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22-Sep-2017 Aggiornato alle 10:18 +0200
Redazione

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Blitz dei Carabinieri in Piazza di spaccio nel "Rione 219" a Melito

Dall'operazione in via Lussemburgo a Melito è scaturito un arresto e il sequestro di centinaia di dosi. I pusher avevano installato un sistema di allarme.

MELITO - I Carabinieri della Compagnia di Giugliano in Campania hanno effettuato un blitz per contrastare lo spaccio di stupefacenti nel “Rione 219” in via Lussemburgo, a Melito di Napoli. Arrestato in flagranza C. D. L., un 24enne del luogo già noto alle Forze dell'Ordine sorpreso e bloccato mentre insieme a complici, in via di identificazione, partecipava ad attività di spaccio.

Da una perquisizione sulla sua persona i militari dell’Arma hanno rinvenuto e sequestrato 83 dosi e stecchette pronte per lo spaccio al dettaglio (38 di crack, 7 di cocaina, 18 di hashish e 20 di marijuana) oltre alla somma di 345 euro in banconote di vario taglio ritenuta provento della attività illecita.

Scoperto il posto dove era custodita altra droga, il nascondiglio dal quale i pusher si rifornivano di volta in volta: la droga veniva infatti custodita in un buco ricavato dietro una plafoniera delle scale condominiali e dentro c’erano 375 dosi (250 di crack, 77 di cocaina, 24 di hashish e 24 di marijuana.

Scoperto e smantellato anche un sistema di allarme acustico comandato a distanza, trovato nell’androne del palazzo e usato dai malfattori per segnalare la presenza di forze dell’ordine.

L’arrestato attende il rito direttissimo.

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Summit nella piazza di spaccio rione 219 a Pomigliano: arrestate due persone

In corso le ricerche delle sette persone che sono riuscite a scappare. Dalle perquisizioni rinvenute due pistole semiautomatiche.

POMIGLIANO - I Carabinieri della Compagnia e del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna hanno tratto in arresto V. B., 23enne, in atto agli arresti domiciliari e F. C., 43 anni, gia noti alle forze dell'ordine. 

Gli arresti dei due uomini entrambi di Pomigliano d'Arco sono stati eseguiti nei pressi di una “piazza di spaccio” operante nel complesso di edilizia popolare “ex legge 219”.

I militari sono intervenuti d’urgenza avendo constatato che era in corso una riunione sospetta del 23enne e del 43enne e di almeno altri 7 soggetti, che sono riusciti a sottrarsi all'arresto dopo un concitato inseguimento che si è protratto fino ai confini con Napoli. Il 23enne e il 43enne, invece, sono stati raggiunti e bloccati.

Le successive perquisizioni hanno portato al rinvenimento e sequestro di 2 pistole semiautomatiche calibro 9 (una nella disponibilità del 43enne a e l’altra - risultata rubata a Volla - nel vano ascensore dello stabile di residenza di basso).

Proseguono le indagini per identificare gli altri soggetti presenti al summit, cipolletta è stato tradotto a poggioreale e basso è in attesa di rito direttissimo. Le armi sono state inviate al Racis per verificare il loro eventuale utilizzo in fatti di sangue o intimidazione.

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Nella sua abitazione di Giugliano marijuana ed hashish sotto casa un andirivieni di assuntori

Un 25enne ai domiciliari stata dando vita ad una fiorente attività di spaccio in casa sua.

Questa notte, a Giugliano, i carabinieri della locale Aliquota Radiomobile hanno arrestato in flagranza per detenzione e spaccio di stupefacenti M. G., un 25enne del luogo già noto alle forze dell'ordine attualmente sottoposto al regime degli arresti domiciliari.

Il 25enne è stato sorpreso durante un servizio di osservazione mentre dava vita ad attività di spaccio presso la sua abitazione, ove c’era un andirivieni di acquirenti (tutti identificati e segnalati al prefetto quali assuntori di stupefacenti).

All’interno della casa, a seguito della rituale perquisizione, sono poi stati rinvenuti e sequestrati 145 grammi di marijuana, in parte già confezionati in bustine sigillate di cellophane e 14 stecchette di hashish. I carabinieri hanno trovato un bilancino di precisione e 30 euro in denaro contante ritenuto provento di attività illecita.

L'uomo è stato tradotto presso la Casa circondariale di Poggioreale

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Carabinieri arrestano un pensionato a Qualiano per combustione illecita di rifiuti

Incendiava i rifiuti sterpaglie e rifiuti in via Falcone a Qualiano su un area di 2000 mq.

QUALIANO - I Carabinieri di Qualiano hanno arrestato in flagranza per combustione illecita di rifiuti B. C., un pensionato 67enne del luogo.

Gli uomini agli ordini del Mar. Pasquale Bilancio lo hanno sorpreso in un fondo agricolo in via falcone mentre incendiava rifiuti solidi urbani e materiale plastico disseminato tra le sterpaglie su un’area di circa 2.000 mq. L’area è stata sottoposta a sequestro. La classificazione dei rifiuti sarà effettuata a cura dell’arpac.

L’arrestato è ai domiciliari in attesa di rito direttissimo.

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Caos per la fila all’ufficio Tributi di Villaricca

Introdotta la numerazione per la fila, ma è unica per sportelli che non svolgono gli stessi servizi: gli utenti spazientiti ci hanno segnalato il caso.

VILLARICCA - Introdotta la numerazione all'Ufficio Tributi di Villaricca gestita dai Volontari dell’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in Congedo che, all’entrata, dell’ufficio tributi provvedono zelantemente alla distribuzione dei numeri per evitare che vi siano disordini sul disbrigo delle pratiche.

Tutto ciò è stato vanificato dal fatto che gli sportelli sono ben 4 e non svolgono gli stessi servizi, mentre la numerazione è unica. Ciò porta ad un caos che non ha precedenti dato che quando viene chiamato il numero ad uno sportello libero, è probabile che l’utente debba svolgere la pratica presso un altro e di conseguenza è costretto ad attendere o prendere un altro numero.

Quando la coda non era gestita dalla numerazione gli utenti seguivano la fila dello sportello al quale dovevano rivolgersi e non vi era alcun problema.

Di certo l’introduzione dei numeretti per la gestione dei turni è fatta in buona fede, ma sarebbe necessario che ogni sportello seguisse la propria numerazione al fine di evitare inutili perdite di tempo e la distrazione di due giovani volontarie che potrebbero essere impiegate altrove.

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Arrestati tre estorsori a Pompei chiedevano un "regalo per i carcerati"

Hanno chiesto ad un imprenditore della zona un "regalo per i carcerati" da 3000 euro da versare a Natale, Pasqua e Ferragosto.

POMPEI - Gli Agenti della Polizia di Stato del Commissariato Pompei hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia nei confronti di A. C., di 43 anni, A.C. di 22 anni e V. V. di 39 anni, responsabili in concorso del reato di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.

Il provvedimento restrittivo nasce da un’attività investigativa seguita dagli agenti che ha accertato l’azione estorsiva della banda. Lo scorso mese di agosto i tre uomini si erano avvicinati ad un imprenditore della zona di Pompei chiedendogli un “regalo per i carcerati” di 3.000,00 euro da versare in occasione delle feste di Ferragosto, Natale e Pasqua.

A. C., il 43enne, già sottoposto alla misura della Sorveglianza Speciale con obbligo nel Comune di Pompei, il figlio A. C. di 22 anni, detenuto domiciliare con permesso di assentarsi, sono stati arrestati alle prime luci dell’alba. V. V. ha invece ricevuto la notifica del provvedimento direttamente in carcere dove è detenuto da alcuni giorni.

Nel corso dell’attività di notifica i poliziotti hanno rinvenuto in una cantina in uso ad al 43enne anche 13 grammi di cocaina e 7 di hashish.

Pertanto quest’ultimo dovrà rispondere anche del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

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Tragedia a Pozzuoli: tre persone perdono la vita alla Solfatara

Una tragica fatalità il ragazzino avrebbe oltrepassato il limite della zona visitabile scivolando in un cratere, i genitori lo seguono nel tentativo di salvarlo

POZZUOLI - È stata di certo una tragica fatalità quella accaduta alla Solfatara di Pozzuoli, dove tre componenti di una famiglia originaria del Comune di Meolo in provincia di Torino hanno perso la vita perché caduti in un cratere apertosi in una zona interdetta alle visite.

Immediati sono stati i soccorsi ma per i tre non vi è stato nulla da fare. A perdere la vita sono stati un ragazzino di 11 anni e i suoi genitori di 42 anni la mamma e 45 il padre. Presente sul posto anche l’altro figlio di 7 anni, ancora sotto shock per l’accaduto, che si è salvato solo perché non si è mosso da posto in cui era.

Secondo quanto riporta il quotidiano “Repubblica.it” dalle fonti della Solfatara, il ragazzino avrebbe oltrepassato una zona interdetta, lasciando alle sue spalle la cordicella che delimita la zona visitabile, entrando di fatto nell’area interdetta alle visite della cosiddetta “Fangaia”. Li il ragazzo sarebbe scivolato dentro un cratere e i genitori nel tentativo forse di salvarlo sono caduti con lui all’interno dell’apertura.

In merito alle cause del decesso bisognerà attendere l’autopsia, ma non si escludono le esalazioni. Ad estrarre i corpi da cratere il personale dei Vigili del Fuoco.

In una nota stampa il Sindaco di Pozzuoli Figliolia subito dopo la tragedia ha: «Sono sconvolto per quanto accaduto all'interno del vulcano Solfatara. Dolore profondo per l'immane tragedia che vede coinvolti tre turisti. Esprimo la piena vicinanza dalla comunità di Pozzuoli alla famiglia delle vittime». Poi il Primo cittadino di Pozzuoli rivolgendosi al suo omologo di Meolo e ai suoi cittadini, ha dichiarato: «Piena solidarietà alla comunità di Meolo e totale vicinanza della città al sindaco Loretta Aliprandi per quanto accaduto ai suoi concittadini nella nostra terra. È un momento di profondo dolore per noi tutti».

La Solfatara è una delle principali attrazioni dei Campi Flegrei con le sue bocche attive è meta costante di turisti ed appassionati di vulcanologia dove è possibile vedere particolari fenomeni i vulcanetti di fango, le mofete e le famosissime fumarole dal caratteistico odore di zolfo

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Spacciava marijuana ai giovani: arrestato pusher 18enne di Monte di Procida

Il 18enne è stato sorpreso dai Carabinieri di Monte di Procida che lo osservavano poco distanti verificando l'attività di spaccio.

MONTE DI PROCIDA - Un 18enne di Monte di Procida, O.S., è stato arrestato dai Carabinieri della Locale Stazione mentre spacciava confezioni di marijuana a giovani. I militari dell'arma hanno notato a distanza i suoi movimenti sospetti e lo hanno bloccato dopo una breve osservazione sottoponendolo a perquisizione.

Nell'ambito dei controlli estesi alla sua abitazione, i Carabinieri hanno rinvenuto 20 grammi di marijuana, materiale per il confezionamento e 300 euro in banconote di vario taglio. Il 18enne dovrà rispondere di spaccio e di detenzione di stupefacente a fini di spaccio e attenderà il processo rispettando l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziari.

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Represso nuovo tentativo di riaprire le piazze di Spaccio al Rione Traiano

I Carabinieri hanno provveduto all'arresto di una persona e alla denuncia di ben 7 persone. Rinvenute munizioni e hashish nell'Area 44.

NAPOLI RIONE TRAIANO - Un'altro servizio dei carabinieri della Compagnia Bagnoli per il contrasto al traffico di stupefacenti. È stato arrestato per spaccio, infatti, D.D.L., un 24enne del luogo già noto alle forze dell'ordine, sorpreso su via marco aurelio a spacciare dosi di amnesia ad alcuni giovani, segnalati al prefetto quali assuntori. Dalla sua perquisizione personale, i militari hanno, inoltre,  rinvenire altri 13,5 g. della stessa sostanza.
Dopo le formalità è stato tradotto in carcere.

Sono stati denunciati, inoltre un 22enne di via catone con il divieto di dimora in campania, un 53enne di via romolo e remo, un 32enne di fuorigrotta, un 33enne di Castel Volturno, un 38enne dei Quartieri Spagnoli, un 31enne di Pozzuoli e un 32enne di Monteruscello, tutti già noti alle forze dell'ordine: dovranno rispondere di violazione di sigilli Gli uomini, infatti, sono stati bloccati dai Carabinieri all’interno di 2 scantinati di via tertulliano che erano stati sequestrati durante la maxi operazione di inizio anno. A quegli scantinati erano stati installati di nuovo dei cancelli blindati, poi rimossi dai militari dell'Arma. I sette uomini denunciati, lì dentro, hanno tentato di disfarsi di materiale per il taglio e il confezionamento di stupefacenti.

Nell'ambito della stessa operazione sono stati rinvenuti, infilati in fessure di palazzine nella cosiddetta “area 44”, ritenuta sotto l’influenza criminale del clan camorristico “cutolo”, 9 plance di hashish (855 g.), materiale per il confezionamento dello stupefacente e 21 cartucce per armi semiautomatiche.

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Arrestato un 78enne per l'omicidio del Vigile del Fuoco di Giugliano

L'omicidio avvenuto a Giugliano sarebbe scaturito da motivi di vicinato. Il 78enne che ha sparato aveva legami di parentela con la vittima.

GIUGLIANO - Nuovi risvolti per l’omicidio del Vigile del Fuoco Giuseppe Palma avvenuto questa mattina in Località Varcaturo a Giugliano; il 41enne è stato raggiunto da tre colpi di pistola: inutile la corsa verso il Pronto Soccorso del San Giuliano, dove i medici non hanno potuto fare altro che costatarne la morte.

Poco fa una nota del Comando Provinciale Carabinieri Napoli, ha informato la stampa dell’esecuzione, ad opera dei Carabinieri di Giugliano e Varcaturo, di un decreto di fermo da parte del Pubblico Ministero per omicidio a carico di un pensionato 78enne di Giugliano incensurato che, tra l’altro, ha con la vittima un legame di parentela.

La lite che ha portato poi all’omicidio, stando alla nota diramata dai Carabinieri, è scaturita per questioni di vicinato.

I Militari dell'Arma, inoltre, nell’ambito dei rilievi sul posto, hanno rinvenuto 2 ogive, mentre durante la perquisizione domiciliare presso l’abitazione dell’anziano è stata trovata la pistola, immediatamente sequestrata. Il 78enne è stato associato al carcere di Poggioreale.

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