant'Antimo Corrado Chiariello, il dopo Francesco Piemonte. 

Dopo vari tentennamenti, il centrodestra ha scelto nella figura del ViceSindaco Corrado Chiariello il dopo Francesco Piemonte. Da quali valutazioni è nata la sua candidatura?

«C’è semplicemente stata una profonda e costruttiva riflessione all’interno del centro destra»

Lei si è reso disponibile a rappresentare il centrodestra nella città di Sant’Antimo, dopo i due mandati dell’attuale Sindaco Piemonte. A tale proposito il Commissario di Forza Italia ha dichiarato alla stampa che ci sarà continuità cosa che ha suscitato molte polemiche da parte degli avversari politici. Ci faccia capire nei dettagli

«Nel corso degli anni le richieste, le esigenze e le necessità dei concittadini sono fortemente mutate ed è per questo che ci presenteremo con un programma di continuità “politica” (coalizione di centro destra) e di assoluta discontinuità amministrativa. Oggi i problemi hanno assunto connotazioni diverse rispetto all’inizio di entrambe le “legislature” per la cui soluzione urge un forte rilancio politico programmatico conformato alle sopraggiunte necessità di qualsivoglia genere. Le strumentalizzazioni di chi ci guarda come nemico e non avversario non ci riguardano, abbiamo solo la presunzione di spiegare come rilanceremo e renderemo Sant’Antimo protagonista, al passo coi tempi in continua evoluzione».

Ad oggi, siete ufficialmente in quattro ad aspirare alla figura di primo cittadino della città di Sant’Antimo, ricordiamo per il centrosinistra Aurelio Russo, per Dema Giuseppe Italia e per il M5S Nicola Chiantese. Come valuta i suoi avversari?

«Li valuto rispettosamente avversari politici e non dei nemici con cui azzuffarmi e nei confronti dei quali utilizzerò solo un linguaggio civile e mai ispirato a termini che trasudano livore ed odio incontrollato, ingiustificato. In altri termini sarò attento ed interessato unicamente a spiegare ai cittadini ,insieme alla coalizione che mi sostiene e mi onoro di rappresentare, i programmi di “sviluppo territoriale” che toccheranno tutti gli aspetti della vita dei nostri cittadini».

Ad oggi quali sono i partiti e le liste civiche che sono sicuri di appoggiarla?

«Forza Italia, PSI, Vivi Sant’Antimo, Nuovo Pensiero, Cultura Sviluppo e Tradizioni e Rinascita Giovanile. Siamo tuttavia rispettosi, aperti e sensibili a tutte quelle forze politiche che vorranno condividere il progetto politico con al centro unicamente le esigenze del territorio, dei cittadini».

Su quali basi si baserà il suo programma politico e come sceglierà il suoi candidati consiglieri?

«Il programma non è ancora definitivo perché riteniamo debba necessariamente essere largamente condiviso dalla coalizione che mi sostiene e soprattutto dai cittadini. Molte idee, suggerimenti, spunti di riflessione ed indicazioni ci pervengono proprio dai cittadini nei tantissimi incontri che abbiamo sul territorio. Sarà un programma partecipato. I candidati consiglieri sono stati scelti fra appartenenti al mondo degli operai, studenti, impiegati, liberi professionisti, operatori sociali, imprenditori, casalinghe, etc. In altre parole saranno uomini e donne la cui estrazione sociale è eterogenea e dalla specchiata condotta morale. Tutti saremo impegnati a diffondere sul territorio il programma ,peraltro incorso di condivisione finale con tutta la coalizione, ispirato ed attento ai valori della solidarietà, sostegno alle categorie commerciali, lotta all’evasione e all’elusione fiscale, maggiore sicurezza dei cittadini, al miglioramento delle politiche urbanistiche e dei lavori pubblici, ambiente, etc».

 

Sant'Antimo: scontro tra i candidati Sindaco Italia (DemA) e Chiariello (Forza Italia)

Scontro tutto su facebook tra Giuseppe Italia e Corrado Chiarello e la campagna elettorale di Sant'Antimo si infiamma

Tramite ll social network Facebook, il candidato DemA di Sant’Antimo Giuseppe Italia ha attaccato fortemente la scelta di Forza Italia di candidare, come Sindaco, il Vice dell’attuale primo cittadino Francesco Piemonte, cioè Corrado Chiariello.

«Leggere che Forza Italia ha scelto il suo sindaco e che lo fa nel segno della CONTINUITà, fa seriamente riflettere sulla bassissima qualità della politica del centrodestra santantimese. Non me ne voglia il loro candidato Sindaco, che umanamente posso definire amico ma che politicamente ha una una visione nettamente distante dalla nostra, però nascono delle riflessioni.Analizzando la continuità di questa maggioranza, cosa vogliono dire alla popolazione se dovessero mai vincere? 1- che continueranno ad alzare le tasse come hanno fatto fino ad oggi! 2- che continueranno a non avere alcun controllo del territorio! 3- che continueranno a cementificare ogni angolo di verde! 4- che continueranno a distruggere il commercio! 5- che continueranno a fare progetti inutili come Jessica! 6- che continueranno a "strafottersene" della popolazione e delle sue esigenze! 7- che continueranno a fare inciuci pur di rimanere a galla! 8 - che continueranno ad accontentare i soliti noti! 9- che continueranno a lasciare i rifiuti in mano alla CITE! 10- che continueranno ad usare Sant'Antimo come se fosse una proprietà privata! Come si può motivare con la CONTINUITÀ la scelta del centrodestra? Ma siamo seri? Ci avrete presi mica per pettinatori di bambole? Ci siete o ci fate? O addirittura pensate che noi ci siamo completamente rimbambiti! Certo è vero, ci sono alcuni candidati che sembrano essere tornati direttamente dal GIURASSICO, ma non è che il resto del mondo si sia fermato alla preistoria, anzi possiamo certamente dire che gran parte dei santantimesi non vede l'ora di mandare tutti a casa, perché la gente, oramai, vi ha sgamati. Comunque grazie a questo centrodestra fallimentare e scandaloso, noi abbiamo potuto realizzare un bellissimo programma elettorale che farà capire ai cittadini veramente da che parte stare! Ps un grande saluto lo faccio a tutti quei candidati che dicevano di essersi candidati con un certo tipo di destra perchè andavano contro le vecchie politiche dei Cesaro... Adesso vi prego, raccontateci come ci si sente ad essere dei candidati dei Cesaro! (de)crescere nella continuità».

Dopo qualche ora la risposta di Chiariello nei confronti del suo collega DemA che, utilizzando anch’egli il social network di Zuckenberg, gli risponde:

«QUANTE BUGIE, QUANTE FALSITÀ! In politica, come nella vita, i conflitti sono all'ordine del giorno. La differenza di stile tra gli individui coinvolti risiede, però, in due prerogative: nella forma con cui intendono condurre uno scontro, e nella sostanza delle argomentazioni proposte. Senza manifestarmi particolarmente sorpreso, noto che qualche improvvisato della politica, molto avvezzo alle scempiaggini dialettiche ha deciso di delegittimare volgarmente la mia discesa in campo alle prossime elezioni amministrative. Facili slogan, accuse indiscriminate, insulti ingiustificati, attacchi volgari lanciati nel mucchio, per sobillare senza concretamente dire nulla. Insomma, le solite chiacchiere da bar. Il vecchio travestito da nuovo. La noia più totale, ad essere sinceri. L'unica fortuna e l'unica certezza sono rappresentate dall'intelligenza dei cittadini santantimesi, che sanno formulare critiche ma anche apprezzare gli sforzi che quotidianamente si compiono - spesso tra molti ostacoli - per migliorare il territorio. E spesso forniscono anche soluzioni e suggerimenti che, taluni miracolati della politica locale, neanche potrebbero mai concepire. Ma saranno le percentuali da prefisso telefonico che otterranno alle prossime elezioni a persuaderli in modo più convincente. Perfino gli amici di una volta ti abbandonano consci del fatto che siete ottimi pettinatori di bambole ma soprattutto perché rappresentate la vecchia politica fatta esclusivamente di illazioni ed accuse farneticanti. CONTINUITÀ POLITICA e DISCONTINUITÀ AMMINISTRATIVA, questo sarà il patto civico che già vi ha destabilizzati e mandato in crisi. Un saluto umanamente affettuoso in particolare da quei candidati che hanno appieno compreso le tante bugie e falsità sposando un progetto di largo respiro democratico, fuori da ogni logica finalizzata al conseguimento del posticino in consiglio comunale».

Ad oggi i cittadini di Sant’Antimo si apprestano ad essere una campagna elettorale a nervi tesi, il quale si concluderà il prossimo 11 Giugno, salvo sorprese ballottaggio, cosa portarebbe la vittoria del nuovo Sindaco solo dopo il 25 Giugno.

 

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