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25-Jul-2017 Aggiornato alle 17:00 +0200

Sant'Antimo, Russo (PD): "Il mio stipendio sarà devoluto per scopi sociali e per le fasce più deboli"

Russo è il candidato del centrosinistra per il ruolo di Primo Cittadino nel Comune di Sant'Antimo. Abbiamo intervistato il candidato PD per conoscere le ultime sulle forze della sua coalizione e il suo programma.

Dottor Aurelio Russo, siamo nel pieno dell’elezioni santantimese. Parlando della sua candidatura, ad oggi quali sono le sue alleanze?

«In questo momento già abbiamo uno schieramento, reso pubblico da tempo e che coinvolge, oltre il Partito Democratico, la lista dei Verdi, Cittadini Per Sant’Antimo e una lista civica che fa capo a me, "Con te per Sant’Antimo". Spero che in prospettiva ci sia un ampliamento della coalizione con altre lista e schieramenti, sempre civiche».

Recentemente ci sono stati diversi scontri tra voi candidati tramite Facebook, soprattutto con candidato di centrodestra Corrado Chiariello.

«Direi finalmente, il fatto che sia iniziata la campagna elettorale, si vede anche in questo. Mi dispiace che siano state lette come attacchi di natura personale rivolte a qualcuno, ma così non è. È vero che la gente vuole il "sangue" dei contedenti, ma credo che sia più giusto che ci sia uno scontro tra i programmi cosa, quest'ultima, che da tempo manifesto tra tv e i post sui social, cercando così di riportare Sant’Antimo a parlare di questi contenuti. Certo nella campagna elettorale ci sono state alcune dichiarazioni che sanno di ipocrisia come quelle fatte dal candidato del centrodestra che dice di rappresentare una continuità politica, ma estraneamente quella amministrativa: in queste parole leggo dei termini ipocriti, che riportano Sant’Antimo nella stessa situazione in cui abbiamo vissuto finora. Come se uno volesse camminare o nuotare con una palla di piombo al piede: è una scelta sua annegare. Il problema è che Sant’Antimo resta sempre più a fondo e noi questo lo contrasteremo fino allo stremo delle forze».

Ad oggi, oltre lei, sono quattro le persone con l’ambizione di diventare sindaco di Sant’Antimo. Cosa vuole dire e pensa dei suoi outsider? Pensa che si può arrivare ad un dialogo o che ci sia solo uno scontro verbale?

«No, come già detto, parlerò dei miei avversari quando presenteranno i loro programmi elettorali. Perché spero che di questo si parli. Non sono dell’idea di chi dice “i programmi si vendono a 3 euro”, ritengo che ognuno le esporrà a secondo delle sue inclinazioni e delle sue capacità. Tenga conto che il candidato del M5S porterà e seguirà quel indirizzo nazionale che gli ha dato l’opportunità di essere il candidato di quel movimento, lo stesso Giuseppe Italia che con l’apparentamento con DemA ha preso una posizione alternativa nell’ambito della sinistra. Io sono del PD e ripeto il programma l’abbiamo presentato un anno e mezzo fa, quando in pratica si è iniziato a parlare della mia candidatura e lo sto affinando con proposte che sto sciorinando volta per volta in tv. Quello del centrodestra naturalmente non c’è, per adesso sono molto più affaccendati a mettere su la coalizione per essere competitivi. Quando ci saranno i programmi di tutti, naturalmente si potrà affrontare anche la posizione di ognuno. Non ho un punto negativo su nessuno, avrò un giudizio negativo dei loro programmi».

In merito al programma lo esporrà sempre tramite il mezzo televisivo e social oppure lo esporrà con eventi?

«Sicuramente sono un tipo molto più classico, sarà anche la mia età, per cui organizzerò comizi e manifesterò le mie idee tramite la mia pagina social. È importante percuotere la cittadinanza e l’elettorato, soprattutto dopo le notizie degli ultimi giorni che sono un po’ preoccupati e tendono a intaccare la sfera del privato dei cittadini attraverso la paura; questo porta via tante energia per la gestione del comune, ma l’importante è riuscire ad avvicinarci e rassicurare i cittadini: dire che nulla è cambiato nulla rispetto a prima è certamente un messaggio disperato. Tutto cambierà in funzione di onestà e di capacità, questo potrebbe essere un messaggio giusto. Tenga in mente che nell’ambito dei costi della democrazia, ho già detto che il mio stipendio sarà devoluto al bilancio comune e che questo sarà usato per scopi sociali e aiutare le fasce più deboli. Tale stipendio non lo gestirò personalmente, ma darò compito agli assistenti sociali di farsene carico. Ho detto che ci sarà un bilancio partecipativo, così che i cittadini possano decidere cosa progettare come il piano triennale delle opere pubbliche. Lo scopo non è di essere populista o di superare il M5S in queste iniziative, ma è avvicinare direttamente o indirettamente la cittadinanza alle amministrazioni, affinché da nemica, possa divenire amica».

 

Emanuele Amoruso

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