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22-Jun-2017 Aggiornato alle 15:54 +0200
Emanuele Amoruso

Emanuele Amoruso

Elezioni 2017, Risultati dei comuni dell'Area Nord di Napoli e dei Campi Flegrei

Finite le elezioni tempi di bilanci, tre sono le città che andranno al ballottaggio nell'area Nord di Napoli e nella Area flegrea. Confermato Figliolia al primo turno

Alle ore 23 dell'11 Giugno 2017 si sono concluse le elezioni amministrative in numerosi diversi comuni campani, tra questi diverse città che fanno parte dell’Area Nord Giuglianese e della Zona Flegrea. Andiamo ad analizzare il voto usufruendo i dati fornitaci dal sito del ministero dell’intero.

Tre di quelli che abbiamo presi in analisi andranno al ballottaggio il prossimo 25 giugno. Chi, invece, ha avuto conferme della sua elezioni durante il conteggio è il Sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia. Figliolia, candidato della coalizione di centrosinistra, viene eletto per la seconda volta consecutivamente dal popolo puteolano con il 71,29%. La sua maggioranza sarà composta da 19 neo consiglieri eletti dalle liste, che hanno supportato l’elezioni bis del Sindaco Figliolia, del Partito Democratico (7 consiglieri), la civica “Con la Città” (3), i Verdi (2), Democrazia e Libertà (2), Campania Libera (2), Idea Pozzuoli (2) e Uniti per Pozzuoli (1), non hanno eletto consiglieri le liste Centro Democratico e Per Pozzuoli Rete Civica. Nell’opposizione il Sindaco della città flegrea di Pozzuoli avrà come suoi rivali, i candidati a Sindaco che ha affrontato in questa tornata elettorale, stiamo parlando di Giacobbe Pasquale di Forza Italia, Raffaele Postiglione di Pozzuoli Ora, Cossiga Sandro della coalizione di civiche Per Cambiare, Pozzuoli, Identità Meridionale e del Partito Unione di Centro, e Antonio Caso del Movimento 5 Stelle che porta con se un altro consigliere.

Oltre Pozzuoli, un altra cittadina dei Campi Flegrei ha rinnovato il proprio Consiglio comunale, stiamo parlando di BACOLI. La città dovrà attendere per conoscere il nome del Sindaco il 25 Giugno e vedrà, infatti, fronteggiarsi il sindaco uscente sfiduciato Josi Della Ragione che con le liste FreeBacoli e Democrazia Autonomia con il quale ha preso il 30,48% e l’avvocato Picone Giovanni supportato dal Partito Democratico, Unione di Centro, i Verdi, Campania Libera, Cittadini Per e la civica Aurora per Bacoli ottenendo il 36,44%. Fuori dal ballottaggio è Illiano Salvatore che con le sue liste civiche Diamo a Bacoli, Insieme per Bacoli, Noi x Bacoli e Bacoli in Comune ha totalizzato il 29% di voti. Il Movimento 5 Stelle con De Marco Agostino ha preso il 4,05%.

Nell’hinterland giuglianese sono due sono stati i comuni andati al voto ma decideranno entrambi il sindaco al ballottaggio, stiamo parlando di Melito di Napoli e di Sant’Antimo. Iniziamo con Melito di Napoli. Con un affluenza del 62,59% della popolazione, i candidati Sindaco che si scontreranno al ballottaggio sono Antonio Amente (Partito Socialista e della civiche Obiettivo Melito, Melito Democratica, Melito nel Cuore, Per Melito a testa alta, Noi moderati per Melito, i Riformisti Democratici, Governo Civico e Orgoglio Campano) e Pietro D’Angelo (Movimento Democratici Progressisti, Melito in Comune, Cristiano Popolari, Ce simme sfasteriati, Il popolo della famiglia e Una svolta per Melito) hanno raggiunto il 48,71% il primo e il 29,12% il secondo. Il Sindaco uscente Venanzio Carpentieri, che ha visto finire prematuramente due volte la sua amministrazione ha raccolto il 10,15% dei consensi voto con la sola lista del Partito Democratico, superato da Raffaele Caiazza che con le liste di Dema, Melito Adesso e Rinnovamento Melitese è arrivato al 12,00%.

Al confine di Melito, c’è il Comune di Sant'Antimo che al ballottaggio troverà il Vice Sindaco uscente e candidato del centrodestra Corrado Chiariello (Forza Italia, Vivi Sant’Antimo, Nuovo Pensiero, Nuovo Partito Socialista, Centro Destra, Cultura Sviluppo Tradizioni e Rinascita Giovanile) con il 44,26% contro il candidato del centrosinistra Aurelio Russo (Partito Democratico, Nuovo CDU, Cittadini Per e Con te, Per Sant’Antimo) con il 32,51%. Giuseppe Italia con Dema e Agorà arriva a quota 10,87%. Subito dopo giunge Salvatore Castiglione il candidato della Lista Insieme e di Fratelli D’Italia con 8,14%. Il Movimento 5 Stelle con Nicola Chiantese ottiene il 2,7%, arrivando davanti alla candidata dell’UDC Adriana Palladino che ha ottenuto il 1,48%.

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Sant'Antimo, Assessore di Grumo candidata con la coalizione di centrosinistra

Polemica in campagna elettorale a Sant'Antimo: infiamma la scena da ormai 8 ore, i protagonisti a colpi di post su Facebook hanno dato ognuno le proprie motivazioni.

Nuovo polemica in campagna elettorale tra i grillini e la coalizione di centrosinistra di Sant’Antimo. Al centro della questione sembrerebbe essere la candidatura tra le fila di “Cittadini per Sant’Antimo”, che sostiene Aurelio Russo, dell’assessore alle Politiche Sociali con delega alla Legalità del Comune di Grumo Nevano Carla Cimmino. A rendere nota la questione è stato il consigliere del Movimento 5 Stelle di Grumo Nevano Giuseppe Riccardi:

“In questo momento con un po' di cattiveria e sperando che la sua probabile elezione la potrebbe portare lontano dall'incarico di Assessore alle Politiche Sociali con delega alla Legalità […] dovrei tifare per il Sindaco Aurelio Russo sostenuto dal PD.  Scherzi a parte, questa per noi è la conferma, se ce ne fosse stato ancora bisogno, dell'esistenza di un filo NERO che unisce Sant'Antimo a Grumo Nevano. Carla Cimmino grande sostenitrice delle politiche Forza Italiote e del suo leader locale Giggino... si candida in una compagine del PD. Avrà cambiato idea? No niente affatto, ormai è chiaro che tra PD e FI non c'è alcuna differenza e che a Sant'Antimo sta andando in onda una pantomima che vedrà probabile vincitore per l'ennesima volta chi ha ROVINATO il nostro territorio. […] Per quanto riguarda la Candidata che dire, da Assessore ha la fortuna di uno stipendio mensile a carico dei Grumesi, da riempilista avrà l'occasione per farsi l'ennesimo SELFIE.”

Seccata la risposta dell’assessore al post di Riccardi, che in modo ironico ha risposto così:

“Mi dispiace che lo abbia saputo così tardi...caro Peppino e grazie per un po' di pubblicità... te ne sono riconoscente. Delega alla legalità e quindi??? Grazie X un po' di campagna elettorale […] . ah ho dimenticato una cosa: i grumesi non mi versano stipendio perché io ho un lavoro, guadagno ed emetto FATTURE...iooooo appunto.”

In merito alla candidatura dell’Assessore di Grumo Nevano ha commentato sempre sul web, il candidato del M5S di Sant’Antimo Nicola Chiantese:

“Fresca di giornata, una lista democristiana coalizzata con il PD locale ha CANDIDATO alle amministrative Santantimesi l'attuale Assessore alla "legalità" di Grumo Nevano. Parlatemi ancora di democrazia e partecipazione. La verità è una sola, ecco perché fate queste accozzaglie, ecco perché la richiesta del M5S S.Antimo di sciogliere tutte le alleanze vi sembrava assurda e indecente: cercate voti, ammassate uomini e donne come coacervi per fare voti, senza rispetto per gli elettori, senza rispetto per il vostro popolo, senza rispetto per la dignità di una terra martoriata da 20 anni di CESAROPOLI. Ma alla fine, parliamoci chiaro, siete tutti la stessa pasta, il modus è quello. Neanche siamo entrati in consiglio comunale e già ci date il voltastomaco. Attendiamo il candidato sindaco del PD, deve spiegazioni a un intero popolo.”

Non ha atteso nel rispondere il candidato della coalizione di centrosinistra Aurelio Russo che sulla sua fan page facebook ha risposto così ai grillini:

“In queste ore sta montando una polemica strumentale (come tutte quelle di campagna elettorale) intorno alla candidatura, da Grumo Nevano, di Carla Cimmino, Assessora alla Legalità di quel comune.  Strumentale perché di questi tempi l'unico scopo delle polemiche è sempre quello di dimostrare che "il proprio lenzuolo bianco, è più bianco di quello degli altri". Non mi soffermerò nemmeno un attimo sugli aspetti dei diritti costituzionali garantiti per tutti (quello di candidarsi con chi gli pare); ma sull'aspetto più "politico" (soprattutto grumese) della adesione che la signora avrebbe, nel suo comune, con il Partito di Forza Italia.  Lo "scandalo" qui da noi è certamente meno sentito (per la minore popolarità della candidata) e poi noi, a "tradimenti" clamorosi siamo più abituati (abbiamo avuto addirittura un ex sindaco di sinistra transitato, come assessore, nel partito dei Cesaro...); ma invece che fare una discussione "teorica" sul diritto di cambiare idea, voglio fare solo alcune osservazioni politiche.  Da quando Michele Schiano, ex deputato di FI, si è allontanato da quel gruppo ed ha aderito a quello di Scelta Civica, divenuto nelle realtà locali CITTADINI PER..., molti hanno trovato l'occasione di dimostrare la propria insofferenza alle regole centalistiche del partito di Cesaro, "transitando" nella nuova compagine politica.  Così è successo per tanti nella nostra città, che hanno dato vita alla lista Cittadini per Sant'Antimo. Lo "sdoganamento" verso il centro sinistra è avvenuto con le elezioni regionali del 2015, quando c'è stato un appoggio totale ed incondizionato alla candidatura del presidente De Luca.  Ora, se il "passaggio" è di un singolo si può parlare di "tradimento", se il passaggio è di TANTI, si deve parlare di "SCELTA POLITICA". Quella che c'è stata qui a Sant'Antimo.  Tutto il resto sono chiacchiere al vento; vento nel quale continuerà a sventolare il lenzuolo bianco di alcuni, nel vano tentativo di dimostrare che il proprio è più bianco di quello degli altri (o magari, di infangarlo...).”

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Giugliano - Qualiano, a fuoco una nota azienda di divani

In fiamme la ditta “Del Sole Sofà” sulla circumvallazione esterna tra Qualiano e Giugliano. L’incendio, su cui sono incorso indagine per comprendere da dove sia divampato, ha generato un grande pilastro di fumo che ha ricoperto l’intera area sospinto dal vento verso Giugliano.

Sul posto sono arrivati le Forze dell’Ordine e i Vigli del Fuoco che hanno provveduto ad estinguere le fiamme domando dapprima l'incendio. Tanto lo spavento per i dipendenti che hanno visto propagare le fiamme rapidamente, fortunatamente non sono stati registrati feritiSi attende di accertare le cause dell’incendio.

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I candidati Sindaco di Sant'Antimo si raccontano - Salvatore Castiglione

Concludiamo il giro di interviste dei candidati Sindaco per il Comune di Sant'Antimo con Salvatore Castiglione. Per dovere di correttezza abbiamo chiesto al candidato una intervista video che ha declinato ma ha comunque risposto alle nostre domande

Ci può raccontare la sua storia con la realtà di Sant'Antimo? Cosa la lega alla cittadinanza e quanto le ha dato per la sua formazione?

«Nasco politicamente nel 2003, alla prima candidatura subito eletto, da allora sono statp costantemente eletto in liste civiche, partecipando sempre alla loro costituzione. In diverse occasione ho fatto parte della coalizione di centrodestra, dando sempre il mio contributo in favore dei cittadini. Nel 2016 ho surrogato un consigliere della città metropolitana di Napoli, ricoprendo l’incarico fino allo scadere del mandato. Nelle ultime elezioni metropolitane sono il secondo dei non eletti della lista di Forza Italia. Dal 2003 ad oggi ho ricoperto diverse cariche istituzionali nel comune di Sant’Antimo, oltre ad essere consigliere comunale, ho ricoperto la carica di Presidente del Consiglio e Assessore all’Igiene e Sanità, l’unica cosa che mi manca è la carica di Sindaco».

Se le chiedessero "perché Fratelli d'Italia e la civica Insieme", lei come risponderebbe?

«La lista civica Insieme nasce come Associazione, di cui ne sono fondatore e presidente di cui mi vanto di rappresentare. Si è già presentata come lista civica in altre elezioni eleggendo alla prima elezione un consigliere e alla seconda tre. Fratelli d’Italia è l’ideologia politica che mi lega».

Lei viene da una lunga esperienza in amministrazione come invoglierebbe un cittadino interessato ad avvicinarsi?

«Bella domanda. Posso solo descrivere il modo in cui ho svolto e come ho intenzione di svolgere la mia attività. Quando mi viene chiesto qualcosa nelle vesti di consigliere o di rappresentante delle istituzioni, non cerco di intervenire prettamente per la problematica, ma faccio in modo che le persone si avvicinino e che vengano rese partecipi, quindi nel contempo agisco al fine di far avvicinare il cittadino alla politica, in modo particolare alla macchina comunale. A mio parere, i cittadini dovrebbero imparare a comprendere che l'ente comune é un qualcosa di pubblico, che appartiene a tutti, con lo scopo di mettere in campo idee, progetti e programmazioni ma anche di risolvere problematiche che riscontriamo nella realtà di oggi».

Quale è il concetto e l'ideale di politica per Castiglione?

«La mia posizione politica si avvicina agli ideali di destra, ma a livello locale é necessario porre delle considerazioni. Personalmente penso che le amministrazioni locali debbano svolgere al meglio la politica aldilá dei propri ideali, affinché si possano mettere in campo idee di destra, di sinistra o di centro con il solo scopo di perseguire gli obiettivi prefissati nei programmi elettorali. Chi ha voglia di fare politica, la fa indipendentemente dall'espressione».

Siamo alla naturale conclusione dei 10 anni di mandato di Francesco Piemonte come Sindaco di Sant'Antimo. Come li giudica e come li ha vissuti?

«Nel complesso i 10 anni della Giunta Piemonte sono stati positivi, anche perché mi hanno visto vicino fino ad oggi, anche se nell’ultimo vedevo che alcune cose non andavano al passo con il nostro paese. Non si riusciva più a trasmettere alla gente la vicinanza dell’amministrazione. Questa non mi andava giù. Quello che dovrebbe contraddistinguere il lavoro di una amministrazione non è fare il bilancio ed elaborare dopo il programma, ma ritengo che non si debba aspettare che il lavoro dei dirigenti o della giunta per proporre qualcosa. Durante la mia esperienza, insieme alla mia civica, ho sempre proposto in consiglio e con molta soddisfazione devo dire che venivano accolte dalla maggioranza e a volte anche dall’opposizione. Per questo ritengo che si debbano sempre portare avanti proposte e idee nuove in consiglio».

Parliamo un po' dei suoi rivali alla poltrone di Sindaco. Lei, come la Palladino, ha fatto parte della maggioranza di Piemonte. Quest’ultimo sperava in una compattezza della sua maggioranza, purtroppo non è stato così. Ci può spiegare i suoi motivi di questa spaccatura?

«Ci sono due motivi principali. Il primo é la palese prevaricazione di Forza Italia. Forza Italia ha avuto negli ultimi anni e anche negli anni addietro l'appoggio da parte della mia lista nonché degli alleati ad un candidato sindaco da loro proposto. Dal 97 al 2001 c'é stato sempre un sindaco di Forza Italia, nel 2004 e nel 2006 un sindaco di forza Italia, quale l'onorevole Luigi Cesaro. Dal 2007 ad oggi, di fatto, Piemonte é espressione di forza Italia, seppure presentato come persona della società civile. Prima dell’ufficializzazione di Chiariello, la figura di Forza Italia non era ancora così forte sulla scelta del candidato. Nel mentre la coalizione stava scegliendo una figura di compattezza della coalizione, Forza Italia in maniera prevaricante ha deciso di scegliere. Visto che FI ha deciso di non appoggiarmi in città metropolitana, non potevo sostenere un candidato scelto da Forza Italia. Al candidato Chiariello ho detto più volte, di fare qualcosa di nuovo, qualcosa che in cui Forza Italia non facesse parte e che la scelta del Sindaco dovesse essere fatta dagli alleati. Prima di ciò, ci siamo visti più volte, il mio gruppo, quello di Corrado, di Adriana Palladino e di Pedata, quest’ultimo che usciva dalla lista civica di Corrado Chiariello, per cercare una sintesi insieme. Purtroppo Forza Italia in modo molto prevaricatore ha deciso e quindi io, Adriana e Pedata abbiamo deciso di fare altre scelte. Perché non credo che sia possibile che dopo tanto tempo, Forza Italia possa decidere di punto in bianco. Forza Italia ha sempre avuto la maggioranza in consiglio, di fatto è sempre più forte degli altri. Nell’ultimo periodo non ha dato nemmeno equilibrio all’amministrazione. Fare un altra esperienza con Forza Italia era impossibile».

Chiantese e il M5S hanno criticato la scelta dei candidati Sindaco di presentarsi con più liste. Lei cosa ne pensa?

«Io non vedo difficoltà, per me non è qualcosa di cattivo allearsi. Chiantese rappresenta un gruppo che di fatto decide di non allearsi, quindi anche se poteva godere di stima e di volontà di dialogarsi o altro. Sicuramente non era possibile farlo, perché il suo movimento e il suo capo non l’avrebbe appoggiato. Questo però non dovrebbe essere critica verso gli altri che aggregano. Laddove un candidato ha la possibilità di essere sostenuto da altri gruppi politici, non credo sia da condannare, anzi significa che è visto con stima da altre persone».

Lei ha affrontato Italia come consigliere in questi 5 anni, come valuta il candidato DemA?

«Nei confronti di Italia nutro molta stima, ho avuto di conoscerlo in consiglio comunale e quando ha portato idee propositive è stato anche appoggiato e forse l’unica sponda di dialogo l’ha avuto con la mia lista civica Insieme. Perché ha portato idee condivisibili. Altre volte è stato un po’ fazioso, però ha fatto il suo dovere da opposizione».

Russo il candidato Pd, viene è stato già Sindaco di Sant'Antimo con durate molto brevi, come ha visto la sua nuova candidatura?

«La prima volta che è stato eletto a Sindaco, facevo parte della maggioranza che erano in opposizione al suo schieramento e di fatto non ha avuto l’opportunità di governa, in quando decidemmo di dimetterci, perché non riuscimmo a trovare una sintesi. La seconda volta che fu eletto, dovete sapere che era alla ricerca di alleanze, anche tra le file dell’epoca opposizione. Tra questi c’ero anche io. Non trovammo intesa e l’amministrazione andò a casa dopo 3 mesi, nonostante un accordo avuto con l’allora consigliere ed oggi candidato Sindaco del centrodestra Corrado Chiariello».

Torniamo a parlare di sant'Antimo e della sua candidatura a Sindaco. Ci parli del suo programma e delle liste che la supporteranno e lanci un messaggio ai suoi concittadini per convincerli a votarla

«Non sono bravo a farmi pubblicità da solo. Ho avuto l’appoggio di tante persone, oltre ai candidati delle mie liste, tanti mi hanno fatto sentire la loro fiducia, di cui alcuni, vedendo la candidatura di più di 400 cittadini non hanno sentito l’esigenza di aumentare tale numero e quindi hanno deciso di supportarmi oltre le candidature. Quindi voglio ringraziare i rappresentati delle liste che mi supportano. Il messaggio alla città non lo so dare, i cittadini mi conoscono. Do passione e volontà di fare nell’amministrazione, cerco di portare con i miei difetti, di perseguire sempre gli obiettivi. Quando devo portare un progetto avanti lo faccio, perché sono convinto. Non ciò nulla da raccontare ai cittadini, perché sanno che sono disponibile, forse anche di più a quello che dovrei fare, sono sempre tra quelli presenti. Dal 2003 se si va a controllare ho massimo una o due assenze in consiglio comunale. Il mio biglietto da visita è la presenza in consiglio portando la voce del cittadino».

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I candidati Sindaco di Sant'Antimo si raccontano - Corrado Chiariello

I candidati Sindaco di Sant'Antimo si raccontano alla nostra redazione.

Intervistati dal nostro collaboratore Emanuele Amoruso ci hanno raccontato la loro Sant'Antimo e la loro storia politica. Hanno espresso i loro pareri sui loro avversari per il ruolo di Primo Cittadino santantimesi ed espresso il loro programma in vista delle comunali 2017. L'intervistato di oggi è Corrado Chiariello candidato Sindaco del centrodestra composto da Forza Italia, Nuovo Partito Socialista, Vivi Sant'Antimo, CentroDestra, Cultura Sviluppo Tradizioni, Rinascita Giovanile e Nuovo Pensiero. Riprese di Vincenzo Perfetto

 

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Villaricca, Via Alfieri continua lo stato di degrado

Altra periferia, altra storia di degrado ed incuria; come al solito il copione si ripete sempre allo stesso modo: ovunque si presenta uno stato di abbandono senza alcun controllo del territorio e nascono discariche abusive. Questo è l’inizio dell’articolo scritto dal nostro direttore Vincenzo Perfetto circa due anni fa, per l’esattezza il 24 Agosto 2015, sul degrado in cui versa Via Alfieri, ma ad oggi sembra che non sia cambiato nulla. La strada in territorio del Comune di Villaricca, si trova a pochi passi dal territorio di Mugnano di Napoli purtroppo da quello che possiamo constatare dalle immagini che, costantemente, ci inviano i cittadini, gli incivili continuano a versare i propri rifiuti e ingombrati in quel frazione di territorio e tra questi sono presenti diversi sacchi di rifiuti del Comune mugnanese. La domanda che ci poniamo è la seguente, come mai da due anni a questa parte ancora non si è provveduto a risolvere la questione?

I cittadini continuano a segnalarci queste zone di degrado, ricordandoci, inoltre, l’estate è alle porte ciò comporterà ad un aumento dei miasmi pestilenziali che si generano dai rifiuti in decomposizione. I cittadini si chiedono quali siano le risposte del Comune di Villaricca, se esiste la volontà di far intervenire attraverso pattugliamenti, anche la polizia municipale, oppure facendo partire un progetto di videosorveglianza Siamo certi che l’amministrazione interverrà solertemente, per salvaguardare la salute dei suoi cittadini.

Mugnano di Napoli, Il Caso Romito non trova una soluzione

È la situazione della famiglia Romito è sempre di più in bilico, dopo che hanno alloggiato prima per qualche giorno in un albergo e poi nella sede del M5S di Mugnano, si trovano senza un tetto dove vivere

Abbiamo contattato il Sindaco Luigi Sarnataro per conoscere gli sviluppi in merito allo sgombero dello IACP in cui dovrebbe lecitamente entrare la famiglia Romito e sul come risolvere la loro attuale situazione di senzatetto.

«Sul caso Romito si è detto tanto e spesso si parla solo a senso unico, cioè solo a favore di Romito senza raccontare tutto ciò che c’è in gioco. Fatto sta che chiaramente dall’altra parte, sono stato l’unico Sindaco della regione Campania che sta effettuando uno sgombero da un locale IACP. Sfido gli altri sindaci della Campania, compreso il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris, a verificare che ci siano problemi di volture o di altro tipo e se si stiano veramente mobilitando negli sfratti così come chiede l’istituto autonomo case popolari a parte questa polemica, vorrei sottolineare quanto come Sindaco stia seguendo questo caso. Sostanzialmente il provvedimento l’ho firmato, ora c’è un problema su un provvedimento che è esecutivo».

L'atto che il Sindaco ha firmato però è stato impugnato dinnanzi al Tar e quest'ultimo non riconoscendosi competente lo ha rimesso al Tribunale di Napoli Nord ed il Sindaco Sarnataro nella sua dichiarazione lo spiega:

«Chiaramente la persona che sta all’interno dell’immobile, che vedrebbe Romito come legittimo assegnatario, sostanzialmente è una persona che pure ha quattro figlie minori e pure vive una di quelle situazioni non semplici, ma dovrà lasciare casa per questa voltura. Chiaramente si è valsa di un legale, che a sua volta si è rivolta al Tar che allo stesso tempo si è dichiarato non competente e ha rimesso tutto al Tribunale di Napoli Nord. Ricorso che avevano già effettuato al mio atto e che vedrà la prima udienza è prevista per Settembre».

Ovviamente va da se che Settembre per chi si trova senza casa è lontanissimo ed anche il Primo cittadino di Mugnano se ne è reso subito conto e infatti continua: «Nel frattempo cosa si fa con la situazione di Romito, innanzitutto noi per tamponare varie volte l’emergenza abbiamo fatto diverse cose. La prima cosa l’abbiamo fatto come Comune, dato che molte cose come istituzione purtroppo non si possono fare in perchè di casi simili ce ne sono tanti. Ci sono famiglie che non possono permettersi di pagare i fitti di conseguenza sfrattate, in questi casi trovano il necessario aiuto nei centri di accoglienza. Questi centri non sono presenti a Mugnano, ma sono prevalentemente nella città di Napoli e spesso separano i maggiorenni dai minorenni. Questa è una delle proposte fatte a Romito, avevamo anche trovato una struttura dove accogliere le figlie minori, ma la famiglia Romito non ha voluto rinunciare, seppur temporaneamente, dal restare tutti insieme. Ovviamente non - continua Sarnataro - è facile perché hanno chiesto aiuto a noi, che ci siamo sobbarcati sul punto di vista personale e non più come istituzione le spese economiche per quanto riguarda un albergo dove hanno dormito per un po’, ci siamo tassati personalmente io, la Giunta e lo staff. Oltre questo abbiamo trovato una struttura comunale, che seppur non è agibile sul punto di vista abitativo, come deposito degli immobili della famiglia Romito. Dopodiché - prosegue il Sindaco di Mugnano - bisogna trovare una soluzione per l’accoglienza, purtroppo la nostra proposta non è stata accettata dalla famiglia Romito che hanno deciso di andare ad alloggiare nella sede del Movimento 5 Stelle».

È bene ricordare a tutti che i Romito hanno alloggiato presso la sede dei 5 stelle fino il 16 maggio ma il Sindaco vede tale sistemazione più come provocatoria e prosegue: «Probabilmente cercando pure di smuovere un po’ le acque su un punto di vista politico. Ovviamente mostro tutto il mio rammarico per la vicenda, dove vedo a punto tanta strumentalizzazione da parte del M5S in particolare, ma anche un po’ dalla famiglia Romito che non ha accettato le condizioni a pari di altre famiglie che si trovano nella loro stessa situazione. Quello che voglio dire - conclude Sarnataro - tra le righe del "Punto!" il WebMagazine e far passare il messaggio che il caso Romito non è l’unico caso che si sente a Mugnano, purtroppo come accade in tante altre circostanze, ci sono tante situazioni di difficoltà, anzi differenza di altri casi la famiglia Romito ha pure un reddito in quanto la signora Romito lavora a differenza di altre situazione dove un reddito non c’è».

Sul caso chi ha battagliato e chiede ad oggi una risoluzione in tempi brevi è il consigliere del Movimento 5 Stelle Umberto Zucconelli, che ha tenuto a rispondere alle parole del Sindaco Luigi Sarnataro.

«A me non interessa - esordisce Zucconelli - se il Sindaco Sarnataro in questo momento sia o meno il primo Sindaco che cerca di risolvere il caso IACP. La proposta fatta alla famiglia Romito di dividersi con i figli rischiava di far perdere, seppur con possibilità ridotte, la patria podestà dei figli. Il Sindaco deve far applicare lo sgombero all’alloggio ed ad oggi sta perdendo solo tempo, non vuole cacciare la signora dalla casa. Non dovevano attendere il Tar, hanno perso tempo, non dovevano attendere nessuna udienza non c’era nessuna ordinanza di sospensione per il Comune. Nessun magistrato - conclude il Consigliere - aveva detto al Comune di fermarsi, né la legge ce lo imponeva, hanno perso tempo per questo adesso stanno in mezzo ad una strada. Per il resto sono tutte chiacchiere»

Purtroppo la situazione di Romito non vede una soluzione in tempi brevi, auspichiamo in una decisione nei breve periodo, gli sforzi messi in campo dai vari protagonisti sono molti ed è triste sapere che nonostante tutto, la famiglia Romito non abbia ancora un tetto sulla testa.

I candidati Sindaco di Sant'Antimo si raccontano - Adriana Palladino

I candidati Sindaco di Sant'Antimo si raccontano alla nostra redazione.

Intervistati dal nostro collaboratore Emanuele Amoruso ci hanno raccontato la loro Sant'Antimo e la loro storia politica. Hanno espresso i loro pareri sui loro avversari per il ruolo di Primo Cittadino santantimesi ed espresso il loro programma in vista delle comunali 2017. L'intervistato di oggi è Adriana Palladino candidato Sindaco del Unione di Centro. Riprese di Vincenzo Perfetto

 

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Sant'Antimo: una poltrona per sei. Parte la campagna elettorale

Scaduti termini per la presentazione delle liste si parte con la campagna elettorale per le Comunali 2017. Sei sono i nomi per la poltrona di Sincaco di Sant'Antimo sei Candidati

Sant'Antimo. Ieri allo scoccare delle 12:00 è scattato il termine ultimo per la presentazione delle liste e dei candidati Sindaco e consiglieri per l’elezioni comunali 2017 previste per l’11 Giugno. In questi mesi abbiamo raccontato le varie formazioni e i vari candidati Sindaco per la città di Sant'Antimo, informazioni nate dalle dichiarazioni pubbliche di alcuni di essi e dal pettegolezzo cittadino.

Ieri, il ticchettio della lancetta dei secondi che ha decretato il passaggio dal undici e cinquantanove alle dodici, ha sancito lo stop alla ricerca di candidati e alla compilazione delle liste. Andiamo quindi ad approfondire e leggere sui nomi ufficiali degli aspiranti Primo Cittadino e delle liste che bramano l’ingresso nell’Assise comunale, qui li elencheremo in ordine alfabetico.

Castiglione Salvatore.
Seppur l’ex Sindaco di Sant'Antimo Francesco Piemonte aveva sperato fino all’ultimo che la sua maggioranza rimanesse compatta in vista di queste elezioni, la fazione del centrodestra ha visto una spaccatura in tre anime politiche. Tra queste vediamo nella figura del geometra Salvatore Castiglione una di esse.

Il curriculum di Castiglione lo vede eletto per la prima volta nell’assise comunale nel 1993 fino ad oggi, in questi anni ha investito la carica di Presidente del Consiglio prima e Assessore all’Igiene e Sanità poi. È alla sua prima candidatura a Sindaco e a sostenerlo in questa avventura ci sarà il partito di “Fratelli d’Italia” e la Lista Civica “Insieme” con la quale attualmente è stato eletto in Consiglio comunale le scorse elezioni. Tra gli attuali candidati nelle liste che lo appoggiano sono presenti il consigliere Bencivenga Crescenzo e l’assessore Beneduce Tommaso.

Chiantese Nicola.
Arrivata il 30 marzo la certificazione dal blog di Beppe Grillo, il "Movimento 5 Stelle" vede nel candidato Nicola Chiantese, il più giovane tra i candidati alla fascia tricolore della città di Sant’Antimo. Chiantese è alla sua prima esperienza politica ed è tra i cofondatori del Meetup locale.

La lista locale, oltre ad essere quella numericamente più piccola con 16 candidati, così come avvenuto in altre città, si appresta a correre da sola. Tutti i candidati sono residenti nel comune di Sant’Antimo e all’atto della presentazione della loro candidatura per ottenere l’uso del simbolo hanno dovuto presentare i certificati dei carichi pendenti e gli estratti di casellario giudiziario allo staff del Blog di Grillo.

Chiariello Corrado.
L’attuale numero due del Sindaco Francesco Piemonte, lo scorso 4 Aprile è stato il primo candidato del centrodestra a presentarsi alla cittadinanza. A sostenerlo ci sono 167 candidati consiglieri e ben 7 liste, rappresentando così l’aspirante Sindaco con più candidati in coalizione nell'ambito di questa tornata elettorale.

I Partiti e le Civiche che appoggiano Chiariello sono: “Forza Italia”, “Nuovo Partito Socialista”, “Centro Destra”, “Vivi Sant’Antimo”, “Cultura Sviluppo e Tradizioni”, “Nuovo Pensiero”, “Rinascita Giovanile”, quest’ultima è l’unica a non aver presentato il massimo di candidati consiglieri in lista, 23 alla soglia dei 24 massimo.

Nelle liste a sostenere Chiariello verso la conquista della poltrona di Primo cittadino della città di Sant'Antimo vi sono gli attuali consiglieri Di Spirito Antimo, Cammisa Francesco (Forza Italia), Angelino Massimiliano (Vivi Sant’Antimo), Di Giuseppe Pasquale (Nuovo Partito Socialista) e gli assessori Moscati Roberta, Di Biase Rosa (Forza Italia).

Italia Giuseppe.
L’avvocato Italia è alla sua seconda candidatura a Sindaco per Sant'Antimo, la prima volta risale a 5 anni fa, ma fu eletto consigliere comunale con il simbolo di “Italia dei Valori”. L’anno successivo alla sua elezione tra i banchi dell’assise lascia il partito di Antonio Di Pietro per creare l’associazione “Agorà – Lavoro, Partecipazione e Libertà” con la quale ha portato avanti il suo mandato.

Lo scorso 3 Febbraio ha annunciato tramite un post sul proprio profilo Facebook, la decisione di ripresentarsi alla cittadinanza di Sant’Antimo con lo slogan #iocicredo, supportato dalla propria lista civica e con il sostegno del Movimento politico fondato lo scorso 27 Marzo dal Sindaco di Napoli Luigi De Magistris, DemA (Democrazia Autonomia).

Palladino Adriana.
Tra i vari uomini aspiranti alla fascia tricolore di Sant'Antimo non poteva mancare una donna. Ecco spuntare anche il nome della consigliera Adriana Palladino.

Palladino, oltre ad essere l’unica donna, è stata consigliera comunale nella maggioranza dell’ultima amministrazione Piemonte. Si presenta per la prima volta come candidata alla carica di Primo Cittadino e lo fa supportata da 24 candidati e dal Partito di “Unione di Centro”. Nel corso del suo mandato ha sempre mantenuto un atteggiamento critico ed attento su molti temi portati avanti dall’Amministrazione di cui faceva parte.

Russo Aurelio.
Il dottor Russo è stato il primo a dichiarare di ambire alla fascia tricolore dell Città di Sant'Antimo nel Luglio del 2016, ottenendo nell’ottobre dello stesso anno il supporto del Partito Democratico.

Russo, oltre ad essere stato uno dei padri costituenti del PD, è stato già Sindaco del Comune di Sant’Antimo nel 2003 e nel 2006 ed in entrambi casi i suoi mandati sono stati sfiduciati in breve tempo. Dopo dieci anni lontano dalla politica locale, si appresta a riproporsi alla cittadinanza come Sindaco e lo fa supportato, oltre dal già citato “Partito Democratico”, con il supporto di “Cittadini per Sant’Antimo”, “Con te per Sant’Antimo” e “Cristiani Democratici Uniti”. Non è tra le liste presenti la lista dei "Verdi" che ha preferito unire le proprie sinergie con la lista "Con te per Sant’Antimo".

A supportare le liste di Russo ci sono i consiglieri Pappadia Gabriele (PD), Pedata Ferdinando (Cittadini per Sant’Antimo) e Pedata Antimo (CDU), quest’ultimo presente nella maggioranza di Piemonte fino ad oggi, ha deciso di supportare Russo e di riportare, in questa tornata elettorale, il simbolo dei CDU a Sant’Antimo, dopo 20 anni di assenza.

Con 29 giorni alla scadenza delle votazioni, il destino e il futuro di Sant’Antimo è nelle mani e nel voto dei cittadini e ci aspetta una campagna elettorale molto rovente.

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Gli spetta un alloggio popolare, ma vive nella sede del M5S di Mugnano

Alfredo Romito, con la sua famiglia, doveva entrare nell'alloggio popolare che gli spettava, ma si trova ospitato nella sede del Movimento 5 Stelle di Mugnano perché senza casa

Il calvario del signor Alfredo Romito sembra destinato a continuare e a vedere ancora troppo lontana la conclusione; dopo varie proroghe concesse a lui e la sua famiglia che hanno permesso una sistemazione dignitosa ha dovuto lasciare la casa in cui abitava, ma di entrare nell'alloggio a lui destinato non se ne parla.

Ripercorriamo le tappe salienti della vicenda di Alfredo Romito

Nel lontano 2004 fu il primo dei non assegnatari di un alloggio di edilizia popolare gestito da IACP ad averne diritto prima di lui un'altra famiglia. Romito prende un appartamento in fitto ma le cose non vanno sempre bene lavoro altalenante, persone disabili in famiglia compresa sua suocera la situazione è diventata presto insostenibie fino a quando non è più riuscito a pagare il fitto e il proprietario, nel suo diritto, chiede lo sfratto.

Nel giugno del 2014, muore la legittima occupante di un’immobile IACP presso via Manzoni a Mugnano. Per Romito, finalmente, di apre uno spiraglio di normalità perché presto avrebbe aperto la porta d'ingresso del suo sacrosanto alloggio. Non è così. Accade che entra in possesso della casa, in maniera del tutto illegittima, la figlia dell’occupante deceduta. L'illegittimità è sancita ed è certificata da un lunghissimo iter terminato il 24 marzo scorso.

Il 24 Marzo 2017, infatti, il Sindaco Luigi Sarnataro aveva posto la sua firma su un'ordinanza di sgombero dei locali per assegnarli a Romito, tenendo a dire al "Punto!" il WebMagazine che la vicenda sarà conclusa quando Romito entrerà nella casa che gli spetta.

Dobbiamo, purtroppo, riscontrare che dopo l’ultima proroga la vicenda del signor Romito non si è ancora risolta. Ad oggi, dopo un breve periodo dove Alfredo Romito con la sua famiglia ha alloggiato per un breve periodo di tempo in un albergo pagato dal Comune di Mugnano, si trova a chiedere ed ottenere ospitalità nella sede del Movimento 5 Stelle di Mugnano.

Cosa inconcepibile da qualsiasi punto di vista, come farà Romito a credere ancora in uno Stato di Dirittto quando i suoi diritti e la sua dignità sono continuamente calpestati? 

Gli attivisti, con il supporto prezioso del Consigliere comunale Umberto Zucconelli, hanno sostenuto duramente le ragioni legittime del signor Alfredo Romito che già da un bel po’ avrebbe dovuto risiedere nell’alloggio popolare che gli spetta di diritto.

La Famiglia Romito ricordiamolo composta da Alfredo, i suoi tre figli di cui due disabili e sua suocera con una invalidità al 100%, si trova ancora a non conoscere il proprio futuro. Nel frattempo il senso rabbia per non poter assicurare un tetto ai suoi cari per Alfredo è sempre più forte.

Fa specie che le disposizioni del Sindaco non abbiano avuto riscontro e che nessuno se ne curi. Ci domandiamo per quale motivo la famiglia Romito non non poteva continuare ad alloggiare in albergo a spese del Comune.

Questo è il modo in cui il Comune di Mugnano tratta coloro che sono nel loro sacrosanto diritto dopo aver atteso in graduatoria, silenziosamente, per una casa? Un'Amministrazione che resta in silenzio davanti a tali fattispecie dovrebbe rassegnare le dimissioni e tornare a casa. Un’amministrazione degna di questo nome, al contrario, si schiera a fianco dei cittadini rispettosi delle regole e restituisce loro la dignità.

Su una simile circostanza non si può tacere. Proveremo a chiedere spiegazione al Sindaco Sarnataro che notoriamente alle nostre domande non si è mai sottratto.

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