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16-Aug-2017 Aggiornato alle 10:58 +0200

Avviati i lavori di riqualificazione del parco archeologico di Giugliano

tavolo di lavoro in Città Metropolitana Domenico Vigliotti tavolo di lavoro in Città Metropolitana

Il Comune di Giugliano vuol candidare il Parco di Liternum come sito Unesco

Il parco archeologico di Liternum, rinvenuto in seguito agli scavi effettuati nel 1932 da Amedeo Maiuri, rappresenta un po' la Cenerentola nel complesso archeologico campano. Dimenticato dai cittadini e dalle istituzioni, versa in una condizione di abbandono come vi avevamo documentato in una nostra inchiesta del marzo scorso.

Tuttavia sembra che qualcosa stia per cambiare. Lo scorso mercoledì, infatti, si è tenuta una riunione presso la Città Metropolitana di Napoli in previsione del prossimo WTE (World Tourism Expo) Unesco che si svolgerà a Siena nel settembre 2017. Come affermato dal neo vice Sindaco della Città Metropolitana, Elena Coccia, «è nostra intenzione partecipare alla fiera proponendo una serie di percorsi turistici che comprendano i siti archeologici minori oltre le già note mete di Pompei, Ercolano e Oplonti».

A tal fine è stato creato un tavolo di lavoro al quale sono stati invitati sia i Comuni della Città Metropolitana di Napoli sul cui territorio insistono beni archeologici, sia soggetti istituzionali la cui attività è strettamente connessa al turismo tra cui l'Autorità portuale di Napoli, la CTP (Compagnia Trasporti Pubblici) e FederAlberghi.

Tra i comuni convocati ha partecipato alla riunione anche il Comune di Giugliano che, dopo aver disertato tutti i precedenti inviti dove si parlava anche degli interessi della città, questa volta ha partecipato con l'assessore alla Fascia Costiera, Carla Rimoli.

L'Amministrazione di Giugliano ha manifestato il proprio interessamento al progetto e ha fatto il punto della situazione sugli scavi di Liternum. Quest'oggi, ha affermato la Rimoli, «Campania Ambiente e Servizi – la società della Regione Campania che si occupa della gestione dei servizi pubblici di tipo ambientale e della manutenzione dei beni pubblici – ha rimosso i sacchi di fogliame e erbacce che erano stati accantonati nel sito archeologico frutto di una precedente opera di manutenzione del Parco e sono partiti con la riqualificazione del sito».

Secondo il progetto, entro fine luglio, Campania Ambiente dovrà ripristinare la passarella, il sistema d'illuminazione del sito archeologico e porre delle foto trappole per evitare atti vandalici. Un'altra criticità del Parco che sembra essere in via di risoluzione è quella rappresentata dalle due costruzioni abusive presenti nel sito archeologico. Sul punto l'Assessore alla Fascia Costiera, ha precisato che «lo scorso gennaio, il Comune di Giugliano ha presentato un'ordinanza di abbattimento contro la quale non è stato opposto ricorso dagli aventi diritto e dunque in un prossimo futuro si dovrebbe provvedere all'esecuzione dell'ordinanza per almeno uno dei due immobili. Il Comune, infatti, vorrebbe acquisire uno dei due immobili – quello che è in condizioni migliori – ma sul punto c'è un netto rifiuto della Sovraintendenza ai beni archeologici di Napoli».

In ultimo Carla Rimoli ha segnalato che i lavori di ristrutturazione della colonna romana, un'opera già finanziata dalla Città Metropolitana e di cui vi demmo conto nella nostra inchiesta del marzo scorso, non sono ancora avviati.

Interessante, inoltre, anche la proposta della CTP; il rappresentante della Compagnia di Trasporti Pubblici di Napoli, infatti, ha presentato anche un'analisi del servizio offerto in tutta la zona flegrea e in particolare del sito archeologico di Liternum, evidenziando la disponibilità dell'azienda nel favorire un turismo naturalistico interessato a visitare i siti attraverso percorsi ciclabili.

La CTP ha, infatti, osservato che già ora vi sono associazioni di cittadini che propongono itinerari turistici in bicicletta nell'area di Cuma e con una rimodulazione del loro servizio il parco di Liternum potrebbe rientrare in questi itinerari turistici.

I progetti di riqualificazione non mancano, ora dobbiamo solo vedere se le istituzioni sapranno dialogare tra loro e fare squadra, ma sembra che in Città Metropolitana siano determinati a cambiare passo sul tema.

 

Domenico Vigliotti

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