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22-Sep-2017 Aggiornato alle 10:18 +0200

Mugnano di Napoli, Il Caso Romito non trova una soluzione

È la situazione della famiglia Romito è sempre di più in bilico, dopo che hanno alloggiato prima per qualche giorno in un albergo e poi nella sede del M5S di Mugnano, si trovano senza un tetto dove vivere

Abbiamo contattato il Sindaco Luigi Sarnataro per conoscere gli sviluppi in merito allo sgombero dello IACP in cui dovrebbe lecitamente entrare la famiglia Romito e sul come risolvere la loro attuale situazione di senzatetto.

«Sul caso Romito si è detto tanto e spesso si parla solo a senso unico, cioè solo a favore di Romito senza raccontare tutto ciò che c’è in gioco. Fatto sta che chiaramente dall’altra parte, sono stato l’unico Sindaco della regione Campania che sta effettuando uno sgombero da un locale IACP. Sfido gli altri sindaci della Campania, compreso il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris, a verificare che ci siano problemi di volture o di altro tipo e se si stiano veramente mobilitando negli sfratti così come chiede l’istituto autonomo case popolari a parte questa polemica, vorrei sottolineare quanto come Sindaco stia seguendo questo caso. Sostanzialmente il provvedimento l’ho firmato, ora c’è un problema su un provvedimento che è esecutivo».

L'atto che il Sindaco ha firmato però è stato impugnato dinnanzi al Tar e quest'ultimo non riconoscendosi competente lo ha rimesso al Tribunale di Napoli Nord ed il Sindaco Sarnataro nella sua dichiarazione lo spiega:

«Chiaramente la persona che sta all’interno dell’immobile, che vedrebbe Romito come legittimo assegnatario, sostanzialmente è una persona che pure ha quattro figlie minori e pure vive una di quelle situazioni non semplici, ma dovrà lasciare casa per questa voltura. Chiaramente si è valsa di un legale, che a sua volta si è rivolta al Tar che allo stesso tempo si è dichiarato non competente e ha rimesso tutto al Tribunale di Napoli Nord. Ricorso che avevano già effettuato al mio atto e che vedrà la prima udienza è prevista per Settembre».

Ovviamente va da se che Settembre per chi si trova senza casa è lontanissimo ed anche il Primo cittadino di Mugnano se ne è reso subito conto e infatti continua: «Nel frattempo cosa si fa con la situazione di Romito, innanzitutto noi per tamponare varie volte l’emergenza abbiamo fatto diverse cose. La prima cosa l’abbiamo fatto come Comune, dato che molte cose come istituzione purtroppo non si possono fare in perchè di casi simili ce ne sono tanti. Ci sono famiglie che non possono permettersi di pagare i fitti di conseguenza sfrattate, in questi casi trovano il necessario aiuto nei centri di accoglienza. Questi centri non sono presenti a Mugnano, ma sono prevalentemente nella città di Napoli e spesso separano i maggiorenni dai minorenni. Questa è una delle proposte fatte a Romito, avevamo anche trovato una struttura dove accogliere le figlie minori, ma la famiglia Romito non ha voluto rinunciare, seppur temporaneamente, dal restare tutti insieme. Ovviamente non - continua Sarnataro - è facile perché hanno chiesto aiuto a noi, che ci siamo sobbarcati sul punto di vista personale e non più come istituzione le spese economiche per quanto riguarda un albergo dove hanno dormito per un po’, ci siamo tassati personalmente io, la Giunta e lo staff. Oltre questo abbiamo trovato una struttura comunale, che seppur non è agibile sul punto di vista abitativo, come deposito degli immobili della famiglia Romito. Dopodiché - prosegue il Sindaco di Mugnano - bisogna trovare una soluzione per l’accoglienza, purtroppo la nostra proposta non è stata accettata dalla famiglia Romito che hanno deciso di andare ad alloggiare nella sede del Movimento 5 Stelle».

È bene ricordare a tutti che i Romito hanno alloggiato presso la sede dei 5 stelle fino il 16 maggio ma il Sindaco vede tale sistemazione più come provocatoria e prosegue: «Probabilmente cercando pure di smuovere un po’ le acque su un punto di vista politico. Ovviamente mostro tutto il mio rammarico per la vicenda, dove vedo a punto tanta strumentalizzazione da parte del M5S in particolare, ma anche un po’ dalla famiglia Romito che non ha accettato le condizioni a pari di altre famiglie che si trovano nella loro stessa situazione. Quello che voglio dire - conclude Sarnataro - tra le righe del "Punto!" il WebMagazine e far passare il messaggio che il caso Romito non è l’unico caso che si sente a Mugnano, purtroppo come accade in tante altre circostanze, ci sono tante situazioni di difficoltà, anzi differenza di altri casi la famiglia Romito ha pure un reddito in quanto la signora Romito lavora a differenza di altre situazione dove un reddito non c’è».

Sul caso chi ha battagliato e chiede ad oggi una risoluzione in tempi brevi è il consigliere del Movimento 5 Stelle Umberto Zucconelli, che ha tenuto a rispondere alle parole del Sindaco Luigi Sarnataro.

«A me non interessa - esordisce Zucconelli - se il Sindaco Sarnataro in questo momento sia o meno il primo Sindaco che cerca di risolvere il caso IACP. La proposta fatta alla famiglia Romito di dividersi con i figli rischiava di far perdere, seppur con possibilità ridotte, la patria podestà dei figli. Il Sindaco deve far applicare lo sgombero all’alloggio ed ad oggi sta perdendo solo tempo, non vuole cacciare la signora dalla casa. Non dovevano attendere il Tar, hanno perso tempo, non dovevano attendere nessuna udienza non c’era nessuna ordinanza di sospensione per il Comune. Nessun magistrato - conclude il Consigliere - aveva detto al Comune di fermarsi, né la legge ce lo imponeva, hanno perso tempo per questo adesso stanno in mezzo ad una strada. Per il resto sono tutte chiacchiere»

Purtroppo la situazione di Romito non vede una soluzione in tempi brevi, auspichiamo in una decisione nei breve periodo, gli sforzi messi in campo dai vari protagonisti sono molti ed è triste sapere che nonostante tutto, la famiglia Romito non abbia ancora un tetto sulla testa.

Emanuele Amoruso

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