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20-Jul-2017 Aggiornato alle 9:47 +0200

Marano, Operazione dei ROS: 2 arresti e sequestrato capannone zona PIP

Marano, Operazione dei ROS: 2 arresti e sequestrato capannone zona PIP Foto: Archivio

La misura cautelare è stata emessa su richiesta della DDA Di Napoli nei confronti di Salvatore Polverino detto "Toratto" e Antonio Visconti per intestazione fittizia di beni con l'aggravante del metodo mafioso

MARANO - Questa mattina i Carabinieri del Raggruppamento Operativo Speciale hanno eseguito un'ordinanza cautelare personale (custodia cautelare in carcere) e reale emessa dal G.i.p. del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti dell'imprenditore Salvatore Polverino cl. 1974, detto Toratto, imprenditore, figlio del latitante Antonio Polverino, elemento apicale dell'omonimo gruppo criminale - già condannato dal Tribunale di Napoli alla pena di anni 25 anni e 4 mesi di reclusione per associazione mafiosa e altro - e Antonio Visconti ritenuti responsabili dei reati di cui agli articoli 110 codice penenale, 12 quinquies L. 356/92 (intestazione/interposizione fittizia di beni/valori) e 7 L. 203/91 (aggravante della finalità mafiosa). A divulgarlo è una nosta stampa della DDA di Napoli.

Il provvedimento cautelare scaturisce da ulteriori approfondimenti svolti in prosecuzione dell'operazione conclusa il 24 maggio 2017 dal Reparto Anticrimine di Napoli, coordinato dalla DDA di Napoli, con l'esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 5 indagati per i reati di concorso esterno in associazione mafiosa (clan Polverino operante nel Comune di Marano di Napoli e limitrofi) e altro, tra i quali, i noti  imprenditori di Sant'Antimo, i Fratelli Aniello e Raffaele Cesaro, e Antonio Di Guida, tutti ancora detenuti, anche all'esito del vaglio del Tribunale del Riesame, che ha confermato i provvedimenti cautelari personali e reali emessi a loro carico.

Sull'esecuzione del provvedimento odierno, stando alla nota, all'esito di recenti accertamenti patrimoniali e istruttori, integranti quanto già documentato anche attraverso attività di intercettazione eseguite nel corso delle indagini, è emerso che Antonio Visconti, quale amministratore unico della società "Il Vostro Fornaio S.p.A." società che doveva operare nel campo della produzione di alimentari da cottura al forno, per agevolare gli interessi economici del clan Polverino, ha fittiziamente assunto il primo agosto 2012 la titolarità di un capannone nell'area del Piano di Insediamento Produttivo (P.I.P.) del Comune di Marano di Napoli, in realtà riconducibile a Salvatore Polverino, risultato esserne di fatto il proprietario.

Tale unità immobiliare era stata acquistata per il prezzo (dichiarato) di 1 milione e 630mila euro dalla società concessionaria del P.I.P. di Marano, la INIZIATIVE INDUSTRIALI S.r.l. dei fratelli Aniello e Raffaele Cesaro arrestati in esecuzione della misura cautelare del 24 maggio scorso, proprio per tale operazione commerciale.

Con l'ordinanza eseguita questa mattina il Gip ha disposto il sequestro preventivo finalizzato alla confisca del fabbricato, del valore stimato in circa 1 milione e 600mila euro.

Redazione

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