Log in
30-Apr-2017 Aggiornato alle 17:38 +0200

Sant'Antimo, Il Sindaco Piemonte: "Spero che la coalizione che mi ha sostenuto, rimanga compatta"

Si concluderà il prossimo 5 Giugno il doppio mandato consecutivo del Sindaco di Sant’Antimo Francesco Piemonte. Ecco l'intervista al primo cittadino santantimese

Sindaco Piemonte, quali sono le somme del suo operato in dieci anni di amministrazione? Cosa lascia e cosa è stato fatto?

«E’ difficile tirare le somme dopo 10 anni, quello che posso dire ai cittadini e che sono state fatte tante cose. E’ stato rispettato il programma nelle sue linee essenziali. Abbiamo dato una svolta anche epica al paese, il quale partiva con un 6% di raccolta differenziata ed è arrivata al 63%, acquistando così un senso civile. Un paese che prima di questi dieci anni aveva cambiato diversi commissari e sindaci con una frequenza di quasi ogni anno, arrivando al record nazionale del Sindaco che è durato di meno, nemmeno pochi giorni. Invece il mio mandato è durato 10 anni, questo è un altro segno di stabilità. Un comune che nonostante si fosse trovato nel momento peggiore economico per l’Italia intera, come ha dichiarato Presidente dell’Anci Piero Fassino, ha portato avanti molte opere e rispettato sempre i bilanci, nonostante le favole e le bufale che hanno raccontato, questo è un segno importante. Sono stato un sindaco che in un paese difficile come il nostro, non ha avuto avvisi di garanzia. Nessuno potrà dire che ho fatto gli interessi dei privati, sono stato un sindaco che ha pensato solo all’interesse del proprio paese. Anche questo è un segnale importante. Ora sulle cose fatte si vogliono fare campagna elettorale, vogliono fare confusione e dare spettacolo. Sento diversi candidati Sindaco che fanno proclami e spettacoli. Facendo un esempio semplice e paragonando i paesi limitrofi di centrosinistra oppure la stessa Napoli al nostro, vedo strade rotte, nessuna esclusa, invece noi abbiamo rifatto l’80% delle vie di Sant’Antimo. Voglio ricordare le nostre scuole che sono il fiore all’occhiello da qui agli anni avvenire e vincono premi ovunque. Non è solo merito delle scuole, ma anche del Sindaco che ha dato tutti i supporti utili per farsi che accadesse questo. Negli ultimi 10 anni abbiamo pubblicato una quindicina di libri sulla storia di Sant’Antimo, compreso le celebrazioni dei 1200 anni, portando così quel senso di appartenenza che mancava nel nostro paese. Poi, aldilà di quello che faremo nei prossimi mesi, sarà mia intenzione far comprendere ai cittadini il lavoro svolto fino ad oggi, perché molte volte si tende a dimenticare e si da ascolto soltanto alle chimere di chi promette tutto e poi difficilmente saprà mantenere. Noi terremo a far ricordare ai cittadini quel che è stato fatto. Tutto questo è legato ad una grande stabilità di governo, senza avere mai nessun padrone, questo ci tengo a sottolinearlo in maniera fondamentale, l’unico padrone che ho avuto sono stati il Comune, il Paese e i cittadini. Quando dico "nessun padrone” significa non soltanto un padrone esterno, nel senso che si deve rispettare e fare quello che ti viene detto di fare, ma anche un padrone interno, quante persone che hanno personalmente un conflitto di interesse? Quante persone di loro sono padroni?»

Sindaco con queste parole, sta rispondendo a chi l’ha attaccata di essere sempre stato manovrato dalle figure del deputato Luigi e del consigliere Armando Cesaro?

«I Cesaro sono una componente fondamentale per Sant'Antimo, sono cittadini di questo centro, hanno un ruolo importantissimo nella nostra città sia su un punto di vista politico ed economico, nessuno può metterlo in dubbio. Il Sindaco, però, ha operato sempre con la sua testa. Il Primo cittadino ha operato sempre nel rispetto delle norme, dei regolamenti, anche quando è capitato, una sola volta, mettersi contro i Cesaro. Poi la storia sarà a raccontare le decisioni del Sindaco, che non erano nell’interesse dei Cesaro».

Come dovrebbe essere il prossimo candidato Sindaco?

«L’augurio che faccio ai miei cittadini e che il prossimo Sindaco sia una persona colta, perbene, senza interessi personali e né di famiglia, che metta la pulizia e la moralità e la sua storia al centro, sia una persona che abbia valori morali e che abbia le mani pulite. Questo sarà il mio Sindaco se sarà eletto. Questo è stato quello che sono stato io, la mia figura, quello che mi ritaglio come mia immagine, ma credo che la storia di questi dieci anni, lo dimostrino».

In merito alle prossime elezioni?

«Ovviamente voglio parlare delle persone che hanno fatto parte della mia coalizione, con la definizione coalizione intendo persone che hanno vissuto con me questi 10 anni e non di partito, degli altri candidati non mi interessa. Spero che il prossimo Sindaco abbia il profilo che le ho fornito. Per quanto mi riguarda spero che la coalizione che ha sostenuto me con tanto sforzo e aggregazione, si tenga compatta».

Quindi sosterrà la candidatura del suo attuale Vice Sindaco Corrado Chiariello?

«Io sto dicendo che la mia coalizione venga fuori compatta. Quando dico tutta la coalizione, intendo tutte le anime che mi hanno sostenuto. Se questo non dovesse uscire fuori e quindi la coalizioe possa dividersi, a questo punto,  come uomo politico farò una scelta e da Sindaco un'altra. Il sottoscritto sosterrà tutte le persone che l’anno sostenuto. Sul punto di vista strettamente politico sarà diverso, ma da Sindaco di Sant’Antimo non posso avere un estrazione politica. In questi dieci anni ho tenuto a far capire che sono il Sindaco di Sant’Antimo e quindi di tutta la città. E’ ovvio che Corrado Chiariello, che è stato con me, essendo candidato avrà il mio appoggio. Poi ripeto le persone che hanno fatto parte della mia coalizione, avranno uguale appoggio. Sono convinto e spero che accada ciò che ho auspicato e quindi che la coalizione possa esprimere un candidato unitario per sostenerlo nella lotta contro gli altri. Sono convinto, inoltre, che sarà una lotta vincente. Lasciamo in eredità molte cose da fare, ma non intendo idee e sogni, ma progetti che sono andati in porto e che sono in fase di conclusione per il prossimo anno o massimo due. E’ logico che chi ha sostenuto tali scelte le porti a termine, così da poter prendere i frutti e i meriti di tale lavoro, anche perché gli altri certamente non ne daranno merito a noi. Per cui spero in un progetto continuativo e in una coalizione compatta».

 

Emanuele Amoruso

Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.