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22-Jun-2017 Aggiornato alle 15:54 +0200

Qualiano, il destino di un periodico

Quando ci si trova in un territorio come quello dell'Agro-giuglianese non si può fare a meno di imbattersi, nonostante ci si trovi in Comuni distinti, negli stessi problemi, frutti inequivocabili di una stessa matrice.

In molti a Qualiano mi dicono che vi sono problemi con l'acqua perché non è possibile farla salire al secondo piano senza adeguati strumenti come motori o serbatoi. Mercoledì 6 luglio mi trovavo nella stanza del segretario del Sindaco di Villaricca quando entra un signore che sentendo che ero un giornalista mi faceva leggere un suo scritto che, guarda caso, riguardava una proposta per risolvere lo stesso problema di Qualiano.

Beh, cari lettori, quando ci si trova in queste situazioni si capisce che il destino di un periodico che risorge in territorio come questo non può prendere come oggetto solo il Comune di residenza, ma deve aprirsi in un ottica di territorialità ben più ampia di quella cui si è rivolto sin ora.

Quando si osserva che Giugliano lato mare è letteralmente abbandonato a se stesso; quando si passa per Villaricca 2 e si rischia di rompere l'auto per i fossi; quando l'Agro-giuglianese è letteralmente ingolfato e divorato dalle annose problematiche del Capoluogo, si capisce che non si può restare chiusi nella propria realtà piccola.

Da qui viene semplice comprendere che il destino di questo periodico è quello di mettere al corrente i cittadini di diversi Comuni che non sono soli, ma al loro fianco, con gli stessi “malanni”, vi sono i vicini di casa, questo però non deve farci adagiare ma pensare che se, ad esempio, a Villaricca la riscossione dei debiti è possibile, sarà possibile anche a Qualiano piuttosto che a Giugliano.

Solo così si può costringere la classe politica a lavorare al massimo per risolvere i problemi e rendere migliore la qualità della vita dei cittadini. Solo in questo modo si può prendere coscienza che viviamo in un unico ampio territorio e la classe politica deve ragionare ed operare aldilà dei propri confini.

Marano, «Musica e Canto Onlus»: una speranza per i giovani a rischio

Musica e Canto ONLUS è un'associazione di Marano che organizza spettacoli teatrali e musicali devolvendo i ricavati e le donazioni in beneficenza non fornendo supporto economico bensì materiale nel comune di marano.

Particolare attenzione è rivolta alle problematiche riguardanti bambini a rischio e giovani in età scolare a marano e non solo. L'associazione, che opera soprattutto sul territorio maranese, fornisce loro il materiale didattico necessario alla loro istruzione.

La raccolta dei fondi, come ci spiega a Marano il presidente Gianlone Massimo, avviene in modo particolare attraverso l'organizzazione di eventi ricreativi quali musical e manifestazioni canore nonché con l'organizzazione di “Partite del Cuore” tra squadre presenti sul territorio.

A tale riguardo è prevista il giorno 12 giugno 2011 alle ore 10.00 una partita di calcio dal titolo “Un piccolo gesto per un grande obiettivo”: si sfideranno le compagini di “MUSICA E CANTO onlus” contro “REAL TOTO' SAPORE” la squadra della omonima pizzeria qualianese. Per vedere la partita sarà necessario privarsi di un paio di caffè: il biglietto costa solo € 2.00, tra il 1° e il 2° tempo, inoltre, interverranno: Nancy Iandoli, Jessica Moccia, Alessandro Lipari.

Non mancare il tuo piccolo gesto per i bambini è un grande aiuto. Per informazioni contattare il numero 340.91.18.115 o e-mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Marano, presentata Teener la nuova Minicar Elettrica di Movitron

Si chiama MOVITRON ed è una delle aziende italiane leader nel settore dell’elettronica applicata alle automobili. Il 12 marzo vi è stata a Marano presso Electric Power di Musella Rosario la presentazione del punto rivendita primo in Campania per ciò che concerne il loro ultimo prodotto: Teener, una minicar  di ultima generazione a motore elettrico.

Poco meno di 1 euro di corrente per fare la bellezza di 100 km pieni, biposto, essenziale nel cruscotto e decisamente facile sia da guidare che da parcheggiare oltre che esteticamente accattivante anche grazie al tetto panoramico ed allo stile di ultima generazione.

Batteria al piombo, costi azzerati di manutenzione, nessun rumore alla guida, meno di una notte per una ricarica completa. Come si legge dal sito del costruttore "Teener è una vettura omologata come quadriciclo leggero, ha quindi velocità limitata a 45 km/h, peso entro i 350 kg e potenza non superiore a 4 kW, esattamente come un normale ciclomotore.

Nonostante la sua ridotta dimensione, 2.3 m di lunghezza e poco oltre il metro e venti di larghezza, dispone di due comode poltrone e di un bagagliaio da 200 litri". Una citycar con tutti i pregi del caso ma che può essere parcheggiata anche in senso verticale alla strada come i ciclomotori, senza limiti di circolazione anche nelle ZTL ed in aree ecopass.

Di fatto è un anello mancante nel vasto mercato automobilistico italiano. Il momento di informarsi e di farci un pensierino è quello giusto (visto l’abbattimento dei costi degli ultimi tempi)  e questo prodotto in particolare colpisce l'occhio esperto per l’accuratezza della progettazione, in tutta probabilità perché fatta da ingegneri elettronici che, quindi, hanno potuto meglio esaltare la componentistica energetica del mezzo.

Ne sa qualcosa IKEA che in Lombardia ne ha già ordinati un migliaio di unità. Se siete interessati infoline 081.586.27.90

Qualiano, il buio di via Corigliano

Da sempre i confini tra le cittadine dell'agro-giuglianese sono molto complicati da definire. Ciò, talvolta, comporta non poche difficoltà. Vogliamo considerare come emblematico il caso di via Corigliano che si trova ad essere, suo malgrado, linea di confine tra tre comuni: Villaricca di cui fa parte, Qualiano che si trova di fronte e Calvizzano che si trova alle spalle.

Tra le tante la questione che intendiamo affrontare perché la reputiamo fondamentale: è l'illuminazione, pressoché inesistente. La zona, già poco sviluppata, senza adeguate fonti luminose diventa, per forza di cose, rende ancor più disagevole la zona. Ritornare a casa a piedi oppure semplicemente passeggiare può essere addirittura pericoloso dato che la sede stradale è disseminata di buche, rischiando in tal caso di inciampare o, ancora peggio, di imbattersi in qualche male intenzionato senza scrupoli.

Il tutto diventa più grave nelle notti dove neanche la luce lunare può essere di aiuto, in quel caso è addirittura proibitivo  passarci a causa della scarsa visibilità. I pochi giovani che vi abitano, se non in possesso di mezzi propri sono costretti a farsi scarrozzare in giro dai genitori o a da qualche conoscente, sembra quasi di camminare in un pozzo oscuro, dove ogni minino rumore può dare adito a pessime suggestioni quasi ad aver paura della propria ombra.

È singolare ed abbastanza divertente vedere che qualche volta la luce, dal lato di Calvizzano, è accesa di giorno quando, anche una persona non competente si rende conto che è inutile; basterebbe regolare il timer per risolvere i problemi. Nota nera, invece, per il comune di Villaricca dove potrebbe anche essersi rotto l'interruttore.

Qualiano, monnezza ed inciviltà: la sfida del futuro

Qualcuno lo ricorderà con affetto come un nostro cavallo di battaglia, qualcun altro probabilmente lo legherà a poco lusinghieri ricordi, eppure abbiamo sempre combattuto perché le nostre strade fossero pulite.

Abbiamo sempre cercato di fare della prevenzione, soprattutto culturale, attraverso le pagine di questo periodico. In particolare, abbiamo denunciato l’imbarbarimento provocato dai soliti sporcaccioni-criminali che gettano quintali di rifiuti per le strade, specie quelle appartenenti alle zone periferiche. La foto che illustra il mio articolo parla da sola: l’immondizia la fa da padrona.

Siamo a poche centinaia di metri dal centro di Qualiano, tra strade che si trovano a due passi dalla chiesa dell’Immacolata e dove si teneva il mercato rionale. Praticamente una zona ridotta in alcuni punti a discarica a cielo aperto. La repressione da un lato e la prevenzione dall'altro devono essere punti cardine per combattere e debellare questo scempio. Le vie della periferia sono parimenti importanti alle strade del centro.

Camminare a piedi o costeggiare in macchina uno scenario del genere mortifica l’animo sia di chi vi risiede che dei passanti. Questo è un tassello fondamentale della politica del futuro: far capire che son passati i tempi in cui tutto era permesso, anche insudiciare un luogo pubblico. Bisogna intervenire al più presto per ripulire la zona, compreso i marciapiedi di altre vie limitrofe (che qui per ragioni di spazio non vi mostriamo), i quali versano in condizioni pietose: erba, immondizia, incuria.

Tra l’altro, visto l’approssimarsi del caldo, siamo in pieno rischio incendi, quindi è alto l'allarme diossina. Evidentemente, si devono intensificare i controlli attraverso l'impiego di persone dedite alla sorveglianza ed alla manutenzione. Si potrebbe pensare anche di coinvolgere associazioni e volontari per tentare di ridurre le spese. Insomma, si deve intervenire in un modo o nell'altro.

L’appello ovviamente va a chi di dovere, agli assessori ed al Sindaco come ai consiglieri tutti. L’immagine del paese e l’ambiente, infatti, non hanno colore politico. In questo caso, però, bisognerà ricostruire la base perché si tratta di una vera e propria battaglia culturale oltre che legale, come scrivevo all’inizio, per combattere chi attenta alla nostra salute ed all'immagine della nostra comunità.

Qualiano, il Consigliere Peppe Musella ci illustra il Project Financing

Intervista a Musella sulla questione cimitero e Project Financing

Quali sono state la cause che hanno scaturito la polemica sulla “privatizzazione del cimitero” di Qualiano?

«Sono intervenuto con il consigliere De Rosa perché abbiamo sentito che si intendeva privatizzare il Cimitero lo stesso giorno che era in corso la riunione di giunta; preoccupati per questa notizia e per saperne qualcosa in più, siccome non abbiamo assessori in giunta, abbiamo interrotto la riunione.

Il manifesto a firma dell'UDC è uscito in seguito e riportava alcune imprecisioni tirando in ballo il Sindaco. Tuttociò ha sollevato un polverone perché in molti, vista la sensibilità nei confronti dell'argomento, si sono preoccupati ed hanno protestato.

Tengo a precisare che erano solo voci di marciapiede e, tra l'altro, lontane dalla realtà dei fatti; non si è mai inteso privatizzare il cimitero, si trattava solo di un affidamento temporaneo per la durata del “Project Financing” in tutto due o tre anni al massimo. Tant’è che il Sindaco, in risposta al manifesto dell' UDC, ha pubblicato una comunicazione affissa nella quale dichiarava che mai il cimitero sarebbe stato ceduto a privati per la gestione.

È in cantiere, il “Project Financing” il quale prevede che una ditta “x”, vincitrice di una gara, acquisterà il terreno, costruirà i loculi e le cappelle e le venderà ai privati, il tutto supervisionato dal Comune».

Quale è la convenienza, perché Qualiano deve far intervenire i privati?

«La questione dei loculi nel cimitero va avanti dagli anni ’90. Il problema consiste nel mancato saldo per la concessione da parte di alcuni cittadini di Qualiano che ne hanno fatto richiesta, pagando un acconto, ma non hanno più versato la cifra restante. Quindi i loculi costruiti non sono stati terminati e quindi non sono utilizzabili».

Scusi cons. Musella, non vorrei fare la parte del cattivo, visto che questi loculi sono stati assegnati ma non è mai stata pagata interamente la concessione da anni, a questo punto non sarebbe possibile far decadere la concessione e riassegnarli a qualcun'altro?

«I loculi che non sono stati saldati sono in carico al Comune e potrebbe riassegnarli a patto che venga pagata la concessione. Il problema, ripeto, è che molti non hanno pagato, mentre avendo come interlocutore una ditta privata siamo convinti che i risultati saranno ben altri. Un po' come succedeva con l'acqua: la questione è stata risolta da quando c'è una ditta che gestisce il servizio.

Purtroppo il Comune non è in grado di recuperare i crediti, quindi si deve cercare di arginare il problema in altri modi. Il “Project Financing” credo risolverà la questione definitivamente perché il cittadino di fronte ad un privato che vende un loculo già costruito o una cappella gentilizia già costruita non può far altro che pagare, mentre dinnanzi al pubblico cerca sempre la strada più semplice».

Mi faccia capire bene: quale sarà l'iter di gestione e quali sono gli aspetti essenziali del progetto?

«Molto semplicemente la ditta si aggiudicherà di svolgere i lavori sul terreno, espropriato preventivamente, tramite apposita gara. I lavori saranno eseguiti alle condizioni imposte dal Comune che deciderà le dimensioni che dovranno avere le cappelle ed i loculi ed il prezzo da presentare agli eventuali acquirenti ovvero ai cittadini.

Il terreno sarà diviso in tre aree: una destinata all'inumazione, una per i loculi e un'altra destinata alle cappelle. Per quando concerne le cappelle saranno costruite le strutture grezze e poi gli eventuali acquirenti potranno finirle secondo i loro gusti e potranno anche servirsi di ditte di fiducia per le finiture. Il guadagno della ditta che svolgerà il lavoro sarà anch'esso stabilito secondo i dettami dei tecnici del Comune.

Il progetto è stato inserito due anni fa e tutti lo hanno votato nell'ambito delle opere pubbliche triennali per questo prima le ho detto che tutti sapevano, ma hanno aspettato che Musella e De Rosa  accendessero la polemica».

In molti, forse anche malignando, dicono che l'emergenza sia stata costruita ad arte anche attraverso la variazione dei termini di mineralizzazione delle salme: è in grado di smentire queste affermazioni?

«L’emergenza per le sepolture c'è tant'è che siamo costretti ad addossare le une alle altre; per quanto concerne i termini di mineralizzazione sono di dieci anni e dopo alcuni controlli ci siamo resi conto che il nostro terreno riusciva mineralizzare le salme in cinque anni quindi è possibile in via eccezionale con il permesso dell'ASL e del Comune riesumarle prima.

Questo è molto importante perché in emergenza vengono liberati posti molto prima, tuttavia per scongiurarla è necessario un ampliamento del Cimitero. Le voci che sostengono la tesi dell'emergenza costruita ad arte vanno categoricamente smentite per quanto appena detto».

Visto che lei parla di ampliamenti, considerando che la terra disponibile si trova sul versante di via Orazio e della parallela alla precedente, da che lato sarà ampliato? Se è possibile saperlo quanta sarà la terra interessata e per quanto tempo sarà scongiurata l'emergenza e soprattutto quanti loculi, cappelle e suolo per l'inumazione saranno previsti?

«Il lato interessato all'ampliamento è quello che si trova alle spalle e che confina con l'ex mercato rionale ed il lato che affaccia sulla parallela a via Orazio il tutto per circa trentamila mq di terreno.

Visto che lei lo chiede saranno costruite circa trecento cappelle, duemiladuecento loculi o nicchie e saranno destinati alle sepolture circa 2400 mq. Per rispondere, tuttavia, compiutamente alla sua domanda si suppone che l'emergenza venga scongiurata, statisticamente, per i prossimi 15 anni».

Qualiano, la mia esperienza da consigliere

Intervista a Giuglio Cacciapuoti new entry in Consiglio comunale di Qualiano

Quali sono i passaggi fondamentali da quando ha iniziato la sua avventura politica?

«La prima fase della mia iniziativa politica è stata dedita alla comprensione del funzionamento della macchina comunale, una volta entrato a regime ho intrapreso diverse iniziative sia personali che collettive. Mi preme precisare che dalle prime, anche se esulano i compiti di un consigliere comunale, ne ho tratto maggiori ed immediate soddisfazioni. Innanzi tutto, in seguito all'approvazione dei debiti fuori bilancio relativi al 2008, chi vi parla, sottraendo tempo alla propria attività professionale, è riuscito a far risparmiare ai cittadini qualianesi la somma di seimila euro rispetto a quella inizialmente avallata dal Consiglio comunale. Nel corso di tale attività ho riscontrato, tra l'altro, l'esistenza di somme bloccate e quindi svincolabili dal 2006 per debiti già pagati dal Comune che, attraverso l'interessamento alla problematica e un lavoro certosino, sono state rese di nuovo disponibili. Nell'ambito di tali iniziative è necessario anche annoverare quella che ha portato ad una riduzione del 20% nelle cifre pattuite attraverso la convenzione con l'Avv. Ferrara, incaricato dall'amministrazione Galdiero a rappresentare il Comune di Qualiano nei contenziosi degli anni addietro. In ambito ambientale posso dire, senza aver paura di essere smentito, di aver contribuito, durante la scorsa emergenza rifiuti, all'avvio della trattativa che ha reso possibile la pulizia delle strade di grande viabilità, strappando un impegno al Prefetto Pansa. È necessario riconoscere, però, che la trattativa è stata conclusa dal Sindaco Onofaro che si è impegnato al controllo del territorio. Ancora, per contribuire ad assicurare un aspetto decoroso alla cittadina, ho inoltrato una serie di denunce per segnalare la deturpazione dell'arredo urbano, del patrimonio monumentale e per contrastare una pratica odiosa: la sosta selvaggia, ottenendo ottimi risultati. Anche se, devo ammettere, tali fenomeni non si sono del tutto arrestati.
Sempre in quest'ambito, grazie al preziosissimo aiuto di alcuni volontari, nel 2009 sono riuscito a riportare a nuovo splendore la Casa cantoniera e la Madonnina; è bene ricordare che riguardo la Casa cantoniera è stata anche segnalata l'occupazione abusiva dello stabile, tuttavia, è altrettanto doveroso precisare che Qualiano non è competente in tal senso bensì la Provincia di Napoli. Infine un'iniziativa cui tengo molto che è arrivata alla terza edizione è il raduno delle  auto e moto d'epoca. Questo momento non deve essere visto solo come una giornata ricreativa. Mi piace, infatti, pensare di aver contribuito alla creazione di un “mini indotto” che ha portato, nel suo piccolo, ad una fonte di guadagno per  alcuni commercianti di Qualiano. Voglio, inoltre, precisare che quello di cui si è parlato in questa domanda è fedelmente relazionato e protocollato presso l'Ente locale».

Qualiano partecipa massivamente alla raccolta differenziata eppure leggiamo che siamo in emergenza rifiuti. Non le sembra un controsenso?

«Il problema dell'emergenza rifiuti di cui si parla sui manifesti è un riflesso determinato dai Comuni che non praticano la raccolta differenziata e spiego il perché: nelle ultime settimane abbiamo visto in tv file di camion che attendono per sversare negli impianti Stir, dato che la precedenza viene concessa ai mezzi dell'esercito che operano la pulizia straordinaria della città di Napoli e ai mezzi dei Comuni non adempienti al sistema di raccolta differenziata.

Tutto ciò genera un ritardo nel ritiro dato che i nostri mezzi devono attendere per scaricare.
Per essere chiaro su questo argomento, chi vi parla, dato il fortissimo interesse per la raccolta differenziata e per tener fede al programma elettorale, all'inizio del mandato ho sollecitato formalmente l'Ass. all'ambiente e il Sindaco affinché venisse attuato questo giusto e risolutivo sistema di raccolta dei rifiuti, di fatto il tutto è partito un anno dopo.
È importante inoltre dare atto all'amministrazione che oggi Qualiano è uno dei Comuni virtuosi in tal senso».

Quali sono gli aspetti o le decisioni dell'attuale Amministrazione in cui si riconosce di più e quali sono quelli che lei, viceversa, sente più lontano?

«Le iniziative cui mi sento più vicino sono quelle che hanno riportato  in città alcuni servizi fondamentali quali la guardia medica e il centro per gli anziani. Non dimenticando il provvedimento che riguarda il preavviso di fermo amministrativo per la lotta all'evasione. Non meno la campagna di controllo e sensibilizzazione per l'uso del casco che ha ottenuto ottimi risultati. Contrariamente ritengo alcuni provvedimenti tra cui la conferma del pacchetto LSU senza utilizzare al meglio o in modo appropriato questa grande forza lavoro».

Le sfide di Qualiano per l'immediato futuro.

«Una sfida che mi piacerebbe raccogliere è quella di lenire la sofferenza del commercio qualianese che vede veramente un brutto momento, mentre un'altra che trovo necessaria è quella di migliorare la vivibilità partendo dal traffico che è insostenibile, provando a tamponarlo con l'attuazione della sosta a pagamento».

Qualiano, Il Sindaco: «La privatizzazione non è contemplabile»

Intervista al Primo cittadino di Qualiano sul project Financing

Sindaco, ho letto la sua smentita sulla privatizzazione del cimitero. Ho capito che in realtà il progetto è diverso perché si tratta del “Project financing”, una formula che molti Comuni adottano per far fronte alle spese e per consegnare opere. Non riesco a capire quali siano i reali vantaggi per il Comune di Qualiano. Lo potrebbe spiegare brevemente?

«La scelta è già avvenuta in giunta due anni fa, quando abbiamo affidato all'ufficio tecnico e non ad esterni nell'ottica del risparmio per le casse del Comune, l'ampliamento del cimitero mediante “Project Financing” perché Qualiano non ha fondi per l'esproprio e per tutto quanto necessario a tale opera.
Il “Project Financing” non comporterà l'affidamento della gestione del cimitero a terzi, ma resterà saldamente nelle mani del Comune. Tengo a sottolineare, ancora una volta, che ogni atto e ogni progetto, questa amministrazione lo ha fatto, lo fa e lo farà solo nell'interesse della comunità; la privatizzazione non è contemplabile dato che in passato, in altri ambiti, hanno fatto danni che tutti siamo costretti a pagare, compreso chi vi parla.
Nel progetto del cimitero sarà compresa una somma per la ristrutturazione della parte vecchia dello stesso.
Per rispondere compiutamente alla domanda le dico che il beneficio reale per Qualiano è la realizzazione in tempi brevi di un'opera importante che altrimenti non sarebbe potuta avvenire. Mi lasci dire, però, che  è singolare che dopo un Consiglio comunale, una risposta scritta da parte mia, sono ancora a spiegare cosa stia accadendo sulla questione dell'ampliamento del cimitero che, tra l'altro, non è stata ancora fatto».

La raccolta differenziata procede nonostante le varie frenate a causa dei Comuni inadempienti, tuttavia non si può fare a meno di notare la sporcizia nelle strade periferiche e i cumuli di spazzatura chiaramente lontani dalle video camere. Come intende procedere per stroncare questa indecenza, punire i responsabili e, soprattutto, in quanto tempo?

«Per la sua conformazione geo-urbanistica nel centro abitato in prossimità dei corsi e delle piazze principali, l'azione del monitoraggio quotidiano contro l'abbandono dei rifiuti è particolarmente efficiente, tuttavia, si incontrano maggiori difficoltà nelle arterie periferiche. In queste aree gli interventi di rimozione scadenzati e programmati, si registrano sversamenti abusivi che vengono comunque segnalati e rimossi.
Ho sollecitato il dirigente dell'Ufficio Tecnico – Area ambientale ed Igiene Urbana di avanzare la richiesta alle forze dell'ordine del territorio onde intensificare i controlli e scongiurare gli sversamenti abusivi, tuttavia, ci siamo resi conto che per ovviare questo problema sia necessaria l'installazione di videocamere lungo alcune strade interessate da tale fenomeno, il tutto in tempi brevissimi».

Un altro punto sul quale bisognerebbe intervenire è la manutenzione dei marciapiedi nelle periferie che ormai non sono più calpestabili, come mai sono rimasti fuori dall'opera di pulizia e manutenzione?

«Alcuni servizi quali il diserbo e lo spazzamento non possono avvenire non per mancanza dell'Amministrazione, ma perché quando è avvenuto il passaggio dalla raccolta “del tal quale” alla raccolta differenziata, infatti, prima la raccolta dei rifiuti avveniva attraverso lo svuotamento meccannico di appena 100 cassonetti; oggi, invece, con il giusto sistema della raccolta differenziata porta a porta è necessario svuotare 1600 cassonetti quindi, necessariamente, sono aumentate le ore di lavoro ed il Comune ha scelto di non aumentare la tariffa, di conseguenza qualche servizio tende ad essere migliorabile».

Come avrà certamente notato c'è qualcuno che gira per le strade e imbratta con scritte che inneggiano all'antisemitismo tra le tante “Olocausto = Mito”. Troviamo queste scritte anche davanti i cancelli delle nostre scuole: come ha pensato di intervenire e in quanto tempo?

«Si mi sono reso conto di questo fenomeno e le posso assicurare che tutta l'Amministrazione è indignata. Contro i writers sono state fatte numerose ordinanze che miravano a comminare multe pesantissime. Il nostro sistema di video sorveglianza ha già assicurato giuste punizioni a coloro che imbrattarono il plesso del “Viale Europa”, la Villa comunale e colui che ruppe la videocamera in piazza D'Annunzio.
Credo che sia una questione di tempo: prenderemo anche quest'altro e lo assicureremo alla sua giusta punizione».
Da quando è stato eletto Sindaco di cosa è fiero e cosa invece proprio non rifarebbe; mi rendo conto che ciò di cui è fiero è tutto riportato sul volantino di rendiconto della sua amministrazione, ma deve sceglierne una ed allo stesso modo sicuramente ce ne sarà una di cui non è stato proprio entusiasta.
«Sono molte le cose di cui vado fiero, ma ciò che mi rende veramente felice è di aver contribuito a numerossime iniziative per Qualiano, nonostante le misure di austerità ed il dimezzamento dei trasferimenti dallo Stato agli Enti locali. Cercando di adoperare le risorse del Comune, proprio riguardo a questo, sono fiero di aver potuto risparmiare 1 milione e 800mila euro necessari per pagare il mutuo Catenacci in riferimento al mancato pagamento dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani dal 2004 al 2007.
Non sono fiero della riorganizzazione della macchina amministrativa che è il vero motore dell'Amministrazione, organo senza il quale il Comune non funzionerebbe.
Sono certo che alla fine dei 5 anni porteremo a termine tutti i punti del programma elettorale».

Qualiano: Non dimentichiamo

Il 23 maggio vi è stata la ricorrenza della strage di Capaci in cui morirono il giudice antimafia Giovanni Falcone, la moglie e gli uomini della sua scorta.
Qualiano, nella sua Villa Comunale, possiede un monumento che ricorda tutte le vittime delle mafie. Visitiamolo con i nostri figli perchè nessuna generazione deve dimenticare. Solo così possiamo combattere per la legalità e la libertà.

Villaricca, l’incrocio di nessuno

Cadute nel vuoto le nostre osservazioni dei mesi passati. Intanto le code e gli incidenti si susseguono costantemente tra il comune di Villaricca e di Qualiano

Da quando sono stati eseguiti i lavori di riqualificazione dell’incrocio insistente sul territorio di Villaricca Qualiano,e nello specifico, quello che dalla Chiesa San Pasquale Baylon, intersecando Via Santa Maria a Cubito, prosegue per Via Corigliano lato Comune di Villaricca, non passa un giorno che non si verificano tamponamenti che coinvolgono auto e motorini. Il più delle volte i danni si riassumono a rottura di parafanghi e fanali, oltre a danneggiamenti estetici dei mezzi coinvolti, le cause sono quasi sempre da attribuire alla mancata precedenza dovuta all’ignoranza o alla prepotenza. La giornata di sabato 28/04, è stata caratterizzata da un incidente che poteva avere conseguenze molto gravi, sfociando addirittura nella tragedia. Infatti, a causa della guida irresponsabile di uno dei conducenti, sia la sua auto che quella della sinistrata, sono risultate idonee solo per lo sfasciacarrozze, mentre fortunatamente i conducenti ne sono usciti miracolosamente illesi, se la sono cavata con un grande spavento e qualche leggera contusione, senza la necessità di ricorrere ai sanitari. A mio modesto parere, questi incidenti succedono frequentemente da quando sono stati eseguiti i lavori di riqualificazione e ampliamento dell’incrocio in oggetto.

I nostri lettori ricorderanno che già in altre occasioni attraverso il nostro giornale, è stata denunciata la necessità oggettiva, di dotare il suddetto incrocio di una rotatoria che avrebbe il duplice scopo di rallentare la corsa degli spericolati -e in tanti casi anche prepotenti- e rendere più evidente il diritto di precedenza con una buona segnaletica orizzontale e verticale. Colgo ancora una volta l’occasione per invitare lì Amministrazione di Villaricca, a farsi carico di quest’onere, peraltro non tanto gravoso, al fine di scongiurare in futuro ogni possibilità di commettere errori a quegli utenti che solitamente eccedono nella velocità e usano sistemi di guida che possono avere conseguenze disastrose per loro e per gli altri, che sarebbero quasi sicuramente da addebitare alle cause prima evidenziate. Come già evidenziato in passato, bisogna riconoscere che quest’ Amministrazione del Comune di Villaricca sta facendo tanto per il territorio per cui un piccolo sforzo darebbe a questi lavori eseguiti la soddisfazione di renderli perfettamente funzionanti e fruibili per tutti i cittadini.

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