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23-Aug-2017 Aggiornato alle 11:44 +0200

Sant'Antimo. Chiariello: "Continuità “politica” e di assoluta discontinuità amministrativa"

Il centrodestra santantimese, dopo un iniziale incertezza, ha sciolto le riserve e ha scelto nella figura del vice di Sant'Antimo Corrado Chiariello, il dopo Francesco Piemonte. 

Dopo vari tentennamenti, il centrodestra ha scelto nella figura del ViceSindaco Corrado Chiariello il dopo Francesco Piemonte. Da quali valutazioni è nata la sua candidatura?

«C’è semplicemente stata una profonda e costruttiva riflessione all’interno del centro destra»

Lei si è reso disponibile a rappresentare il centrodestra nella città di Sant’Antimo, dopo i due mandati dell’attuale Sindaco Piemonte. A tale proposito il Commissario di Forza Italia ha dichiarato alla stampa che ci sarà continuità cosa che ha suscitato molte polemiche da parte degli avversari politici. Ci faccia capire nei dettagli

«Nel corso degli anni le richieste, le esigenze e le necessità dei concittadini sono fortemente mutate ed è per questo che ci presenteremo con un programma di continuità “politica” (coalizione di centro destra) e di assoluta discontinuità amministrativa. Oggi i problemi hanno assunto connotazioni diverse rispetto all’inizio di entrambe le “legislature” per la cui soluzione urge un forte rilancio politico programmatico conformato alle sopraggiunte necessità di qualsivoglia genere. Le strumentalizzazioni di chi ci guarda come nemico e non avversario non ci riguardano, abbiamo solo la presunzione di spiegare come rilanceremo e renderemo Sant’Antimo protagonista, al passo coi tempi in continua evoluzione».

Ad oggi, siete ufficialmente in quattro ad aspirare alla figura di primo cittadino della città di Sant’Antimo, ricordiamo per il centrosinistra Aurelio Russo, per Dema Giuseppe Italia e per il M5S Nicola Chiantese. Come valuta i suoi avversari?

«Li valuto rispettosamente avversari politici e non dei nemici con cui azzuffarmi e nei confronti dei quali utilizzerò solo un linguaggio civile e mai ispirato a termini che trasudano livore ed odio incontrollato, ingiustificato. In altri termini sarò attento ed interessato unicamente a spiegare ai cittadini ,insieme alla coalizione che mi sostiene e mi onoro di rappresentare, i programmi di “sviluppo territoriale” che toccheranno tutti gli aspetti della vita dei nostri cittadini».

Ad oggi quali sono i partiti e le liste civiche che sono sicuri di appoggiarla?

«Forza Italia, PSI, Vivi Sant’Antimo, Nuovo Pensiero, Cultura Sviluppo e Tradizioni e Rinascita Giovanile. Siamo tuttavia rispettosi, aperti e sensibili a tutte quelle forze politiche che vorranno condividere il progetto politico con al centro unicamente le esigenze del territorio, dei cittadini».

Su quali basi si baserà il suo programma politico e come sceglierà il suoi candidati consiglieri?

«Il programma non è ancora definitivo perché riteniamo debba necessariamente essere largamente condiviso dalla coalizione che mi sostiene e soprattutto dai cittadini. Molte idee, suggerimenti, spunti di riflessione ed indicazioni ci pervengono proprio dai cittadini nei tantissimi incontri che abbiamo sul territorio. Sarà un programma partecipato. I candidati consiglieri sono stati scelti fra appartenenti al mondo degli operai, studenti, impiegati, liberi professionisti, operatori sociali, imprenditori, casalinghe, etc. In altre parole saranno uomini e donne la cui estrazione sociale è eterogenea e dalla specchiata condotta morale. Tutti saremo impegnati a diffondere sul territorio il programma ,peraltro incorso di condivisione finale con tutta la coalizione, ispirato ed attento ai valori della solidarietà, sostegno alle categorie commerciali, lotta all’evasione e all’elusione fiscale, maggiore sicurezza dei cittadini, al miglioramento delle politiche urbanistiche e dei lavori pubblici, ambiente, etc».

 

Emanuele Amoruso

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