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19-Aug-2017 Aggiornato alle 11:55 +0200

Giugliano ambiente, Poziello: Demagogia e populismo hanno prodotto guasti enormi

Giugliano ambiente, Poziello: Demagogia e populismo hanno prodotto guasti enormi Foto: archivio

Poziello risponde in merito agli impianti su Giugliano e ribadisce più volte il no dell'amministrazione a ogni tipo di inceneritore. Resta favorevole ad un impianto che possa aprire e riciclare il contenuto delle ecoballe

GIUGLIANO - Il 27 luglio è stato celebrato il Consiglio comunale di Giugliano trascinato in una bagarre senza precedenti che ha segnato, a detta di molti, una triste pagina della politica giuglianese. Abbiamo posto al sindaco Poziello alcune domande sulla questione Ambientale discussa nell’Assemblea cittadina.

Sindaco cosa è accaduto in Consiglio comunale e perché proprio sulla questione ambientale che a Giugliano è delicata non si trovano strade comuni?

«Ritengo che sulle questioni ambientali ci sia da costruire convergenze e che ci sia da evitare la demagogia e populismo. Demagogia e populismo sulla nostra città hanno prodotto grandi guasti e molto spesso si è detto no a tutto per dire si a tutto. Detto ciò ieri (27 luglio 2017 ndr) abbiamo provato ad andare in Consiglio comunale per provare a costruire delle convergenze che mettessero tutta la città dalla stessa parte e soprattutto, provare a fare un po’ di chiarezza in un momento anche delicato per la città. C’è in atto una fase (quella dei roghi) non ancora terminata, lo dimostrano anche le recenti operazioni della Polizia Municipale e di cui continueremo a darne informazione nei prossimi giorni. Questa mattina (28 luglio 2017 ndr) sono stato in Prefettura per la questione roghi, continuando il lavoro di questi giorni, martedì a Giugliano per la prima volta vi sarà una postazione con un equipaggio composto da cinque uomini e un automezzo dei Vigili del Fuoco che si dedicherà ai roghi di rifiuti. Un presidio sarà operativo da dopo l’estate».

Bene Sindaco, ma cosa è accaduto ieri in Consiglio comunale perché le divergenze?

«Quello che è accaduto in Consiglio comunale è una pagina vergognosa per la storia di Giugliano. Fin dall’inizio era chiara l’intenzione dell’opposizione, in particolare di centro destra, di arrivare alla bagarre dato che hanno fatto intervenire dei Parlamentari e dei Consiglieri Regionali che hanno avuto ruolo in una Amministrazione Regionale, quella del Presidente Caldoro, che qui a Giugliano voleva portare il termovalorizzatore, che ha dato avvio alle procedure per la realizzazione del biodigestore che è stato autorizzato ed è già aperto a Ponte Riccio e che ha dato avvio alla gara per l’ampliamento dello Stir conclusasi nel 2013 con l’affidamento ad un privato e con l’allora Amministrazione di Centro destra che aveva dato parere favorevole, lo stesso parere ribaltato in Conferenza di Servizi perché la città di Giugliano con questo Sindaco che si è espressa negativamente, i Parlamentari e i Consiglieri regionali di centro destra vengono a dare lezioni anziché mettersi al servizio. Noi lezioni non ne prendiamo da nessuno; la demagogia e i toni da campagna elettorale li rispediamo indietro. Siamo disponibili con chiunque per il bene della città, ma chi vuole fare demagogia sulla pelle dei cittadini se ne può tornare da dove è venuto».

Questione inceneritore: è scongiurato per Giugliano oppure no? Quali sono gli impianti che vedrebbe sul territorio?

«Abbiamo già ribadito il nostro no. Posso dire da una lettura degli atti che per Giugliano non se ne parla proprio. Ho provato a fare chiarezza in Consiglio comunale sulle posizioni, la nostra è contraria all’impianto gestito dal privato di cui, come ho detto, abbiamo già espresso il parere; siamo favorevoli ad impianti di compostaggio, ma è una posizione comune. In merito a questo i Verdi, Legambiente e il Movimento 5 stelle mi avevano invitato a partecipare alla richiesta di finanziamento degli impianti di prossimità, che sono impianti di compostaggio più piccoli in dimensioni e di quartiere. Cosa che non ho fatto perché il carico su Giugliano è eccessivo».

Poziello, mi scusi, ma questi impianti sono necessari se si vuole fare una raccolta differenziata per bene…

«Siamo favorevoli, come dicevo, agli impianti di compostaggio ma questi possono essere messi in opera altrove. Sulla città di Giugliano vi è un carico eccessivo, seppur gli impianti hanno un impatto minimo con circa otto camion al giorno. Per la raccolta differenziata sono necessari anche impianti a servizio di quest’ultima come il compostaggio, ma per Giugliano sarebbe un ulteriore carico: lo abbiamo spiegato. Abbiamo ribadito anche la contrarietà ad ogni impianto di smaltimento finale dalle discariche fino agli impianti di incenerimento, come termovalorizzatore, pirolisi e qualunque altro impianto che abbia a che fare con la gestione del rifiuto terminale attraverso l’utilizzo del calore per lo smaltimento».

Sindaco, cosa mi dice in merito all’impianto proposto dalla Regione nello Stir che andrebbe a riconvertire la sezione di “raffinazione della Fos” in alternativa a quello gestito dai privati. Sarà accettato dal Comune?

«Ribadisco ancora una volta, siamo contrari a quell’impianto al quale quelli dell’opposizione che stanno protestando, hanno detto sì. Quell’impianto aveva avuto il nulla osta dall’Amministrazione Pianese e per conto di quest’ultimo il parere favorevole dell’Assessore Postiglione che aveva all’epoca la delega all’ambiente. Era un bando avviato dal Presidente Caldoro. Tutti coloro che stanno facendo le “sceneggiate” sono in qualche modo “collusi” con quella fase. Fatto questo inciso, abbiamo manifestato la nostra contrarietà, in ogni sede, ad ogni impianto di trattamento di rifiuto sulla città di Giugliano. Pensiamo che ve ne siano abbastanza. Si può ritenere che l’impianto proposto dalla Regione in alternativa a quello del privato possa essere un impianto non nuovo perché si tratta si una coversione della parte dedicata alla Raffinazione della FOS (Frazione organica stabilizzata del rifiuto ndr), andata in disuso a causa della diminuzione della frazione umida dall’indifferenziato, quindi quella parte di impianto potrebbe essere riattata. Riteniamo, tuttavia, che questi impianti, pur riconoscendone l’importanza e pur avendo una posizione favorevole sul compostaggio, possano andare altrove».

Sindaco questione Ecoballe che nell’ultimo periodo sono andate a fuoco, messa in sicurezza delle discariche e bonifiche sulle quali si è fermi, mentre sulla ex resit sembra che si vada molto a rilento. Francamente non se ne può più quando si chiude questa partita?

«Abbiamo chiesto che venga accelerata la fase di rimozione delle ecoballe e contemporaneamente che vengano accelerate le bonifiche e la messa in sicurezza per le quali vi sono stanziati dei fondi e sono stati presentati dei progetti che, per i motivi più vari tra cui anche i sequestri giudiziari, non sono partiti. Questa mattina (il 28 luglio 2017 ndr) siamo stati con la Commissione parlamentare sul ciclo dei Rifiuti e con il Commissario De Biase sulla ex resit per verificare lo stato di avanzamento ed abbiamo effettivamente riscontrato un ritardo rispetto alla tabella di marcia e quindi probabile che i lavori non si concludano per ottobre ma per il mese di novembre, motivo per il quale sto preparando una nota di sollecito e messa in mora ma soprattutto la richiesta di intervento del Ministero dell’Ambiente».

Il 14 luglio parlammo dell’impianto di TMM o distretto del riciclo. In quel frangente non espresse alcun giudizio perché attendeva documentazione in merito: è arrivata? Ci può fornire adesso un giudizio?

«Non abbiamo espresso alcun giudizio in merito all’impianto di cui si è tanto letto, ma solo sui giornali e di cui la Regione ci ha solo accennato perché non abbiamo ancora ricevuto la documentazione relativa. Rispetto a questo ci esprimeremo nel momento in cui ci saranno date notizie precise e lo faremo dando coinvolgimento a tutti gli attori, mi riferisco ad associazioni, movimenti ambientalisti ed altri, provando ad allargare quanto più possibile la comunicazione e la conoscenza delle informazioni perché queste scelte non possono essere prese nel chiuso delle stanze. Riteniamo di poter dire, nelle more che arrivi la documentazione richiesta, no a qualcosa. Noi diciamo no alla termovalorizzazione dei rifiuti, no agli impianti di smaltimento dei rifiuti finali come discariche ed altro. Non siamo affatto disponibili a tutti gli impianti di combustione, pirolisi e valorizzazione termica dei rifiuti».

Sindaco ci è chiaro a cosa l’amministrazione di Giugliano è contraria. Lei però mi parlò di un impianto che poteva accomunare tutti

«Potremmo avere un ragionamento se si trattasse di un mero impianto di recupero di materiali dalle ecoballe del nostro territorio. A Giugliano vi sono 2milioni 200mila ecoballe e al ritmo attuale di smaltimento per rimuoverle tutte ci vorrebbe un ventennio. Se ci fosse un impianto che ci consentisse di recuperare dalle ecoballe le materie plastiche, i metalli, ed altre materie nobili, riducendo sensibilmente la parte che potrebbe essere smaltite come adesso fuori regione in discarica o termovalorizzatori. È evidente che un impianto di recupero del genere potrebbe attirare la nostra attenzione perché ci consentirebbe accelerare il processo di smaltimento delle ecoballe, ma ripeto a patto che sia un impianto che recuperi i materiali delle sole ecoballe di Giugliano».

Sindaco e quelle di Villa Literno che sono praticamente attaccate a quelle di Giugliano?

«Le ecoballe di Villa Literno che sono ad un tiro di schioppo dovranno essere smaltite altrove».

Sindaco ultima domanda, lo prometto. Se si trattasse di un impianto di solo recupero di materie nobili, plastiche e metalli si potrebbe gestire in House come chiedono anche i 5 stelle?

«Sulla gestione mi avventurerei un secondo dopo. Ritengo, infatti, che il ciclo dei rifiuti debba essere gestito il più possibile dal pubblico. Sono convinto che sulla gestione degli impianti si debba ragionare ed un ragionamento fatto oggi sarebbe come mettere il carro davanti ai buoi. Prima di dire se voglio gestire qualcosa devo prima dire se voglio qualcosa sul mio territorio. Ad oggi non è stata presa alcuna decisione. Se quell’impianto corrisponde alle caratteristiche desiderate da ciascuno di noi e quindi che possa essere chiamato “distretto del riciclo” o “trattamento meccanico manuale”, ovvero un impianto dove si prendono le ecoballe, si mettono sul nastro, viene aperto il film che le circonda, si tirano via le varie frazioni quello buono va da una parte e quello non buono va da un’altra e il percorso termina li, allora è possibile ragionarne. Se dovesse essere altro il ragionamento non lo apriamo proprio. Ripeto che si chiama distretto del riciclo, TMM o in altro modo bisogna capire prima di come si chiama, come funziona. Ho letto qualcosa, ho potuto vedere a margine della pubblicazione del piano rifiuti e qualcosa sembra chiaro, ma attendo di avere rassicurazioni in materia. Rispetto a questo c’è un Presidente di Regione che si è presentato dicendo che ci avrebbe liberato dall’incubo del termovalorizzatore e dalla presenza ingombrante delle ecoballe. C’è un Sindaco che si è presentato ringraziando il Presidente della Regione per questi impegni e per queste promesse, volendo essere il Sindaco che vedeva partire le prime ecoballe e possibilmente anche le ultime, ma senza avere il termovalorizzatore. Finquando si tratta di questo noi saremo disponibili e pronti ad aiutare il Presidente De Luca a risolvere il problema. Laddove questo non fosse, per quanto abbiamo un ottimo rapporto con il Presidente De Luca, non saremo dalla sua parte ma dalla parte dei cittadini».

Vincenzo Perfetto

Direttore Editoriale

Sito web: www.puntomagazine.it Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.