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19-Aug-2017 Aggiornato alle 11:55 +0200

Sant'Antimo, Chiariello: "La lista Vivi Sant'Antimo non è incriminata"

Sant'Antimo, Chiariello: "La lista Vivi Sant'Antimo non è incriminata" Foto: Corrado Chiariello

Corrado Chiariello: "Il Sig. Chiantese non si può permettere di dire che Antimo Alfè sia l'organizzatore materiale"

Brutta faccenda accaduta a Sant'Antimo per la vicenda accaduta ad una delle liste "Vivi Sant'Antimo" che sostiente Corrado Chiariello nella corsa alla carica di Sindaco. Una di quelle cose che non dovrebbero mai accadere durante una competizione elettorale. Già si parla di compravendita di voti ma su questo dovrà pronunciarsi la magistratura che dovrà fare il proprio corso.

Appena appresa la notizia dell'accaduto il attraverso il suo ufficio stampa prima alle 15:20 circa attraverso il suo ufficio stampa Chiariello ha comunicato: «Apprendo da notizie di stampa che un candidato di una lista civica a mio sostegno sarebbe il beneficiario della compravendita posta in essere da tre uomini arrestati dai carabinieri in mattinata. Chiedo allo stesso che si sospenda immediatamente dalla competizione elettorale. Qualora i voti di questo candidato dovessero risultare fondamentali per la mia elezione, sono pronto a rinunciare agli stessi. Rinnovo la mia più totale fiducia nella magistratura e alle forze dell'ordine va il mio plauso! Ai miei competitor dico "a fare a gara a fare i puri, troverai sempre uno più puro... che ti epura!", come diceva Pietro Nenni». 

Chiariello in questa prima nota ha fatto comprendere chiaramente la sua posizione sulla questione ma non si ferma perché alle 18:20 circa ribadisce la sua posizione di estraneità: «Gli arresti delle ultime ore per compravendita di schede elettorali denotano un modo di fare vergognoso e criminale che nulla ha a che fare con la politica. Questo modo di fare delinquenziale è lontanissimo dalla mia idea di politica e di amministrazione della cosa pubblica. Ho massima fiducia nella magistratura e nelle forze dell'ordine, a cui chiedo un rapidissimo accertamento delle responsabilità. Che facciano pulizia se c'è da fare pulizia anche perché queste pratiche delinquenziali danneggiano un'intera comunità ed il buon nome del nostro paese. Perché accertare le responsabilità del singolo è fondamentale per non condannare in toto la politica, che per me da sempre è servizio ai cittadini. #DallaParteDiSantAntimo».

Il candidato Sindaco Chiariello ha cercato di dimostrare in due occasioni la sua chiara e netta presa di posizione sugli argomenti, sottolineando per ben due volte la sua estraneità e la fiducia nella magistratura.

In redazione, purtroppo, le note di Chiariello inviate a tutta la stampa sono arrivate in ritardo per alcuni problemi intercorsi sono arrivate dopo la nota Pubblicata da Nicola Chiantese di cui si assumerà tutta la responsabilità di ciò che ha scritto dove asseriva la colpevolezza  di determinate persone.

Dopo tale nota il Candidato Chiariello ha ritenuto fare una dichiarazione precisando: «La lista Vivi Sant'Antimo non è affatto incriminata nel modo più assoluto. Sono in atto indagini preliminari. Il Sig. Chiantese non si può permettere di dire che Antimo Alfè sia l'organizzatore materiale. Sono in corso accertamenti e vi è un fortissimo riservo sulla questione data la delicatezza della vicenda. Se il Sig. Chiantese conosce fatti e circostanze è pregato di andarle a comunicare ai Carabinieri».

Ricordiamo che una persona è innocente fino a prova contraria ed esortiamo anche noi il Candidato Chiantese a rivolgersi alle forze dell'ordine qualora sia in possesso di notizie che mirino a chiarire questa vicenda.

Vincenzo Perfetto

Direttore Editoriale

Sito web: www.puntomagazine.it Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.