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20-Jul-2017 Aggiornato alle 9:47 +0200
Vincenzo Perfetto

Vincenzo Perfetto

Direttore Editoriale

URL del sito web: http://www.puntomagazine.it

Per non dimenticare le vittime della mafie, ricordato Borsellino nella Villa Comunale di Qualiano

Una bella mattinata quella trascorsa nella Villa Comunale di Qualiano per la commemorazione di Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta

QUALIANO – In una splendida giornata di luglio è stata ricordata la tragica morte del Giudice Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta.

Nella cornice della Villa Comunale di Qualiano, dove sorge il Monumento in onore delle Vittime delle Mafie, posato dall’Associazione “Archimede” ben 15 anni fa, è stato celebrato dall’Associazione “Terra Viva”, dal Direttore Responsabile del “Punto! Il WebMagazineCarmine Sgariglia in rappresentanza della Redazione, da Giuseppe Ricciardiello Presidente della “Pro Loco Gaudianum”, la tragica morte di Paolo Borsellino, barbaramente trucidato, insieme alla scorta, 25 anni fa in via D’Amelio a Palermo.

Presenti sul posto il Sindaco Ludovico De Luca, il Comandante della Stazione di Qualiano Mar. Pasquale Bilancio e il suo Vice Mar. Marco Calandra in rappresentanza dell’Arma dei Carabinieri. Presente sempre a queste manifestazioni, quando si parla di legalità  il Poeta Muratore al secolo Antonio Cipolletta.

Grande assente della giornata la popolazione che nonostante fosse stata invitata a partecipare non è intervenuta, sicuramente il prossimo anno sarà presente non disperiamo. Come non è intervenuta la classe politica di Qualiano eccezion fatta per due cosiglieri di opposizione; alcuni di essi, infatti, hanno preferito una commemorazione 2.0, attraverso post facebook ricordando cosi Paolo Borsellino, evidentemente troppo "pigri" per una commemorazione dal vivo. Sicuramente l’anno prossimo parteciperanno, sperando non sia solo per la campagna elettorale.

Dopo il Saluto della Vicepresidentessa Letizia Di Lauro, cerimoniera dell’evento, in rappresentanza dell’Associazione antiviolenza Terra Viva che sta svolgendo un percorso per portare un presidio dell’Associazione Libera, nomi e numeri contro le mafie, è stato ricordata la figura di Paolo Borsellino con un discorso che lo stesso ha pronunciato al funerale di Giovanni Falcone. Chissà se in quel momento particolare, pensava che di li al trascorrere di meno di due mesi avrebbe seguito la stessa sorte dell'amico e collega.

Contributo video:

A leggere il discorso, un emozionato quanto febbricitante Direttore del “Punto!” Carmine Sgariglia in un ossequioso silenzio rotto dal solo applauso finale.

Contributo video:

Subito dopo l’intervento del Poeta Muratore che, dopo un breve intervento mirato a lodare la forza d'animo di Borsellino, ha letto una poesia sul tema.

Contributo video

Ultimo intervento quello del Sindaco di Qualiano che con forza ha voluto sottolineare l’estraneità di Qualiano a vicende criminali. Dichiarando che nella sua città vengono solo a delinquere e non vi sono criminali stanziali o criminalità organizzata.

Contributo video:

A concludere la celebrazione la posa di una corona di alloro presso il Monumento in onore delle Vittime delle mafie, da parte della Presidentessa Maria Massaro e la Vice Letizia Di Lauro, che al momento coperto da un albero. Il Sindaco Ludovico De Luca ha, tuttavia, promesso di farlo rimuovere per rendere più visibile la lapide.

Contributo video

PUC Qualiano, il PD: una redazione condivisa con la politica e i cittadini

Invito ad abbassare i toni sull'argomento, una redazione condivisa con politica e cittadini e chi sbaglia paga. Questi i temi venuti fuori dalla Conferenza stampa del PD di Qualiano. Incertezza sui tempi

Si è tenuta ieri sera nella sede del Pd di Qualiano una conferenza stampa sul Piano urbanistico comunale che ha ricevuto da Città Metropolitana di Napoli una valutazione di incoerenza su ben 18 punti.

La Conferenza stampa è stata fortemente voluta per mettere a conoscenza della città il punto di vista del Partito Democratico sulla vicenda e sulla road map da seguire per giungere all’approvazione.

Il primo intervento è stato quello della Segretaria Margherita Palma che, di concerto con i componenti del direttivo i Consiglieri comunali e gli Assessori, ha organizzato l’evento per spiegare con l'ausilio dei componenti del partito, con estrema chiarezza, cosa il PD intende fare e quali strade percorrere per ottenere una stesura del PUC meritevole di accoglimento.

Intervento Margherita Palma:

Il secondo intervento è stato quello di Carmine Sgariglia storico componente del Direttivo Partito Democratico. Sgariglia, nella sua relazione, ha individuato quale responsabile dei fallimenti passati e presenti la volonta della classe politica di Qualiano di voler accontentare un po’ tutti come se il territorio di Qualiano fosse quello di una grande città. Sgariglia ha tenuto a precisare, inoltre, che un Piano Urbanistico Comunale con un numero di vani legittimamente concesso vada anche a migliorare la qualità della vita dei cittadini. Particolare attenzione sarà dedicata alle aree artigianali ed industriali dove si potranno insediare delle attività produttive necessarie alla vita della città.

Intervento Carmine Sgariglia:

L’intervento successivo è stato quello dell’Assessore Salvatore Napolano che ha parlato di ennesimo rinvio del Puc anziché di bocciatura. Al di là della minimizzazione, i punti giudicati incoerenti sono circa 18. Secondo Napolano, infatti, il Piano Urbanistico di Qualiano è stato valutato in base al PTCP che è ancora in itinere. Non solo Napolano ha chiesto a tutti di abbassare i toni e perseguire una strada comune per arrivare, lavorando in concerto ad una stesura corretta del Puc anche con il contributo dei cittadini di Qualiano. Napolano pone l’accento anche sulla necessità di abbandonare le vecchie idee di andare a consumare suolo con numeri eccessivi di vani. Stando a quando dice Napolano, lavorando tutti nella stessa direzione si riuscirebbe in due mesi a pubblicare di nuovo tutto, ma questo si scontra con una volontà politica che può avere altre prerogative.

Intervento Salvatore Napolano:

La parola passa al Consigliere Raffaele De Leonardis, già da tempo in una posizione molto più critica rispetto agli altri. De Leonardis, infatti, ha fatto parte della schiera di Consiglieri che si recarono al dipartimento di Architettura per avere ragguagli sul PUC per poi non riuscire a vederlo. De Leonardis ha, inoltre, fatto un rapido escursus dei tempi di approvazione del Piano Urbanistico Comunale e dalle sue parole, francamente ci appare poco realistico approvarlo entro la fine della consiliatura. Vi sarebbero troppi passaggi da fare compresa la variazione del Piano di Protezione civile.

Intervento Raffaele De Leonardis

Conclude la conferenza stampa l’intervento dell’Assessore Valentina Biancaccio. L’Assessore ha tenuto a precisare che l’Amministrazione era convinta che fosse stato presentato un documento che rispondesse alle prerogative richieste. La sua convinzione legata al fatto che per questo motivo la redazione era stata affidata a tecnici dell’Università che, tra l’altro si sono resi disponibili ad affiancare i tecnici del comune in maniera gratuita per la nuova redazione di una nuovo Piano Urbanistico Comunale. Biancaccio tiene anche a precisare che nel caso dovessero esservi difficoltà coloro che lavoreranno di nuovo alla redazione se ne assumeranno la responsabilità.

Intervento Valentina Biancaccio:

Visto l’importanza della tematica e dei tempi che sono stati impiegati per una prima redazione giudicata incoerente su 18 punti, abbiamo posto ai presenti delle domande in merito all’importante strumento urbanistico e alla collaborazione con Città Metropolitana per la nuova redazione.

 

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Giornata nera quella di oggi per Giugliano: l'amarezza del Sindaco

Poziello: "Difronte a quanto sta accadendo ho chiesto lo stato di calamità naturale ed una risposta forte dello Stato"

Giornata nera per i roghi quella che si accinge a terminare a Giugliano, anche se la notte è ancora lunga. Mai prima d’ora si è assistito ad un simile numero di incendi che, per le modalità di come sono divampati, sempre più farebbero sempre più pensare ad un disegno prestabilito di matrice dolosa.

La situazione a Giugliano, come in tutta la Campania è completamente fuori controllo, nonostante, il lavoro incessante dei Vigili del Fuoco che si trovano in una vera e propria emergenza legata al personale ed al numero di interventi.

Sulle vicende di oggi abbiamo raggiunto telefonicamente il Sindaco Antonio Poziello che ha così commentato: «Siamo abituati a combattere contro i criminali dei rifiuti dei roghi che appiccano il fuoco per smaltire scarti di produzione. Qua c’è qualcosa di diverso. La situazione è sfuggita ad ogni controllo siamo quasi impotenti. I vigili del Fuoco oramai non ce la fanno più. Brucia tutta la Regione – continua amareggiato Poziellobrucia l’area giuglianese e brucia pure Giugliano. I Vigili del Fuoco girano come trottole e non ce la fanno. Di fronte a questo, prima che ci fosse quest’ultimo incidente, ho chiesto lo stato di calamità naturale una risposta forte dello Stato, l’intervento del Ministro degli Interni. Avevo detto che spenti gli incendi - prosegue il Sindaco di Giugliano - bisognava fermarsi un attimo a riflettere sui sistemi di protezione perché è evidente che qualcosa non funziona. Non si può arrivare a queste tragedie impreparati, quindi bisogna assolutamente rivedere i sistemi di protezione potenziare i Vigili del Fuoco e portarli definitivamente in questa zona. Sono distrutto per la morte di Giambattista Panico - conclude - e sebbene non è direttamente collegata agli incendi un collegamento comunque c’è. Se fino a poco prima parlavamo di piromani, se mi è consentito il termine di piromani e assassini».

C’è poco da commentare davanti a quanto accaduto oggi e davanti a ciò continua ad accadere, vi sono zone della città di Giugliano dove, addirittura i cittadini hanno preferito allontanarsi dalle case. La città è allo stremo come sono allo stremo i Vigili del Fuoco.

Si tratta di una battaglia che si combatte su più fronti e la storia ci ha insegnato che anche l’esercito più efficiente impegnato su più fronti e destinato ad enormi difficoltà. Ormai, è molto triste da dire, per una tregua bisogna solo attendere le condizioni meteo avverse o che lo Stato faccia sentire sul serio la sua forza.

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Incendi colpito anche Quarto: resta critica la zona della Montagna Spaccata

Questa notte convocato d'urgenza il COC presso il Comando della Polizia Municipale. Arginato l'incendio in zona Collina di Marano resta preoccupazione per la Montagna Spaccata

QUARTO - I roghi non hanno risparmiato neanche Quarto. Il comune flegreo, infatti, è stato coinvolto nell'emergenza incendi che sta mettendo in ginocchio l'intera Regione. Questa notte colpita la zona della Collina di Marano e è stato convocato d'urgenza il COC (Centro Operativo Comunale) nella sede del Comando della Polizia Municipale. L'operazione è stata necessaria, secondo un nota diramata dal Comune di Quarto, per garantire ai cittadini della zona la necessaria tutela e essistenza possibile.

Apprendiamo questa mattina da fonti del Comune di Quarto che l'incendio sulla Collina di Marano è stato arginato e va veso l'estinzione, mentre ancora critico resta un'altro fronte quello che riguarda la di via Campana Zona Montagna Spaccata. Non si esclude, infatti, la chiusura della strada se nelle prossime ore la situazione dovesse peggiorare. La misura evidentemente si renderà necessaria per salvaguardare la pubblica incolumità. Sul posto fino a notte fonda anche il Sindaco di Quarto Rosa Capuozzo, per visionare personalmente le operazioni.

[Aggiornamento 11:42] Ci perviene la seguente notizia: "Chiuso il varco della Montagna Spaccata di via Campana tra Pozzuoli e Quarto. In seguito agli incendi che stanno devastando anche il territorio flegreo le autorità preposte hanno disposto la chiusura dell'antico varco di epoca romana per la caduta di pietre e calcinacci dopo che le fiamme hanno interessato le aree circostanti ai muri di contenimento. La strada verrà riaperta dopo che i tecnici avranno eseguito i sopralluoghi ed accertato l'assenza di pericoli.

Le fiamme non sono state ancora debellate e stanno ancora avanzando in altre aree di Pozzuoli a confine con Quarto. Inviatiamo la cittadinanza a mantenere in ogni caso la calma ed a seguire eventuali direttive impartite dalle forze di polizia in loco. Si invitano gli automobilisti ad evitare il transito nelle strade circostanti gli incendi e preferire i collegamenti attraverso Tangenziale e strade statali". Fonte: Ufficio comunicazione Sindaco Capuozzo.

 

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Dalle ceneri della "Commissione speciale acqua" di Qualiano nasce un incontro pubblico

Dal fallimento della "Commissione speciale problematica acqua" nulla è accaduto sulla questione sia dell'acqua pubblica a Qualiano sia riguardo tariffe di Acquedotti SCPA

QUALIANO - Si è tenuta ieri sera nella sede della Casa del Popolo una conferenza stampa incentrata sull’acqua pubblica alla quale è seguito un incontro pubblico sul tema. Ad organizzare il tutto Casa del Popolo, Comitato Acqua Bene Comune Qualiano e Articolo uno.

Ad introdurre la conferenza che ha dato il via al successivo dibattito è stato Fabio Picone, referente di Qualiano del Comitato Acqua Bene Comune che, prima di passare la parola a Dario Cibelli, Segretario di Casa del Popolo per il suo intervento, ha ripercorso le motivazioni per cui è stato necessario l’incontro, passando dalla formazione della “Commissione speciale sulla Problematica acqua” portata, forse in maniera pilotata, allo smembramento per le dimissioni dei suoi componenti, dopo che molte richieste di documenti non erano andate a buon fine.

A prendere la parola subito dopo Dario Cibelli, Segretario di Casa del Popolo che ha ospitato nella propria sede l’evento. Cibelli nel suo intervento ha messo in primo piano una delle questioni più importanti la vittoria del referendum sull’acqua pubblica che non viene assolutamente applicato e subito dopo la ricaduta degli aumenti della tariffa sulle economie delle famiglie e delle attività commerciali di Qualiano, ponendo un accento sul fatto che alla “Commissione speciale” non è stato data la possibilità di lavorare

Guarda il video sotto l’articolo o sul nostro canale YouTubehttps://youtu.be/IiK0oyFpEI0

L’intervento successivo è stato di Fabio Picone, referente di Qualiano per il Comitato Acqua Bene Comune, che ha posto invece un accento più polemico e critico nei confronti della Società Acquedotti SCPA la prima ad adeguare le proprie tariffe all’AEGSSI secondo una tariffa più alta. Non solo Picone pone un forte accento sul mancato rispetto della convezione tra la società e il Comune e ne chiede quindi il rispetto e che le forze presenti in Consiglio comunale si facciano portavoce di queste criticità.

Guarda il video sotto l’articolo o sul nostro canale YouTube: https://youtu.be/_Ksgoolt1Jc

Il turno di Raffaele De Leonardis che, riconoscendo fallaci tutti gli atti che hanno portato alla stipula del Contratto, spiega che impugnare gli atti per dimostrare la nullità sarebbe portare un danno ancora maggiore. Riconosce, tuttavia, che le tariffe cosi come presentate ai cittadini sono troppo alte e vanno necessariamente abbassate.

Guarda il video sotto l’articolo o sul nostro canale YouTube: https://youtu.be/NDztPyYSpcE

Ciò che appare veramente singolare e il fatto che dopo le dimissioni dei membri della Commissione non abbia portato a nessun commento da parte dell’amministrazione o di passo avanti per dimostrare di avere a cuore il problema, ma evidentemente si reputano congrue le tariffe. Che la serata giusto il tempo per noi di porgere due domande su cosa verrà fuori dall’incontro che di li a poco si sarebbe celebrato e in caso di non risposta come si intendesse intervenire per cambiare questo particolarissimo andazzo che perdura da ormai dieci anni.

Guarda il video sotto l’articolo o sul nostro canale YouTube: https://youtu.be/ocfQ3inDugA

Nel corso della serata si sono distinti gli interventi di Stefano Panico di “Articolo Uno” che ha ricordato come nel programma di Ludovico De Luca ci fosse la ripubblicizzazione del servizio idrico, ma che sul tema non è stato fatto nulla come su tante altre questioni, dal Puc ,ai trasporti, all'emergenza roghi.

Altrettanto interessante il contributo dell’Avv. Stefano Morgera, già Sindaco di Qualiano, che ha sottolineato la necessità di risolvere la convenzione con Acquedotti scpa perché illegittima in quanto non fu fatta la gara di appalto.

Il consigliere comunale di Forza Italia Giulio Cacciapuoti, invece, ha posto l’accento su come l'amministrazione comunale continui a pagare avvocati e consulenti per la questione voragine De Gasperi in merito a probabili responsabilità dell'Acquedotti scpa senza che questi ottengano alcun risultato, il tutto a spese dei cittadini.

A chiusura serata un vi è stato lo spazio messaggio anche da parte di Mimmo Sgariglia (Udc) e Raffaele Manco, che hanno esortato l'amministrazione a fare qualcosa sulla questione tariffe.

Altrettanto interessante, eccezion fatta per coloro che siedono nei banchi di opposizione e per coloro che in Consiglio comunale non ci sono entrati, la forte opposizione su questo tema da coloro che essendo in maggioranza avrebbero potuto fornire un apporto durante tutta questa consiliatura, ma forse l’occasione non si sarà mai parata.

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De Luca replica: "Non è competenza di Qualiano la pulizia di un terreno della Regione"

Questa la replica del Sindaco di Qualiano sulla questione dei roghi nei pressi della "Costagliola" sulla Circumvallazione, Su Ponte Riccio: "Abbiamo innestato una azione legale contro il Comune di Giugliano"

Non si fa attendere la risposta del Sindaco di Qualiano Ludovico De Luca in merito alle accuse mosse dal suo omologo di Giugliano, Antonio Poziello nei suoi confronti e nei confronti della sua Ammistrazione.

«Non è mia abitudine – spiega il Sindaco De Lucarispondere sui social anche perché credo che la veste istituzionale di Sindaco ci porta a discutere in altri luoghi per cui non ho nessuna difficoltà a rispondere al Sindaco di Giugliano o confrontarmi con lui come con tutti gli altri Sindaci sul problema dei rifiuti, sul problema del campo Rom e su tutti gli altri problemi. Detto ciò – prosegue il primo cittadinovi sono due fatti da precisare: il primo fatto riguarda l’azione legale che, come Comune di Qualiano, abbiamo innestato nei confronti del Comune di Giugliano perché loro hanno ubicato o meglio consentono la permanenza dei Rom su una zona che rientra nel loro territorio e di fatto questi ultimi stanno deturpando una zona del nostro territorio. I rifiuti che sono sul nostro territorio sono quelli che si trovano al Ponte Riccio. Quando l’Amministrazione di Giugliano realizzerà “l’Ecovillaggio Rom” ed i Rom vi si insedieranno, sicuramente lasceranno i rifiuti nel territorio di Qualiano un cumulo di rifiuti infiniti che saremo costretti a rimuovere con i costi che dovrebbero ricadere sulle tasche dei cittadini di Qualiano. Abbiamo spiegato al Comune di Giugliano che in questo caso particolare i rifiuti sarebbero di loro competenza, ma questo nell’interesse solo ed esclusivo dei cittadini di Qualiano. Il secondo fatto si riferisce – continua – ad un’altra incresciosa vicenda che riguarda il campo Rom nei pressi della “Costagliola” c’è da dire che il terreno dove sono depositati i rifiuti è un terreno privato di proprietà della Regione Campania. Il Sindaco non può andare a rimuovere i rifiuti nei terreni privati anche se sono di proprietà di un altro Ente. Questa è la stessa linea che abbiamo adottato con l’Asl che ha in seguito ripulito i suoi terreni, con la Città Metropolitana e anche con la Regione Campania, per quanto ri guarda le zone sotto i cavalcavia dell’asse mediano, anche se la Regione sta facendo opposizione. Noi siamo convinti della nostra ragione perché la Regione ha perso contro il Comune di Frattamaggiore, per lo stesso motivo, dinnanzi al Consiglio di Stato. Attraverso un’ordinanza ho chiesto alla Regione di provvedere alla rimozione di quei rifiuti, ma ovviamente vi sono dei tempi entro i quali è possibile ricorrere innanzi al TAR e bisogna attendere. Abbiamo più volte provveduto a pulire la sede stradale con l’ausilio della Polizia provinciale, anche se quel tratto è di competenza della Città Metropolitana, solo perché era a rischio la pubblica incolumità. Lo abbiamo fatto 17 volte da quando mi sono insediato. Tengo, inoltre a precisare che a dall’inizio dell’anno a Qualiano vi sono stati 2 roghi, mentre a Giugliano 44 roghi, mentre a Villaricca 3 roghi. Un ulteriore precisazione – conclude il Sindaco De Luca - è necessaria: il campo Rom ricade per i due terzi nel territorio di Giugliano e solo per un terzo nel territorio di Qualiano e rappresenta per spiegarmi meglio la fascia di territorio che costeggia la circumvallazione rientra nei confini del Comune di Qualiano».

Dopo la dichiarazione del Sindaco di Qualiano resterà a De Luca e a Poziello chiarirsi nelle opportune sedi istituzionali per venire a capo delle competenze territoriali.

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Impianti in Zona Asi Giugliano, Poziello: Nessun giudizio, attendo di capire le proposte

Il Sindaco di Giugliano risponde alle nostre domande: "Se si tratta di un mero impianto di spacchettamento e selezione ben venga, se è qualcos'altro non ci stiamo e non ci staremo"

Vicenda impianti nella zona ASI, si parla di ampliamenti nuovo costruzioni. Vi sono stati incontri istituzionali con il Vice Presidente Bonavitacola e subito dopo tante note stampa con le diverse opinioni a riguarda qualcuno ha preferito anche lasciare video su Facebook. Abbiamo pensato di Sentire il Sindaco Poziello che ha accettato di rispondere alle nostre domande.

Sindaco, dopo la notizia di ulteriori impianti la mente dei cittadini sta volando verso il Termovalorizzatore. Non crede che sul territorio di Giugliano sia necessaria solo la bonifica e non nuovi impianti?

«Credo che Giugliano abbia dato tantissimo negli anni e che il territorio di Giugliano sia stato sfruttato a dismisura. Oggi abbiamo un problema serissimo di milioni di ecoballe sul nostro territorio. C’era stata un’idea balzana contro la quale tutti noi c’eravamo opposti, chi per convinzione e chi per opportunità: la realizzazione del termovalorizzatore. Bisogna dire che il termovalorizzatore nasceva in un momento particolare quando al governo della Regione e al governo di questa città c’erano altre forze che avevano visto di buon occhio la realizzazione, salvo poi dire, formalmente, che erano contrari con profonda ipocrisia. Le soluzioni per rimuovere le ecoballe di Taverna del Re sono in un numero finito. Le modalità sono: l’incenerimento, l’interramento, il trasferimento fuori regione – cosa onerosa e complicata che si sta facendo - e lo spacchettamento».

Conosciamo tutti i primi tre metodi nel corso degli anni se ne è sentito parlare a dismisura, ma non è chiaro lo “spacchettamento” in cosa consiste?

«Lo spacchettamento delle ecoballe prevede il recupero dei materiali riutilizzabili e poi il ritorno alle altre opzioni di smaltimento della parte residua. Nella proposta che ha elaborato la Regione c’è esattamente questo: lo smaltimento attraverso un impianto che apre le ecoballe e differenzia il contenuto».

Una specie di "distretto del riciclo" quindi volendo citare una proposta del Movimento 5 Stelle...

«Un impianto di TMM che è molto simile a quello che ha proposto, nel tempo, questo sindaco, che hanno proposto al tempo i movimenti gli ambientalisti, che hanno proposto i 5 stelle e che era in alcuni programmi del Partito Democratico».

Dove dovrebbe essere realizzato l'impianto, perché è caldeggiato e come risolverà il problema delle ecoballe?

«C’è una proposta per la quale le sole ecoballe di Giugliano sono da smaltire in un impianto di TMM (Trattamento Meccanico Manuale) che dovrebbe essere realizzato nella zona Asi li dove deve essere smantellata la centrale Turbogas o altrove; che poi questo impianto possa chiamarsi distretto del riciclo, come lo chiamano i 5 stelle o TMM, come lo chiamavamo alcuni di noi è sempre la stessa sostanza. Rispetto a questa proposta, che è suscettibile di avere un impatto ambientale quasi nullo, perché di fatto è lo stesso tipo di attività che potrebbe essere svolta sulle piazzole a Taverna del Re solo che è svolto meglio e soprattutto è suscettibile di accelerare lo smaltimento delle ecoballe che sono a Giugliano e quindi non di tutte quelle in circolazione (perché già quelle di Villa Literno andrebbero altrove), si può aprire un ragionamento, a mio giudizio, capendo precisamente cosa si fa con precise garanzie».

Sindaco alla luce delle polemiche innescatesi su questa questione come giudica questa proposta?

«Al momento non eprimo un giudizio né positivo né negativo, perché attendo di capire cosa ci stanno proponendo. Ho un buon rapporto con De Luca, come è noto, che cosa diversa dall’essere succubi o proni, ma ho grande fiducia nel Presidente che è l’unico ad aver detto finora due cose: la prima è che non avrebbe mai fatto realizzare il termovalorizzatore, mantenendo la promessa; la seconda è che avrebbe lavorato rimuovere le ecoballe ed è ciò che sta provando a fare con le note difficoltà visibili a tutti, come andare a rimuovere dopo anni ed anni le ecoballe di Taverna del Re. Ci sono “N” proposte, ad esempio: la Russo che ha ritenuto la soluzione migliore quella di interrare le ecoballe. Ritengo che recuperare i materiali riciclabili e smaltire il resto secondo i metodi che stanno usando adesso per le intere ecoballe sia la proposta migliore, riduce i costi, ha un recupero ambientale di materie riutilizzabili, crea occupazione ed accelera i tempi di rimozione. Se dobbiamo continuare a mandarle fuori ci vorranno tempi biblici».

Sindaco mi scusi quindi lei è favorevole all’impianto di spacchettamento?

«Tutto sta nelle garanzie sulla tipologia dell’impianto che andrà a costruirsi. Se si tratta di un mero impianto di “spacchettamento” e selezione allora ben venga; se è qualcos’altro allora non ci stiamo e non ci staremo. Prima di esprimere un giudizio definitivo, essendo abituato a non avere posizioni ideologiche ma posizioni meditate, come tutti voglio capire, conoscere per valutare».

Sono state chieste le garanzie di cui lei parla? Sono stati chiesti ulteriori chiarimenti? Vi saranno incontri pubblici per informare correttamente i cittadini non come quelli fatti in precedenza?

«Ho chiesto chiarimenti, lo abbiamo chiesto tutti nella riunione svolta con Bonavitacola e ci sono state date rassicurazioni che saranno forniti. Stiamo costruendo un incontro con tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale, con i tecnici che stanno seguendo la vicenda per conto della Regione; estenderemo l’invito alle varie associazioni ed altro affinché sia patrimonio di tutti la conoscenza su quello che deve avvenire su nostro territorio, quindi non come è stato fatto in precedenza e non prendendo decisioni nel chiuso delle stanze di nascosto, ma nella maniera più trasparente e partecipata possibile. Credo sia la prima volta e credo sia la prima volta che ciò che viene fatto qui sia a togliere e non a mettere».

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Qualiano, primo incontro della "operazione verità" sul tema PUC

Il primo della serie di incontri dell'operazione verità dell'opposizione ha avuto il quale tema di fondo il Piano Urbanistico Comunale

QUALIANO - Il giudizio negativo sul PUC è stato il tema del primo di una serie di incontri pubblici, stando a quanto è stato spiegato durante l’evento, che affronteranno tematiche non risolte dalla politica di Qualiano che, con il passare del tempo, hanno subito una trasformazione diventando veri e propri problemi che rischiano di minare il tessuto socio economico lavorativo della città. Sono stati affrontati però, molto sommariamente, anche altre problematiche annose che affliggono la città di Qualiano

A dare il via alla serata, moderata da Ettore Zaccaria, giovane impegnato nella politica di Qualiano, è stato un intervento tecnico del noto architetto di Qualiano, Antonio Catapano, il quale ha spiegato ai presenti le motivazioni che hanno spinto gli uffici tecnici della Città Metropolitana di Napoli a giudicare negativamente il Piano Urbanistico Comunale. Catapano, infatti, come già aveva esposto in una relazione pubblicata da questo giornale già dalle basi strutturali della costruzione del PUC non erano stati rispettati dei parametri necessari e le verifiche sui vani pregressi che non erano stati censiti. Catapano nel suo intervento ha fugato i dubbi secondo i quali sarebbero stati gli oppositori e coloro che hanno mosso osservazioni a non far passare l’esame della ex Provincia.

Guarda il video sotto l'articolo o sul nostro canale YouTubehttps://youtu.be/XIddDt_KHoY

L’intervento successivo è stato quello del Consigliere Giulio Cacciapuoti, il primo degli interventi politici. Cacciapuoti non si è solo limitato a parlare del Piano Urbanistico Comunale, ma ha anche affrontato una delle annose problematiche che affliggono la città di Qualiano, come la voragine che campeggia da ormai quasi due anni in via De Gasperi, diventato un monumento alla vergogna di cui non si capisce di chi sia la responsabilità, da lui sempre ascritta ad Acquedotti SCPA. Per ultima invece la citazione da parte della Società che gestisce la sosta a pagamento.

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A prendere la parola il Consigliere Giuseppe Musella, ex dell’Amministrazione De Luca, passato in opposizione dopo le dimissioni del suo Assessore di riferimento Bonaventura Cerqua. Musella, infatti, ha ricordato l’assoluta mancanza di comunicazione tra i componenti della stessa maggioranza tanto che, quando un gruppo di consiglieri si recarono a presso il Dipartimento di Architettura della Federico II al cospetto del consulente incaricato dal Comune, non fu permessa loro la visione delle tavole del Piano Urbanistico Comunale. Non solo, le decisioni unilaterali che hanno sempre contraddistinto il Primo cittadino, secondo Musella, avrebbero portato anche alla valorizzazione delle periferie attraverso strade costruite nella zona rurale di Qualiano con oltre 3 milioni di euro . Le stesse che poi sarebbero stata variate dall’adozione del PUC.

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Giunge il momento di Stefano Panico che rappresenta una forza politica non presente in Consiglio comunale e di recente formazione: “Articolo Uno”. Panico da sempre addentrato nella politica qualianese ha fornito una attenta quanto triste analisi della situazione politica qualianese spaziando dalla Multiservizi fino allo stesso Puc. Durante il suo discorso non ha lesinato fortissime critiche alla gestione della città portata avanti da questa amministrazione retta, secondo lui, da un triumvirato formato dal Sindaco, Vicesindaco e Presidente del Consiglio Comunale.

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A seguire l’ex Consigliere Comunale Santolo Licciardiello dimissionario per problemi di lavoro. Licciardiello, presente per un saluto, nel suo breve intervento ha voluto solo esortare le forze presenti in Consiglio comunale che osteggiano l’amministrazione De Luca a compattarsi maggiormente anche con quelle che non siedono nell’Assise cittadina affinché in futuro si possa giungere ad un fronte compatto contro l’attuale modo di fare.

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Molto duro invece l’intervento del Consigliere Salvatore Onofaro, ex Sindaco di Qualiano nel mandato precedente a quello attuale. Onofaro, non ha risparmiato critiche durissime al Sindaco De Luca e alla sua amministrazione, affibbiando al Primo cittadino di Qualiano il fallimento del Puc, unico atto prodotto da questa amministrazione che ha ottenuto un giudizio negativo dalla Città Metropolitana. Gli altri obbiettivi incassati da questa Amministrazione, secono Onofaro, sono frutto di sacrifici altrui, partendo dall’Isola ecologica dove De Luca, allora in minoranza, voleva far diventare quei terreni orti didattici. Lo stesso per l’alberghiero un progetto di trent’anni fa finalmente giunto a compimento.

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L’intervento successivo è stato quello dell’Assessore dimissionario Bonaventura Cerqua, che ha tenuto a precisare ancora una volta che le sue dimissioni erano scaturite da un clima ormai insostenibile venutosi a creare a causa dei continui attriti  con il Sindaco De Luca e con il Vice Sindaco Castaldo, che non gli hanno mai permesso di lavorare in serenità né di poter discutere di decisioni importanti per la vita della città lasciandolo “fuori dalla stanza dei bottoni”.

 Guarda il video sotto l'articolo o sul nostro canale YouTube: https://youtu.be/ZJAbxlAtwys

L’ultimo intervento è stato del Consigliere Giovanni Palma che, negli ultimi giorni, ha visto nei suoi confronti una condanna giudiziaria per uno dei crimini più infamanti. Il Consigliere Palma ricorrerà in appello contro la condanna per dimostrare l’estraneità a quanto gli è stato contestato. Il suo intervento è stato più pacato degli altri ed ha voluto esaltare il ruolo dei tecnici locali in merito alle vicende del PUC, da cui sono stati letteralmente allontanati per vedere affidare il compito della redazione del Piano Urbanistico Comunale a ben altre ed altisonanti istituzioni che, alla fine, poi hanno portato al giudizio di non coerenza presso gli uffici tecnici della Città Metropolitana di Napoli. Il giudizio negativo è giunto per non aver preso in considerazione i piani sovracomunali, gli alloggi pregressi e tanto altro in totale ben 18 punti. I tecnici locali, infatti, avrebbero potuto fornire un valido apporto alla redazione del PUC se solo fosse stata data loro l'occasione di poter esprimersi nel merito e non in incontri pubblici di facciata.

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Qualiano. Strisce Blu, De Leonardis: i soldi dei qualianesi non si regalano a nessuno

Dopo la citazione della Piparking nei confronti del Comune di Qualiano arriva lo slancio di orgoglio del Consigliere De Leonardis, nel frattempo l'Amministrazione tace

QUALIANO -  Una nuova tegola si abbatte sul Comune di Qualiano e sulle sue esili casse e viene dalla Società che gestisce i parcheggi. La Piparking srl, infatti, avrebbe provveduto a citare il Comune per circa 400mila euro: una cifra esorbitante che ha fatto saltare dalla sedia il Consigliere De Leonardis che ha pensato di comunicare tutto ai cittadini attraverso i media locali.

«Da un punto di vista giuridico la Società, citando il Comune, potrebbe anche avere ragione, da un punto di vista morale credo proprio di no. Una società che ha ancora quattro anni di contratto che deve ancora lavorare sul territorio di Qualiano non può fare causa al suo committente per problemi contrattuali. I soldi che questa società chiede rappresenta il denaro dei cittadini di Qualiano: persone oneste, laboriose che ogni giorno vivono del loro lavoro. L'ammontare delle tasse che pagano al Comune di Qualiano deriva direttamente del loro lavoro. Chi amministra i tributi li deve gestire secondo la logica del buon padre di famiglia, cosa che non sta avvenendo a Qualiano. Neanche un mese fa – continua De Leonardis – abbiamo detto in Consiglio comunale che il Bilancio è quasi in dissesto, ma nel giro di tre anni il Comune si è trovato ad affrontare le problematiche simili di 500mila euro perché il canile ci ha fatto causa, 500mila euro perché la Formas ci ha fatto causa, 1milione e 100mila euro per una transazione del 1986 rigurdante gli "eredi Monaco" per il terreno dove sono sorti i campi da tennis che stiamo ancora pagando. Dobbiamo inoltre dare 400mila euro all’acquedotto e la mensa alla quale dobbiamo dare dei soldi arretrati ed adesso ci si mette anche la Piparking srl con i parcheggi. Sono tutte società che lavorano con il comune di Qualiano nonostante questo ci citano per danni e vogliono risarcimenti. Sono dell’opinione che i soldi dei qualianesi non si regalano a nessuno. Se queste persone vogliono avere il risarcimento dei danni lasciassero le cose come stanno e andassero a lavorare altrove. Lasciassero lavorare i cittadini di Qualiano perché questo andazzo, ad occhio e croce, è costato tra i tre e i quattro milioni di euro ed è chiaro che il comune avviato su questa strada andrà in dissesto e noi abbiamo difficoltà già adesso nell’approvazione dei consuntivi. I cittadini devono ribellarsi a questo sistema di cose e soprattutto devono farlo i loro rapprensentanti, che sono stati eletti per salvaguardare gli interessi della Città. Gli amministratori devono mettere in campo ogni tipo di strumento per evitare questa prassi della richiesta di risarcimenti. Questo mi sento di dirlo come Consigliere comunale, come padre di famiglia e come uno che paga anche le tasse; Attraverso questo modo di fare si stanno sottraendo risorse economiche a noi, ai nostri figli e al nostro futuro. Una causa intentata da una azienda – conclude De Leonardis – per avere dei soldi con l’avvallo di un Giudice porterà sicuramente denaro nelle casse societarie, ma ben più importanti sono i danni che si producono ad una città come Qualiano nel corso degli anni. Noi paghiamo per inefficienze non si capisce di chi, per una Corte dei Conti che non interviene e come ricaduta di tutto ciò ci sono soldi che i qualianesi tirano fuori puntualmente ogni mese».

Una polemica che non riesce a trovare un epilogo. Prima la difficoltà delle entrate dovute al numero degli stalli che portò all’aumento dei posti blu in zone dove non erano previsti a discapito di quelli bianchi posizionati in zone periferiche e difficili da raggiungere.

Non solo il Comune per agevolare la Piparking mise a disposizione un ufficio presso il Comando della Polizia Municipale di Qualiano al fine di evitarle di pagare il fitto di una sede ed ottimizzare i costi che, di riflesso, sono gravati al Comune. Non basta, il consigliere Giuseppe Musella nel 2015 in una intervista rilasciata a questo giornale diceva che all’Azienda erano stati assegnati punti in più in sede di gara per importanti innovazioni tecnologiche che avrebbe dovuto fornire ma che in realtà non sono andate in funzione ad oggi.

Altri dubbi furono sollevati in merito alla cessione del ramo d’azienda dalla DBL Appalti che si aggiudicò la gara alla Piparking srl e su questo venne chiesto all'Amministrazione di verificare, Ma nessun controllo venne fatto dalla Amministrazione, per verificare la correttezza di tutti gli atti. Il servizio venne sospeso perché furono trafugati i parchimetri con l’incasso e quello fu un danno sia per la Città di Qualiano che per la società che gestisce i parcheggio dato che il parchimetro funge anche da registratore di cassa dato che emette il titolo di parcheggio.

Adesso dalla stessa azienda arriva una citazione che graverà ancora una volta sui cittadini di Qualiano. È giunto il momento di spiegare ai cittadini come stanno le cose perché, se vi sono problemi con ogni azienda che inizia una attività nella città di Qualiano, allora una quota di responsabilità potrebbe essere ascritta anche agli amministratori che evidentemente conducono una gestione “leggera” della città.

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Qualiano. PUC, De Leonardis: approssimazione nella Delibera di Giunta 244/2017

La Delibera di Giunta 244/2017 di Qualiano approssimata. De Leonardis: "[...] la convezione [...] non è stata siglata con il L.U.P.T. ma con il Di.Arc. della Federico II".

QUALIANO - Si è tenuta il 20 giugno 2017 presso il Palazzo del Comune di Qualiano la famigerata riunione di Giunta da cui è uscita la delibera n° 244 del 20/06/2017 che ha ad oggetto la “Richiesta alla Città Metropolitana di Napoli di un tavolo di copianificazione finalizzato alla successiva riadozione, ripubblicazione e nuovo deposito del PUC di Qualiano”.

Alla riunione erano presenti tutti gli Assessori tra cui figurano un Ingegnere ed un Geometra. Il quella seduta ad unanimità è stato deliberato di dare seguito alle quattro proposte dell’Assessore all’Urbanistica:

Di esperimere la volontà di avviare con la Città Metropolitana di Napoli, un tavolo di copianificazione ai sensi del combinato disposto delle leggi regionali n° 16/2004 e 13/2008, propedeutico e finalizzato alla riadozione e ripubblicazione del PUC, con la conseguente riattivazione della procedura di Valutazione Ambientale Strategica, di cui al Titolo II della parte seconda del D.Lgs. N° 152/2006;

Di dare atto che le norme di salvaguardia obbligatoria sono tutt’ora vigenti;

Di incaricate il Responsabile del Procedimento ed il Dirigente dell’Ufficio Tecnico Comunale per l’assolvimento degli incombenti istruttori e degli adempimenti consequenziali;

Di inviare la presente deliberazione ai soggetti interessati

Tutto a posto, a parte la prima proposta molto singolare riguardo la “copianificazione”, che sarebbe come se un Maresciallo della Guardia di Finanza dicesse in sede di accertamento ad un Commercialista: “Dottore lei ha sbagliato tutti i bilanci dell’azienda di Pinco Pallino” e si sentisse rispondere dal Commercialista: “Va benissimo, Maresciallo, non c’è problema... li rifacciamo insieme?”.

Può darsi, tuttavia che, gli uffici della Città Metropolitana di Napoli abbiano non più solo compiti di controllo ma anche di consulenza e ci sia sfuggita la nuova competenza e qualora si verificasse questa fattispecie saremmo pronti a chiedere scusa. I cittadini il PUC va redatto da Capo rispettando quanto prescritto dalle leggi vigenti e gli Uffici della Città Metropolitana di Napoli non potranno fare altro che giudicarlo coerente.

Ma a portare l’attenzione su un altro punto della delibera che, speriamo venga corretta quanto prima, è stato il Consigliere PD Raffaele De Leonardis.

Il consigliere ci fa notare, infatti, una strana incongruenza nella relazione dell’Assessore all’Urbanistica riguardante l’ultima parte del Considerato dove si legge: “[…] Che al tal fine il L.U.P.T. dell’Università degli Studi di Napoli – Federico II ha assicurato il proprio supporto scientifico in ogni fase evolutiva e consequenziale relativa al processo di pianificazione, senza ulteriori oneri aggiuntivi rispetto alla convenzione in essere con il Comune di Qualiano [...]

«Il problema è proprio questo – ci spiega il Cons. Raffaele De Leonardisla convezione che tutti conosciamo non è stata siglata con il L.U.P.T. (Laboratorio di Urbanistica e Pianificazione Territoriale) ma con il Di.Arch, (Dipartimento di Architettura) della Federico II. Cosa accade esoneriamo Allegri e ingaggiamo Sarri? Perdoni la metafora calcistica ma calzava. Chi redigerà il nuovo piano urbanistico comunale? Abbiamo esonerato il prof. Moccia per ingaggiare il prof. Trupiani? Pagheremo due strutture? Firmiamo una nuova convenzione con il L.U.P.T. o “copianifichiamo” con la Città Metropolitana di Napoli? Leggendo questa Delibera – continua De Leonardis –  è possibile riconoscere il sintomo dello stato di approssimazione e di confusione che regna nel Palazzo del Comune su argomenti importanti per il Futuro di Qualiano. Non manca però la brutta abitudine di non leggere gli atti attentamente; da notare che oltre a cinque Assessori questo atto è stato siglato dal Dirigente dell’Ufficio Tecnico, dal Segretario Comunale e dal Dirigente del Settore Ragioneria possibile che nessuno si sia accorto di nulla? Sicuramente si sarà trattato di un refuso o qualcosa di simile ma nella redazione degli atti è necessaria attenzione».

Clicca qui per scaricare la Delibera 244/2017

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