Log in
23-Sep-2017 Aggiornato alle 18:30 +0200

Melito, «L'anticamera dell'inferno» riporta gli alunni a scuola

Silvana Russo, Paola Cipolletta, Michela Rostan, Francesco Della Corte, Riccardo Bruno Davide De Palma Silvana Russo, Paola Cipolletta, Michela Rostan, Francesco Della Corte, Riccardo Bruno

Al liceo Kant di Melito gli studenti rinunciano al giorno di rotazione per assistere alla presentazione del libro «L'anticamera dell'inferno»

Melito. Spesso, con troppa superficialità, etichettiamo i giovani come privi di valori, interessati solo al loro piccolo mondo e con lo sguardo fisso sullo smartphone. Ed invece loro, i ragazzi del liceo Kant di Melito, ieri hanno dimostrato quanto siano infondati questi pregiudizi.

Gli studenti, infatti, come ha precisato il prof. Vincenzo Spina, dirigente scolastico del Kant, hanno rinunciato ad un giorno per loro festivo, determinato dalla cosiddetta «rotazione scolastica», pur di partecipare alla presentazione del libro «L'anticamera dell'inferno» della scrittrice Silvana Russo. Un romanzo in cui l'autrice, attraverso i ricordi del protagonista malato di un male ricorrente in questo territorio, racconta la trasformazione della Campania Felix nella Terra dei Fuochi.

L'evento ha registrato lo spontaneo interesse degli alunni sui temi della difesa del territorio, delle tradizioni e della storia che lo caratterizzano e della difesa della legalità.

alunni del Kant
Stimolati dalle riflessioni offerte dal romanzo, la moderatrice dell'incontro, Paola Cipolletta, ha condotto gli alunni alla scoperta di quest'anticamera dell'inferno rappresentato dallo scempio ambientale perpetrato nell'area a Nord di Napoli attraverso il contributo degli altri ospiti dell'incontro: l'onorevole Michela Rostan, componente della Commissione giustizia e della Commissione d'inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie, Francesco Della Corte, di Fare Ambiente Campania, il capitano Antonio de Lise, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Giugliano, e il giornalista del Roma, Riccardo Bruno che hanno tracciato, ciascuno dal suo osservatorio, un quadro attuale del territorio evidenziando quanto profonda sia stata la trasformazione e i danni inferti.

Così la Rostan, nel sottolineare l'attaccamento ad un territorio, quello della fascia costiera di Giugliano, in cui vive, ha evidenziato i passi avanti compiuti dal punto di vista legislativo con l'adozione della legge sugli ecoreati. Strumenti che fino ad un recente passato non esistevano.

Analogamente Della Corte sottolineava il risveglio di una nuova e vivace sensibilità in campo ambientale che deve necessariamente passare per un trattamento dei rifiuti che sfugga a logiche criminali e si avvii ad un organico trattamento degli stessi in ambito locale.

Particolarmente apprezzato dai ragazzi poi l'intervento del capitano De Lise che, con il suo lavoro incessante e puntuale, sta suscitando sempre più consensi nella parte sana della società civile smuovendo le coscienze anche dei ragazzi che diventano in ciascun comune orgogliosi difensori del proprio territorio e dei valori ad esso connessi.

Ma la Terra dei Fuochi, osservava Bruno, è solo l'ultimo tassello del vasto mosaico di problemi che avvolge l'area a Nord di Napoli perché l'incendio dei rifiuti rappresenta solo l'ultimo atto di una filiera criminale.

Al termine dell'incontro, il viaggio intrapreso da questi alunni curiosi della storia del luogo in cui vivono e dei meccanismi che l'hanno ridotto a ciò che è oggi sembrava essere appena all'inizio, segno che la speranza in un futuro migliore non è vana.

Domenico Vigliotti

Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.