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22-Sep-2017 Aggiornato alle 17:56 +0200

Villaricca, AperiArt: Dance e Music

Sabato 20 Ottobre, dalle ore 18.00, nel cortile della biblioteca comunale di Villaricca. L’evento è realizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Villaricca di concerto con Progetto Napoli Nord. La direzione artistica a cura di Domenico Sepe, coordinamento Salvatore Salatiello. Monumenti aperti alle nuove tendenze. AperiArt, Dance and Musica nella Biblioteca comunale di Villaricca apre i palazzi storici della città alle nuove tendenze giovanili e crea nuove sinergie con i giovani del territorio. La serata, caratterizzata dall’allestimento di un vero e proprio Disco Bar con Disc Jockey alla Consolle, Live Music e Dance Performace è stata organizzata sotto la direzione artistica di Domenico Sepe e con il Coordinamento operativo di Salvatore Salatiello con la partnership di Progetto Napoli Nord e Caffetteria Enoteca Maione.

La crisi della famiglia

Negli ultimi anni è sempre in aumento il fenomeno delle separazioni, i matrimoni tendono a diminuire e aumentano sempre di più le convivenze. La maggior parte delle volte nelle coppie separate soffrono i figli. A volte mi chiedo le cause quali possono essere e guardo le persone anziane, come ad esempio i miei nonni, che stanno insieme da quasi 50 anni e come e possibile che alcune coppie non durano neanche 5 mesi? Sarà forse che non c'è più la pazienza di una volta, la pazienza di sopportare ed affrontare le difficoltà quotidiane, perché il matrimonio è sì basato sull'amore ma è pur vero che bisogna avere la pazienza di affrontare la vita quotidiana nel bene e nel male.

Finalmente tutti a scuola

Dopo tanta attesa finalmente il 27 ottobre ufficialmente è inaugurata la nuova struttura che ospiterà una succursale del liceo scientifico "Cartesio". Villaricca ottiene in questo modo il suo istituto superiore e questo, di certo, è un ottimo segnale per il territorio e la comunità villaricchese intera. Un segnale di civiltà per chi, come chi scrive, ha dovuto spostarsi fuori paese per poter studiare, magari facendo delle alzatacce la mattina e com-battendo con la quasi mai pun-tualità dei mezzi pubblici. Purtroppo siamo ancora lontani dall’avere le strutture che meriteremmo sia perché le tasse le paghiamo anche noi sia perché la burocrazia non permette, almeno fino ad ora, che miglioramenti sia realizzati in tempi non necessariamente riconducibili ad ere geologiche. Senza dimenticare la lentezza pachidermica della politica.

I nonni della Walt Disney

La cultura è la trasmissione di valori, usi e costumi che una comunità lascia ai propri figli. E chi meglio dei nonni, può raccontarci storie passate e farci rivivere quegli anni? È per questo che in occasione della Festa dei nonni l’istituto scolastico paritario Walt Disney, sito in Qualiano alla via Dante Alighieri 14, attraverso un “Progetto pilota”, ha organizzato nei giorni che vanno dal 30 settembre 2012 al 02 ottobre 2012, degli incontri  tra nonni e bimbi. Il primo incontro che si è tenuto il 30 settembre presso la "Residenza Gianà" sita in Qualiano Via Ugo Foscolo n° 68 , ha permesso agli alunni della classe V, di sperimentare ed apprendere sul campo la capacità di relazionarsi con "l'anziano" per cogliere ed imparare conoscenze e ricchezze dei loro vissuti.

Sversamento folle

Sono oltre duemila le tonnellate di spazzatura che oggi troviamo nella nostra regione. Nel nostro paese abbiamo diversi problemi ambientali ma la spazzatura è il principale. Nella strada che va dallo stazionamento fino allo sbocco della circumnavigazione esterna, cioè via falcone, proprio vicino allo Stadio comunale del nostro paese c'è una fetta lunga di via ricoperta completamente da rifiuti che, oltre ad arrecare un danno all’immagine di Qualiano, sono pericolosi in quanto facilmente incendiabili e producono miasmi insopportabili ai residenti. Questi rifiuti possono dare fastidio ai veicoli che transitano in quella strada e perlopiù possono essere anche pericolose per la nostra salute perché in quella zona si effettuano attività sportive ove c'è la presenza di molte persone ed anche molti bambini.

Piazza Nenni adottata

Piazzetta Pietro Nenni viene adottata e si fa bella. Nell’ambito del progetto comunale “Adotta un’aiuola”  ai sensi della delibera di Consiglio Comunale n. 14 del 27 maggio 2010, avente ad oggetto il regolamento sulla disciplina dei contratti di sponsorizzazione, l’area ubicata tra via Palumbo (a pochi metri dalla villa comunale) e via Toscanini (asse di collegamento per corso Mediterraneo) è oggetto in questi giorni di interventi di riqualificazione.
    Ad adottare l’area verde è l’esercizio commerciale “La boutique nature” di Stella Fruttaldo, sita in via Campana 380 (Qualiano). Secondo quanto previsto dal regolamento di sponsorizzazioni, l’esercizio ha firmato una convenzione con la quale si impegna per i prossimi cinque anni alla “cura ed alla manutenzione” dell’area.  Dal nulla osta degli uffici comunali, tempestive sono partite le operazioni di riassetto della piazzetta: giardinieri incaricati dal titolare del negozio-sponsor, hanno provveduto alla decespugliazione delle siepi, alla potatura degli arbusti, alla nettezza dei cordoli.
    È stato anche necessario l’intervento degli operatori ecologici per la raccolta delle illuvie ivi presenti, debitamente selezionate e differenziate per tipologia (vetro, plastica, carta) e destinate a smaltimento o recupero. Sarà inoltre anche riattivato l’impianto di illuminazione della piazzetta per corredarne la funzione decorativa e per funzioni di sicurezza.
    Contemporaneamente saranno pulite le caditoie per le acque reflue e  sistemati pezzi di pavimentazione della piazza e delle panchine.  Sistematicamente verranno anche im-piantate piante e fiori per migliorare l’immagine della stessa. Il tutto a spese della società aderente al contratto di sponsor. “Siamo grati a tutti gli esercizi commerciali, ai cittadini che hanno deciso di adottare un’area pubblica della città” dichiara il sindaco Salvatore Onofaro. “In questo modo di concretizza un importante effetto della democrazia partecipativa: gli sponsor procedono a loro spese a contribuire al decoro ed alla funzionalità degli spazi impegnandosi ed il Comune permette loro di installare una targa indicante il nome e la ragione sociale dello sponsor.
    Il vantaggio è molteplice: aree più curate e più decorose, minor aggravio sul bilancio municipale e migliore qualità sotto l’aspetto urbanistico per tutti i cittadini” conclude Onofaro. Dall’entrata in vigore del progetto “Adotta un’aiuola” sono tantissime le aree comunali sistemate e riqualificate: da piazza del Popolo, a piazza Kennedy e piazza Rosselli, unitamente alle aiuole in via Campana, in località Pozzo Nuovo e gli spazi immediatamente prospicienti ad attività commerciali del centro. “Un progetto che continua a dare ottimi risultati nella consapevolezza che gli spazi adottati sono e restano di utilità pubblica e proprio perché trattasi di aree di tutti, aperte a tutti, tutti possono fare qualcosa per migliorarli” conclude Salvatore Onofaro.

Teenager, allarme droga tra i nostri ragazzi: la marijuana

Un’autorevole rivista di politica, economia, società e cultura internazionali, “L’Internazionale”, appunto, ha presentato un agghiacciante reportage nella sezione “Scienza” riguardo agli effetti devastanti della marijuana, droga comunemente ritenuta leggera, di larghissimo consumo e che spesso si associa bonariamente a Bob Marley e alla sua musica. Il giornalista del reportage con dovute ricerche ha elencato i gravissimi danni che la droga arreca se utilizzata in certe condizioni. In pratica chi fa un uso regolare e prolungato di marijuana a partire dall’età adolescenziale presenta gravi alterazioni delle prestazioni intellettive.

Mi spiego: se un ragazzino di 13 o 14 anni comincia a fumare marijuana e protrae la sua pessima abitudine nel tempo (cosa assai facile, dal momento che il THC crea dipendenza) in età adulta può perdere fino ad 8 punti del suo Quoziente Intellettivo (che è mediamente pari a 100), il che quasi sicuramente, gli precluderebbe “l’accesso agli studi superiori, un buon posto di lavoro, prestazioni lavorative, quindi un buon reddito, e procurerebbe la tendenza a sviluppare malattie cardiache o Alzheimer, nonché l’aumento del rischio di morte prematura”. E se il ragazzino in questione in età adulta decidesse di rinsavire e di chiudere definitivamente con gli “spinelli”, le sue capacità intellettive non verrebbero comunque ripristinate, quindi problemi di memoria e di attenzione sarebbero una costante, compromettendo anche le più semplici attività svolte nella vita quotidiana. In conclusione, i danni provocati da un uso prematuro e abituale - cioè, almeno quattro volte a settimana - di marijuana sono praticamente irreversibili.

Non cresceremo mai

Mi risulta difficile parlare di razzismo e sport nello stesso periodo. Eppure è divenuta consuetudine, tutta italiana a quanto pare anche se non ci giurerei. Quello che è avvenuto poi durante la partita che vedeva il Napoli impegnato contro la Juve in quel di Torino addirittura ha in qualche modo “sdoganato” una nuova forma di discriminazione, stavolta perpetrata da un giornalista RAI della sede del TGR Piemonte che, evidentemente lasciandosi coinvolgere, ha detto chiaramente che i napoletani si distinguono dai cinesi per la puzza. Beh, non sta a me giudicare l’operato di un professionista ma la RAI ha definito, in una nostra stampa, vergognoso il servizio in questione e ha sospeso il proprio dipendente. Sinceramente non voglio cadere nel gioco piuttosto logoro di descrivere a tutti la nostra storia di popolo napoletano nei confronti di quello nordico fomentando semplicemente inutili discorsi da pseudo intellettuali.

La lotta ai roghi non si fermi

Non sarà sfuggito agli abitanti di tutti quei paesi situati nei pressi dell’asse mediano che collega Secondigliano a Lago Patria e a tutti coloro i quali si trovano a percorrerla, di vedere ad ogni ora del giorno e della notte, altissime colonne di fumo nero e maleodorante che inquinano l'aria e avvelenano le persone che si trovano ad inalare sostante tossiche. Molte zone di questi paesi sono ormai da tempo una sorta di inceneritori di rifiuti urbani, ma molto spesso anche utilizzati dai rom per sciogliere la plastica e prendersi i cosiddetti fili di rame. Ciò comporta danni fisici per l’uomo e anche per l’ambiente. Il rovesciamento di fumi tossici su aree così densamente popolata comporta un conseguente rilascio di diossina sulle circostanti coltivazioni, con conseguente immissione di sostanze tossiche nella catena alimentare.
    Ciò come ben sappiamo comporta l’aumento del rischio di malattie polmonari, abbassamento delle difese immunitarie e soprattutto dei tumori. Tante e ripetute sono state le segnalazioni di residenti e non solo. Si auspica che le diverse amministrazioni comunali oltre a darsi da fare per le “proprie” attività, cerchino di risolvere questo problema, l'aria ci è indispensabile più di ogni altra cosa, nessuno ha il diritto di avvelenarla e a nessuno dovrebbe essere  consentito di rovinare la nostra terra e il nostro essere.
    È impossibile non restare indignati per quanto accade sotto gli occhi di tutti, ma non bisogna scoraggiarsi, Impariamo a denunciare ciò che mette in pericolo la nostra vita, anche l’indifferenza.

Qualiano, parte l'isola ecologica e della legalità

Mercoledì 3 ottobre presso la sala conferenze del Comune di Qualiano è stato presentato il progetto di un’isola ecologica da situare in un luogo sequestrato alla Camorra, sulla circumvallazione esterna, nei pressi dell’hotel Mediterraneo. Prendono parte alla conferenza Don Tonino Palmese, referente campano di Libera, associazione nazionale contro la Mafia e la Camorra, nonché direttore dell’Ufficio di Giustizia e Pace della Diocesi di Napoli, il Sindaco Salvatore Onofaro, l’assessore all’ambiente e al territorio Giuseppe Musella, e l’on. Michele Schiano, presidente della Commissione Sanità della Regione Campania.
    L’area sequestrata è di circa 12700 mq:  una buona parte di essa verrà utilizzata come zona smaltimento e lavorazione di rifiuti elettronici e ad isola ecologica;  la restante area verrà adibita a custodia giudiziaria di veicoli confiscati alla criminalità organizzata gestita da una agen-zia no profit del terzo settore che collabora con l’associazione Libera, la cui produttività sarà devoluta per la costruzione di un centro socio-educativo per i bambini, a Qualiano.
    I lavori comincieranno tra Marzo e Aprile e, per il momento, il progetto che è stato ribattezzato “Isola della Legalità” è già stato finanziato con oltre 2 milioni di euro. Successo per “l’isola della legalità”, dunque, perché per Qualiano significa in primo luogo avere finalmente un’isola ecologica, il che è un gran passo in avanti per mantenere un territorio più pulito; in secondo luogo un deposito giudiziario rappresenterebbe per la prima volta una risorsa economica per il paese stesso e soprattutto per gli abitanti, che usufruirebbero di un centro di formazione educativa in cui far trascorrere il tempo ai più piccoli.
    Sembrano ottimi propositi, ma il riscatto vero sta nel renderli realtà.

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