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23-Jul-2017 Aggiornato alle 11:08 +0200

Lasciamo l'auto a casa per prediligere i mezzi pubblici

Uno dei motivi che distingue la città dal paese è, a mio parere,  il trasporto. Volendo relazionare un esempio: un ragazzo che frequenta una scuola in città ma vive in provincia è penalizzato dalla distanza e dalla parziale efficienza dei mezzi di trasporto; questo gli porterà parecchi disagi in quanto il trasporto su gomma è soggetto, se non vi sono corsie preferenziali, al traffico cittadino, di conseguenza si accumula ritardo ad altro ritardo magari perché non è stata rispettata l'ora di partenza in deposito.

Discorso diverso vale per la città dove, in genere, le corsie preferenziali sono presenti ed assicurano i giusti tempi di percorrenza delle corse. Analizzando il problema da vicino ci si rende conto che da un lato dovrebbero esservi investimenti da parte degli Enti locali, dall'altro anche le aziende di trasporto devono investire maggiormente in relazione all'utenza. Il disagio vero deriva anche dall'evasione del titolo di viaggio dato che è costume diffuso non pagarlo, come una sorta di risarcimento per un servizio scadente.

Appare chiaro, quindi, che cosi facendo si tra in un circolo vizioso che va a discapito dell'utenza perché l'azienda per rientrare dei costi elimina la corsa. Ciò che tende ad ingolfare maggiormente il sistema del trasporto pubblico è l'uso massivo di autovetture private, infatti, è diffusa l'usanza di spostarsi con l'auto anche per poche centinaia di metri; questa pratica in altri paesi europei tende a scomparire mentre in Italia si è un po' più refrattari.

Un uso maggiore dei mezzi pubblici, a maggior ragione se hanno una trazione alternativa, può di fatto abbattere i livelli di smog ed aumentare la qualità della vita e soprattutto della fruibilità della città.

Qualiano, la scuola e le strutture

A quanto ammonta la cifra dei fondi stanziati per l'ampliamento della Don Bosco e quali sono i lavori previsti?

«L'importo dei lavori ammonta a 100mila euro e i lavori prevedono l'aggiunta di sei aule. Visto che attualmente in via Silvio Pellico siamo in una struttura in affitto, in questo modo rientreremo di circa 20mila all'anno».

Da dove provengono i fondi?

«I fondi derivano da un vecchio mutuo che abbiamo devoluto all'edilizia scolastica, abbiamo demolito la vecchia palestra che era fatiscente e lo spazio in parte sarà occupato dalle sei aule. In futuro quando vi saranno fondi disponibili sarà costruita la struttura per una nuova palestra».

Per quanto concerne gli altri istituti sono previste altre costruzioni?

«I pochi fondi che riusciamo a reperire li destiniamo alla manutenzione ordinaria e straordinaria anche perché non vi è una reale necessità di reperire nuove strutture dal momento che la platea scolastica è in diminuzione. In ottica futura la Provincia, entro fine anno, dovrebbe appaltare i lavori per il nuovo Istituto Alberghiero. La Provincia stessa a breve inizierà i lavori per la ristrutturazione e adeguamento sismico dove ora risiede la succursale del IPIA “Marconi”».

La questione della sicurezza è fondamentale tanto che alcuni istituti hanno denunciato atti di vandalismo.

«La scuola più soggetta a furti era la Viale Europa, ma abbiamo istallato una videocamera e abbiamo ridotto il fenomeno e lo stesso possiamo dire della succursale del Cartesio oggetto di atti vandalici, problema risolto attraverso fondi provinciali con l'istallazione di videocamere».

Quale sistema per smuovere l'economia di Qualiano?

«L'amministrazione deve sviluppare il PUC, puntando su una edilizia residenziale non speculativa. Credo che questa debba essere una priorità, dato che si metterebbe in funzione anche la macchina delle assunzioni e tanti giovani non dovranno più emigrare».

Ilaria Romano, un primo bilancio

Ci faccia un bilancio di questo primo scorcio da Consigliere comunale.

«Ho iniziato la mia avventura consiliare con poca esperienza e voglia di costruire qualcosa di nuovo, con il passare del tempo mi sono accorta che essere Consigliere comunale non vuol dire solo ascoltare la voce del popolo e riportarla con tranquillità in Consiglio a chi ha poteri decisionali, ma lottare affinché richieste che vengono dalla cittadinanza siano anche solamente ascoltate. Una lotta estenuante che non dovrebbe proprio avere luogo.

I cittadini vengono prima di tutto ascoltati. Il compito dell'Amministrazione è solo quello di ascoltare il popolo non di abbindolarlo con false promesse; proprio per questo le persone, purtroppo, a volte finiscono per non riconoscersi nelle parole di una persona dell'opposizione, che tenta di ottenere servizi, ma nelle promesse vane della maggioranza che continuano ad essere disattese. Il cittadino che vuole ribellarsi a questo stato di cose tende a rassegnarsi e non lotta più.

Se dovessi tirare le somme di questa esperienza direi che, nonostante tutto è stata costruttiva. Sarebbe stata migliore se tra maggioranza e opposizione ci fosse stato un dialogo sereno e costruttivo».

Quali sono le iniziative di cui si è fatta portavoce nell'ambito dell'opposizione?

«All'inizio del mio mandato ho promosso un'iniziativa volta ad aggregare giovani, che prevedeva la partecipazione ad un bando regionale previsto per gli ampliamenti, nel nostro caso per la ristrutturazione della Biblioteca comunale, attraverso lo stanziamento dei fondi sufficienti all'impresa.

Il progetto prevedeva il riammodernamento informatico dello stabile con un irrisorio contributo economico da parte dell'ente comunale. Il finanziamento, per problemi burocratici forse collegati al timore che l'iniziativa fosse politicizzata dalla mia parte politica, fu perso e Qualiano si ritrova ancora oggi a ristagnare in una “situazione culturale” precaria.

Un'altra iniziativa che mi piace ricordare è la raccolta delle firme a supporto del Comitato per l'acqua pubblica per promuovere il referendum appena concluso.
Inoltre, il mio partito in ambito ambientale, ha raccolto l'adesione di vari esponenti del PD dei Comuni limitrofi ed ha visto altresì la presenza di Lello Topo e Corrado Gabriele, in un convegno di analisi e proposte per la risoluzione degli annosi problemi ambientali del nostro territorio».

Qual è la sua impressione sull'attuale scenario politico qualianese?

«L'attuale Amministrazione comunale non è in grado di governare il paese, lo si evince da questo scorcio di mandato, dato che nessuna iniziativa seria è stata intrapresa per il bene comune ne tanto mento la vivibilità è migliorata.

Ciò che restava a disposizione nell'ambito della fruizione pubblica è stato privatizzato, con crescita degli oneri da parte dei cittadini e corrispettivi minimi che entrano nelle già disastrate casse comunali. Valga come esempio l'acqua, dalla quale il Comune percepisce una irrisoria percentuale pari allo 0,2%»

Hanno vinto i “Si” ma Qualiano non ha raggiunto il quorum, qual è sua opinione.
«Credo che la percentuale dei votanti rappresenti l'insieme di coloro che erano sensibili ai quesiti e coloro che sono stanchi dell'attuale situazione politica. Sicuramente la percentuale dell'affluenza alle urne non mi soddisfa: per una manciata di voti Qualiano avrebbe raggiunto il quorum».

Economia, ambiente e criminalità: quali sono i provvedimenti per arginare le emergenze in questi tre ambiti.

«Credo che un paese non possa essere governato con milioni di euro di debiti; non si possono fare assunzioni nè promozioni nè, tanto meno, istituire dei concorsi pubblici, nè ristrutturare edifici scolastici o migliorare in ogni caso la vita dei cittadini.

Non ci si può arrampicare sugli specchi e tentare di portare avanti una politica dell'arrangiarsi. Qualiano ha bisogno di una spinta verso l'alto e l'unica soluzione, a mio avviso, è “toccare il fondo”, dichiarando il dissesto finanziario si rischia un commissariamento, tuttavia vi sarà una prospettiva di ricostruzione e risanamento.

Del resto l'attuale Sindaco lo scrisse nel suo programma elettorale. Per quanto concerne l'ambiente è necessaria un’opera di sensibilizzazione della cittadinanza nè tanto meno possiamo affrontarlo come singolo Comune, ma attraverso progetti congiunti che comprendono l'intera zona a nord di Napoli.

Per ciò che concerne Qualiano i cittadini hanno dimostrato grande civiltà, adeguandosi perfettamente al regime di differenziata; molto è ancora da fare perché le percentuali differenziazione sono ancora irrisorie. È necessario, inoltre, non sottovalutare la sicurezza che necessita di maggiori e frequenti controlli su tutto il territorio qualianese in modo da scongiurare episodi criminosi che vanno dai furti allo sversamento selvaggio dei rifiuti».

Qualiano non raggiunge il quorum

Il 12 e il 13 giugno vi sono state le consultazioni referendarie che hanno visto il raggiungimento del quorum con 54,8% (la percentuale qui riportata è la media di quelle pubblicate sul sito del Viminale) e l'affermazione dei “SI” con il 94,96% dei voti. Siccome viviamo in una realtà più piccola può essere interessante commentare il voto della nostra cittadina perché se avesse votato la sola Qualiano il referendum sarebbe fallito.

La posizione del “Punto!”, tanto per ricordarla è stata: “Non importa se tieni al SI o al NO vai a votare i prossimi referendum” quindi, come ben si legge, noi siamo sempre e comunque per il voto in qualsiasi consultazione, perché riteniamo che sia l'unico momento in cui il singolo cittadino può mostrare la sua opinione, anche se, con la legge elettorale attuale, la preferenza ci è stata letteralmente scippata, ma questo è un altra storia.

A Qualiano gli aventi diritto al voto sono 19100 cittadini il 51,46% sono femmine con 9829 elettrici, il 48,56% sono maschi con 9272 elettori. Sono andati a votare 8491 qualianesi su 19100 quindi ha partecipato al voto il 44,46%, dato arrotondato per eccesso. Di questi, il 44,81% pari a 4154 persone sono uomini e il 44,12% pari 4337 persone sono donne.

Vediamo nel dettaglio il voto. Riguardo il primo quesito (Privatizzazione acqua), di tutti i votanti sono risultati validi 8449 voti, bianchi 23, nulli 19, rispettivamente con le seguenti percentuali: 99,51%; 0,27%; 0,22%. Il SI ha ottenuto il 97,95% mentre il NO il 2,05%.

Nota interessante: sebbene siano in maggioranza le donne con un maggior numero di votanti, gli uomini hanno partecipato, in percentuale, maggiormente al voto. È necessario, quindi, che le signore partecipino più al voto per eguagliare, quanto meno, la percentuale dei signori. Dal voto, nonostante il fallimento del quorum a livello comunale, si evince una forte risposta in favore del SI che su questo quesito era praticamente scontato.

Per ciò che concerne il secondo quesito (Profitti sull'acqua) le percentuali dei votanti restano le stesse però si nota una maggiore propensione verso il SI con il 98,10%, segno lampante che gli elettori non sono d'accordo riguardo il carico in bolletta dei costi sostenuti dalle aziende. In questo caso, infatti, i voti validi raggiungono il 99,55%; le schede bianche raggiungono lo 0,24% le schede nulle lo 0,21; indice che i qualianesi sono stati molto attenti dietro le urne.

Il terzo quesito (il Nucleare) vede calare la percentuale dei votanti fino al 44,43% circa 8487 voti, perdendo rispetto ai precedenti circa lo 0,03%: 4 voti, da sottrarre uno ai signori e tre alle signore. Probabilmente qualche cittadino ha deciso di non partecipare al voto solo su questo quesito non facendosi consegnare la scheda.

Le schede valide in questo caso sono 8487 pari al 99,43%; le bianche sono lo 0,34% e le nulle sono 0,22%. Su questo quesito era lecito aspettarsi un plebiscito, tuttavia, gli elettori sono stati maggiormente solerti sui primi due tant'è che per questo quesito il SI ha conquistato il 96,04% mentre il fronte del NO risale al 3,96%.

L'ultimo quesito (legittimo impedimento), anche su questo si poteva aspettare una percentuale maggiore rispetto ai primi due, in realtà è allineato con il terzo anche se i votanti sono in linea con i primi due. La differenza sta nell'acquisto di un voto per i signori e la diminuzione di un voto per le signore.

I votanti sono stati 8491 pari al 44,46%; le schede valide sono state 8449 pari 99,51%; quelle bianche sono lo 0,41% quelle nulle 0,28%. I SI hanno ottenuto il 96,50% dei voti: c'era da aspettarsi un risultato del genere, anzi superiore.

È sorprendente però il risultato del NO che ha raggiunto il 3,50%, veramente molto alto perché il quesito interessa soprattutto ministri e non i cittadini e, siccome i ministri sono cittadini, di conseguenza tutti uguali di fronte alla legge era lecito aspettarsi percentuali che rasentavano lo zero. Ma siamo in democrazia ed ognuno vota secondo coscienza.

Ciò che è importante sottolineare e che Qualiano per 1060 pari al 5,55% non ha raggiunto il quorum. Non è una percentuale piccolissima ma nemmeno difficile da raggiungere con un pizzico di senso civico in più.

Il degrado a due passi dal Comune

Uno dei tantii problemi che affligge Qualiano è Piazza del Popolo la quale nell'ultimo periodo versa in condizioni a dir poco fatiscenti. Se capitasse di girare anche distrattamente, non si potrebbe fare a meno di notare la sfilza di monnezza, carte e addirittura preservativi cosparsi ovunque nel parcheggio antistante il Comune. È singolare che nessun amministratore l'abbia notato scendendo dagli uffici e non abbia preso i dovuti provvedimenti.

Per non parlare della situazione in cui versano i giardinetti di fronte al Comune e quelli al lato sinistro, i primi hanno la parvenza di giardinetti perché vi sono seminate piante ornamentali, ma in ogni caso necessitano di manutenzione ordinaria, altrimenti rischiano di diventare una sorta di giungla che non si vedeva dai tempi del compianto Tarzan.

I secondi, invece, non si riesce bene a comprendere cosa siano dato che al loro interno vi sono solo ed esclusivamente erbacce circondate da una ringhiera a testimonianza della palese incuria e dell'abbandono in cui versa il tutto.

Zona balneare, un mare di spazzatura

Giugliano fascia costiera – L'estate è iniziata già da circa un mese e gli stabilimenti balneari sono aperti alla spicciolata per accogliere i bagnanti della prima ora, in una zona che vanta spiagge  bellissime. Tutto potrebbe essere perfetto se non fosse per i miasmi pestilenziali che si levano dalle strade che portano al mare, letteralmente invase dai rifiuti, dove l'Amministrazione comunale è, a quanto sembra, assente sulla problematica.
La prima discarica abusiva a cielo aperto è adiacente la scuola elementare di Varcaturo in via Ripuaria: un spiazzale immenso invaso da rifiuti di ogni genere, dove di tanto in tanto qualche Rom, rovistando, trova qualcosa che può tornagli utile. Le temperature alte incalzano e la monnezza, nel frattempo, imputridisce nel degrado più totale.
Il rischio di proliferazioni di malattie è alto così come la carica batterica sul posto, il che, a pochi metri da una scuola elementare, è veramente pericoloso. Una situazione simile la ritroviamo in Via Madonna del Pantano, interamente costeggiata da rifiuti assortiti. Lo scenario peggiora, tuttavia, in prossimità della succursale della Scuola Media di Lago Patria; qui il contesto è da brividi: gli incendi dei cumuli di rifiuti si susseguono ad intervalli regolari, cioè ogni volta che il “muro di Berlino” di rifiuti, così è stato battezzato l'enorme cumulo di rifiuti, diventa troppo alto e collassa al suolo. Molti pensano che incendiando la mondezza si riduca il rischio sanitario: non è così perché essa imputridirà comunque e, in aggiunta, la combustione, rilascerà, nell'aria una vasta varietà di sostanze nocive: dalle polveri fini sino alla diossina, altamente cancerogena. Senza contare che nello stagno che si trova sul lato destro della strada, durante la scorsa emergenza rifiuti, fu gettato ogni tipo di rifiuti tanto che i genitori, impauriti e privi di interlocutori, si rivolsero a Striscia la Notizia ed inoltrarono denunce alla Procura della Repubblica. A Pochi anni di distanza il tutto è ritornato allo “status quo ante”, nell'indifferenza o nell'impotenza della politica locale. Il tutto è singolare perché Giugliano in Campania, una città che ha ricevuto l'impianto Stir, ha risolto numerose emergenze rifiuti, debba essere ridotta ad una pattumiera, soprattutto in zone che dovrebbero essere salvaguardate perché dedite al turismo.
Vincenzo Perfetto

Qualiano, la monnezza si riversa nelle strade

Ci risiamo di nuovo, dopo l'intervento del Comune, le strade tornano ad essere ricettacolo di monnezza. Basta solo un sacchetto lasciato in terra che esso diviene, quasi per magia, un cumulo enorme di rifiuti putridi e male odoranti.

L'Amministrazione comunale  deve predisporre maggiori controlli in modo da comminare le giuste multe a questi sozzoni che non fanno altro che danneggiare la Città sia da un punto di vista economico che di immagine. Come al solito le strade più bersagliate da questa assurda pratica sono quelle periferiche perché meno frequentate e lontane dai controlli che, a questo punto, dovrebbero essere potenziati.

Il Sindaco conta sul sistema di videocamere mobili, ma a questo punto è necessario aumentarne il numero per rendere più semplice il controllo del territori, altrimenti lasciato nelle mani di questi criminali. Non è più tollerabile vedere abbandonati rifiuti di ogni genere nella strada dove ha sede il mercato rionale che, tra l'altro, non si tiene più proprio per questo motivo. Non è più tollerabile che i cumuli restino in giacenza lungo i marciapiedi: sono un rischio troppo elevato che Qualiano e i propri cittadini non possono permettersi.

«La Confesercenti ha appena terminato al 4° edizione della lotteria spendi e vinci a Qualiano,

Quali sono le iniziative in corso per contrastare la crisi che perdura ormai da due anni.

«La Confesercenti ha appena terminato al 4° edizione della lotteria spendi e vinci a Qualiano, tale iniziativa è nata con il presupposto di far incrementare le vendite ai negozi aderenti, dando la possibilità di vincere premi di elevata importanza attraverso la spesa di dieci euro».

Quali sono state le iniziative dalla nascita della Confesercenti ad oggi?

«Si noti che  2006 in piena emergenza rifiuti, ci siamo adoperati con il commissario prefettizio per alleggerire la situazione, per lo meno nelle strade principali e secondarie per scongiurare problemi di carattere igienico sanitari. Ci siamo opposti all'apertura di un ulteriore megadiscount, scongiurando l'apertura. L'associazione è stata accanto e lo è tutt'ora ai commercianti che sono e sono stati in difficoltà. Siamo stati presenti nelle domeniche ecologiche allestendo l'intrattenimento totalmente a carico di commercianti. Abbiamo istituito e denominato una manifestazione “è moda a Qualiano” con la partecipazione dei negozi di Qualiano. Per un anno abbiamo organizzato il Carnevale a Qualiano».

Secondo voi sono state prese oppure quali potrebbero essere le iniziative da parte dell'Amministrazione qualianese per poter dare nuova linfa all'economia locale?

«Secondo noi l'Amministrazione qualianese insieme alla Confersercenti potrebbe e dovrebbe organizzare buone iniziative come l'isola pedonale organizzata a rotazione sulle cinque arterie qualianesi. Purtroppo fino ad oggi per le varie manifestazioni portate a termine abbiamo ricevuto solo il patrocinio morale. Non abbiamo ricevuto un corrispettivo economico perché le casse comunali sono esigue».

Come considera la proposta che circola in queste settimane di istituire i parcheggi a pagamento?

«La Confesercenti, in seguito ad un incontro avuto con l'Amministrazione comunale, relativo al piano parcheggi, ha effettuato un questionario fatto recapitare a tutti i commerciati che hanno gli esercizi sulle strade interessate per circa 700 attività. A tale questionario hanno risposto circa 350 negozi. Dal sondaggio si è riscontrato che ci sono commercianti pro e contro questa iniziativa, gli uni dicono che il piano produrrebbe più spazzi liberi ed eviterebbe la sosta selvaggia a lungo termine; gli altri, invece, credono che questo strumento possa ulteriormente portare la propria clientela ad effettuare i propri acquisti presso il centro commerciale “Auchan” data l'esigua distanza. Visto il risultato dei sondaggi a favore del piano, e non essendovi altre soluzioni possibili poiché per l'Amministrazione non vi sono forze sufficienti per poter effettuare controlli relativi alla sosta regolamentata con disco orario, la Confesercenti è favorevole».

Per quanto concerne il piano urbano di traffico ha qualche proposta da avanzare?

«Sul PUT non abbiamo ricevuto, ad oggi, gli inviti ufficiali. Quando ciò avverrà ne discuteremo».

D'Alterio: «Siamo in emergenza è inutile negarlo»

Ci spieghi come funziona il Project Financing riguardo il cimitero.

«La Giunta, sentita la maggioranza, ha dato mandato all'ufficio tecnico del Comune di Qualiano di redigere uno studio di fattibilità riguardante l'ampliamento del Cimitero, per considerare la possibilità di usare lo strumento del Project Financing, viste l'esigue condizioni delle casse comunali. Ad oggi l'ufficio non ha ancora ultimato lo studio e non ha ancora trasmesso gli atti al Segretario comunale per portarli in Giunta. A questo punto mi viene da chiedere: in quale Giunta sono intervenuti questi Consiglieri comunali visto che gli atti non sono mai stati trasmessi dall'ufficio competente? Per spiegare compiutamente il funzionamento di tale strumento è necessario, da parte mia, chiarire l'antefatto: l'ultimo ampliamento di 900 loculi, nel 1993, fu fatto in autofinanziamento quindi significava che i cittadini aventi diritto al loculo dovevano pagare nella seguente formula: il 30% al momento della stipula, già incassato; il 50% ad inizio lavori, anche questo già incassato; il restante 20% alla consegna del loculo, in parte incassati grazie ai buoni cittadini che, senza aver ricevuto il loculo, hanno provveduto a saldarlo. In tutto il Comune deve ancora incassare tra vendita del terreno e loculi circa 160mila euro. I lavori, purtroppo, vanno a rilento perché la ditta incaricata del lavoro non viene pagata. Quindi lei capirà che non è affatto vero che i cittadini non hanno pagato. C'è da dire che chi non ha pagato non è in difetto perché è ancora in attesa del loculo. Spesso mi chiedo in quali spese sono andati quei soldi incassati per il Cimitero. Premesso questo, il Project Financing funziona in questo modo: l'Ufficio Tecnico redige lo studio di fattibilità nel quale si prevede l'ampliamento del Cimitero. Questo appena approvato in Giunta sarà reso pubblico; subito dopo interverrà un promotore, scelto attraverso un'apposita gara, che presenterà il progetto definitivo dell'ampliamento, il quale dovrà rispettare lo studio di fattibilità».

Quali sono concretamente i vantaggi di questa operazione?

«I vantaggi di tutta l'operazione dovrebbero essere, il condizionale è d'obbligo dato che non è definito lo studio di fattibilità, per le casse del Comune un introito di circa 800mila euro ad inizio lavori, la ditta dovrebbe ammodernare la chiesa, l'impianto elettrico, dovrebbe ricostruire i bagni, la sala mortuaria e la sala del custode e infine installare l'ascensore nella chiesa. Teoricamente la ditta promotrice dovrebbe spendere altri 500mila euro per quanto appena detto. Tutto ciò per il vecchio cimitero. Per ciò che concerne il nuovo, invece, acquisterà il terreno, costruirà il muro di cinta, costruirà i parcheggi, lottizzerà e costruirà loculi e tutto ciò che sarà necessario per rendere il Cimitero degno di assolvere la sua funzione. Per quanto appena detto, riassumendo, i vantaggi per il Comune e per i cittadino sarebbero: avere una struttura ampliata e completamente ammodernata in tempi brevissimi; un introito immediato per il Comune e il cittadino potrà contare sul supporto del Comune per quanto riguarda i prezzi di acquisto dei loculi che saranno sicuramente contenuti e allineati con quelli del passato. Per quanto riguarda le cappelle gentilizie stiamo valutando la maggiore convenienza se terminarle completamente o fermarle al grezzo».

È vero che già questa estate saremo a rischio emergenza per la mancanza di spazio all'interno del Camposanto?

«Siamo in emergenza è inutile negarlo. Attualmente le sepolture avvengono a mezzo metro l'una dall'altra. Pregherei i Consiglieri, dato che hanno poteri consultivi e di controllo, di dare giuste e rapide indicazioni e decidano per l'auto finanziamento o per il Project Financing, ma tutto deve essere svolto in tempi brevissimi, altrimenti rischiamo di dover inumare i cari estinti nel Cimitero di qualche Comune limitrofo».

Quali sono le iniziative passate e future da quando ha ricevuto le deleghe?

«Se per la manutenzione stradale l'ufficio chiedo 300mila euro e la ragioneria ne accorda 100mila e per la manutenzione del Cimitero sono sono stanziati 9mila euro per tutto il 2011, quali iniziative posso intraprendere. Le dico, a maggior supporto, che a seguito di un furto di fili elettrici ho chiesto 500 euro per il ripristino e la ragioneria non li ha ancora accordati. La cifra è irrisoria dato che i dipendenti hanno mostrato la volontà di voler svolgere loro il lavoro che, tra l'altro, non è compreso nelle loro mansioni. Credo che Qualiano abbia bisogno di fondi per i servizi come strade, Cimitero e illuminazione e non per progetti ed incentivi».               

Schiano:«Confido con la massima serenità nell’operato della magistratura»

Quali sono le sue sensazioni nella nuova veste di consigliere regionale?

«Sicuramente una bellissima sensazione, ma con tante responsabilità. Il ruolo mi impone infatti di ragionare non più in un'ottica localistica, ma ad affrontare ogni argomento su piattaforme regionali e provinciali. L’incarico ti porta a sviluppare interventi non solo di carattere campanilistico, ma di più ampio respiro anche al di là della stessa appartenenza politica, nell’unico interesse delle comunità».

Quali sono i suoi incarichi?

«L’incarico è quello di Presidente della 5° Commissione Sanità e Sicurezza Sociale della Regione Campania, quindi l’unica carica elettiva a rappresentare la Sanità in Campania, essendo la stessa commissariata».

Ha già delle proposte in piedi per risollevare il territorio che lei rappresenta?

«Non sto qui a spiegare tutte le proposte che sono in discussione nella mia commissione perché rischierei di dilungarmi troppo, ma tengo a sottolineare che è in dirittura d’arrivo la legge che istituisce il registro dei tumori della Regione Campania. Con tale legge, regole certe, e monitoraggi continui nel rapporto ambiente-salute-tumori».

Lei è coinvolto in un’inchiesta da parte della magistratura: qual è il suo stato d’animo?

«Di assoluta tranquillità, trattandosi di fatti che non coincidono minimamente neanche temporalmente con il mio incarico: infatti vengo eletto Presidente della 5’ commissione sanità il 19 giugno 2010, i fatti a cui si fa riferimento vanno da maggio 2008 a maggio 2010».

Di che cosa la accusano?

«Ad ora non so di cosa sono accusato perché trattasi di fatti datati antecedentemente la mia nomina, comunque confido con la massima serenità nell’operato della magistratura».

Lei pensa che questa vicenda possa condizionare la sua vita politica attuale e futura?

«Quando un politico opera in scienza e coscienza deve fidarsi degli alti poteri dello Stato, in questo caso la Magistratura.  Sono convinto di uscirne più forte di prima».

Quali possono essere le iniziative volte a risollevare Qualiano?

«La mia azione politica parte da Qualiano, quindi, conoscendo bene le problematiche della città, utilizzerò il mio ruolo  per portare quante più risorse possibili, utili a creare  volano di sviluppo maggiore. I punti di criticità che tutti conosciamo e per i quali bisogna agire sono: trasporti, viabilità, scuole superiori. Partendo dal Piano Casa, dobbiamo accelerare il PUC e quindi creare occasioni di sviluppo per l’imprenditoria e commercio locale. Ho posto all’attenzione del Governo Regionale tre progetti da inserire nell’agenda dei “Grandi Progetti”: Piazza Gabriele D’Annunzio e via Camaldoli (centro storico); zona Stadio Comunale quale polo scolastico e sportivo; ed inoltre il progetto già approvato quando ero Sindaco per la realizzazione della stazione in Via Ripuaria. Comunque per  Qualiano non abbandono mai  il sogno di mettere assieme tutte le persone di buona  volontà che amano la nostra città».

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