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19-Aug-2017 Aggiornato alle 11:55 +0200

Sant'Antimo, Alfè ritira la candidatura e rinuncerà alla carica di consigliere

Sant'Antimo, Alfè ritira la candidatura e rinuncerà alla carica di consigliere Documento di rinuncia fornito dall'ufficio comunicazione del Candidato Chiariello

Ritorna prepotentemente in auge la vicenda che ha colpito Vivi Sant'Antimo.  Chiariello: "accetto di buon grado la decisione del candidato coinvolto di procedere al ritiro ufficiale della sua partecipazione alle consultazioni elettorali"

Nuovi risvolti sulla questione che ha colpito il Candidato Consigliere Antimo Alfè e la lista “Vivi Sant’Antimo” che sostiene Chiariello. Questa mattina, infatti, attraverso una dichiarazione firmata e consegnata ai promotori della Lista civica oggetto del clamore mediatico, il candidato coinvolto ha ritirato la sua candidatura. “[...] relativamente alle consultazioni amministrative dell’11-06-2017 vi informa di della decisione di RITIRARE la propria candidatura, viste le ultime vicissitudini, (delle quali mi ritengo del tutto estraneo) che hanno interessato il ritrovamento di tessere elettorali con all’interno facsimili di schede che riportavano il nome del sottoscritto. Mi impegno fin da ora a rinunciare alla carica di cc presso le competenti autorità, ove mai risultassi eletto”.

Poco fa invece Corrado Chiariello amareggiato dall’accaduto ritorna sulla questione, chiarendo ancora una volta il suo punto di vista. Nella sua nota pubblicata anche su Facebook, infatti, il candidato di centrodestra dice di accettare di buon grado la decisione del candidato coinvolto e rincara la dose ribadendo il suo punto di vista silla compravendita dei voti.

«Quando il paese che ami è oggetto di un'esposizione mediatica negativa, stai male. Quando il paese che aspiri ad amministrare in prima persona - perché vuoi migliori nei piccoli processi come nei grandi - viene mortificato, ti senti profondamente amareggiato. Quando i tuoi avversari politici e non - che conoscono la tua onestà intellettuale, la tua etica politica e la tua correttezza civica - si cimentano in commenti strumentali a conseguire qualche consenso in più, in barba a tutto il resto, pensi che non ci sia mai un limite allo scontro, mai un confine da non superare e che, dunque, l'interesse per la Comunità sia sempre subalterno agli inutili e transitori interessi personali.

Non entro nel merito dell'increscioso episodio delle schede elettorali di ieri. Ci sono gli inquirenti che con solerzia e rigore stanno impegnandosi a verificare possibili responsabilità, ad accertare eventuali colpe.
Lo dirò con nettezza: ciò che è accaduto mi fa schifo. Mi fanno schifo sia i casi isolati sia l'ombra del sospetto di una compravendita. Il solo pensiero di (s)vendere il proprio voto mi fa ribrezzo. Non riesco a concepire nessuna giustificazione in merito, né l'ignoranza, né la povertà. È un crimine culturale, è un atto di delinquenza civica, prima che un dolo giuridico.

Ci sono casi in cui le colpe morali sono più gravi di quelle legali, e l'evento occorso (indipendentemente da come si concluderà) si configura a mio avviso in questo modo.

Ragione per cui accetto di buon grado la decisione del candidato coinvolto di procedere al ritiro ufficiale della sua partecipazione alle consultazioni elettorali.

A chi è interessato solo a manipolare i fatti, infangando il sottoscritto con il solo scopo di schiudersi la prospettiva di sottrarre preferenze a me e alle liste che mi appoggiano - pur conoscendo la mia totale inconsapevolezza ed estraneità a qualunque deteriore dinamica elettorale - dico solo una cosa: VERGOGNATEVI! Non accetterò ulteriori insinuazioni, allusioni e infondate accuse. Non lo merito. Non indugierò a ricorrere alle vie legali, se dovesse essere necessario».

Queste vicende mettono a dura prova di certo chi le subisce e le vive da vicino, ma è necessaria che sul caso venga fatta chiarezza sull'argomento e che vengano accertate fino in fondo le responsabilità perché al momento un candidato consigliere, dichiarandosi estraneo ai fatti, ha rinunciato spontaneamente alla sua candidatura e alla carica di Consigliere qualora venisse eletto. 

Vincenzo Perfetto

Direttore Editoriale

Sito web: www.puntomagazine.it Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.