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23-Jun-2017 Aggiornato alle 18:05 +0200

Calvizzano, resoconto del banchetto informativo del Comitato stop Antenne

  • Scritto da Comitato Stop Antenne Calvizzano
  • Pubblicato in Ambiente
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Calvizzano, resoconto del banchetto informativo del Comitato stop Antenne Foto: comunicato

Ieri a Calvizzano abbiamo potuto osservare nel corso della stessa mattinata le due facce di un paese che da un lato tenta di rialzarsi e riprendersi tutto ciò che gli spetta ma che dall’altro viene continuamente “umiliato” e vessato da una classe politica incapace di recepire i bisogni e le paure della collettività.

Mentre, infatti, da un lato noi attivisti ed attiviste del comitato Stop Antenne Calvizzano eravamo impegnati in un banchetto informativo in difesa della salute di tutti e tutte, come annunciato nei giorni precedenti, attraverso un fitto volantinaggio e una raccolta firme (che continueremo nei prossimi giorni. Per maggiori info seguite la nostra pagina facebook Stop Antenne Calvizzano) per chiedere che l’amministrazione comunale prendesse una netta posizione contraria in merito all’ampliamento del sito di stoccaggio di materiali infettivi e speciali ospedalieri sito in viale della Resistenza, dall’altro lato andava in scena l’ultimo penoso atto di un’amministrazione comunale chiaramente in difficoltà e priva di qualsiasi argomentazione politica capace di giustificare un tale fallimento (almeno sulle questioni ambientali e di difesa della salute!). Ma andiamo con ordine: Venerdì 18 marzo: scendevamo per le strade di Calvizzano alla luce del giorno ad attacchinare i manifesti che avvisavano la cittadinanza del banchetto di domenica 20 marzo così da utilizzare tutti gli strumenti in nostro possesso per arrivare alle persone e coinvolgerle direttamente in decisioni che riguardano noi tutti.

Sabato 19 marzo: nella notte comparivano – quindi a distanza di un giorno – dei manifesti firmati dal comune di Calvizzano (e pagati con i soldi dei cittadini!) che attaccavano personalmente (sono stati riportati nomi e cognomi) e senza andare nel merito della questione alcuni membri del comitato rei secondo l’amministrazione di non aver fatto nulla in merito alle questioni ambientali sebbene messi nelle condizioni di poter dare il loro contributo all’interno della Commissione Tutela Ambiente, arrivando a chiederne le dimissioni e rinviando il tutto ad un improvviso consiglio comunale a cui è stata invitata la popolazione tutta per discutere delle sorti della commissione stessa. A questo punto ci sentiamo in obbligo di fare le prime precisazioni del caso:

E’ quantomeno paradossale che il Comune di Calvizzano ad oltre un anno

dall’istituzione della suddetta Commissione Tutela Ambiente si ricordi proprio il giorno precedente il nostro banchetto dell’incredibile flop della commissione…sembra quasi che l’intento fosse quello di mettere le mani avanti e scoraggiare la partecipazione alla nostra iniziativa (cosa che non è assolutamente riuscita!)

Riteniamo quanto mai inopportuno, sleale e vigliacco provare a portare

la questione su un piano meramente personale, attaccando alcuni membri del nostro comitato, quando la questione è evidentemente politica – come abbiamo più volte ribadito rifuggendo appunto la logica della “guerra” tra singoli – ma forse l’amministrazione tutta dimenticando quale è il ruolo di un ente pubblico che dovrebbe essere al servizio dei cittadini e quali dovrebbero essere i propri compiti ha forse pensato che si stesse parlando di una qualche questione personale. In questo caso ribadiamo ancora una volta che la nostra lotta non è contro un singolo o un gruppo di persone ma è una lotta in difesa dei diritti e della salute della collettività e agiamo sempre avendo a mente questa cosa e pretendiamo che avvenga lo stesso dall’altro lato!

Crediamo di essere di fronte all’ennesima farsa dell’amministrazione

comunale che dice di tenerci alla salute della collettività al punto tale da convocare d’urgenza un consiglio comunale per decidere le sorti della Commissione Tutela Ambientale e sottrarla a delle discutibili strumentalizzazioni fatte da alcuni membri del nostro comitato, salvo poi fissare la stessa seduta consiliare alle 11 del mattino di venerdì 25 marzo, dimenticando forse che noi miseri mortali generalmente lavoriamo in quelle ore per provare a portare a casa il necessario per vivere dignitosamente!

Ed arriviamo a questa mattina… Domenica 20 marzo: mentre eravamo intenti ad allestire il nostro gazebo per renderci visibili alla gente ci accorgevamo di un signore – posizionatosi casualmente un 200 mt prima del nostro gazebo in modo tale da intercettare preventivamente tutta la gente che veniva nella nostra direzione – intento a distribuire animatamente dei volantini che riportavano lo stesso identico testo del manifesto di cui parlavamo sopra. Peccato che l’astuta mossa sia fallita miseramente – forse veramente pensano che la collettività sia priva di delle più basilari capacità mentali per capire chi è nel torto e chi nella ragione?! – dal momento che l’iniziativa ha riscosso un successo che è andato anche oltre le nostre stesse previsioni con centinaia di persone che hanno voluto firmare la petizione popolare e tantissime altre che si sono fermate per chiedere informazioni, discutere e capire assieme cosa poter fare. E questa crediamo sia la miglior risposta che si potesse dare alle infamanti righe comparse sui manifesti a firma dell’amministrazione comunale anche perché noi a differenza loro non abbiamo alcun tipo di interesse personale o elettorale/propagandistico che ci anima nel portare avanti queste lotte e non abbiamo nessun altro interlocutore e punto di riferimento se non la popolazione tutta che è stufa di questa politica sorda e arrogante! Pertanto e dal momento che non abbiamo mai avuto problemi a metterci la faccia né tanto meno ad affrontare un serio dibattito politico (e non discussioni da bar sport come troppo spesso ci hanno abituati i nostri politici anche a livello nazionale) non solo invitiamo tutti e tutte a partecipare al prossimo consiglio comunale (venerdì 25 marzo ore 11:00) ma annunciamo pubblicamente che saremo presenti in quella sede in massa e con l’intenzione di prendere parola e spiegare a tutti e tutte le presenti come stanno realmente le cose per alimentare un dibattito con la cittadinanza serio e proficuo perché quello che ci sta a cuore è la risoluzione dei problemi del popolo e nulla più.

Comitato Stop Antenne Calvizzano